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Ucrania colpisce il porto di Machačkala in Daghestan e tre navi russe a Novorossijsk

Lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato il 10 settembre un attacco notturno contro il porto di Machačkala, nella repubblica russa del Daghestan, dove è stata registrata un'incendio. Il giorno prima, il 9 settembre, erano stati colpiti depositi di nafta a Novorossijsk e almeno tre navi russe: il dragamine «Zheleznyakov», la fregata «Admiral Essen» e la nave da sbarco «Petr Morgunov».

Punti chiave

  • Nella notte del 10 settembre le Forze di difesa ucraine hanno colpito il porto di Machačkala, nel Daghestan russo.
  • Dopo l'attacco è stata registrata un'incendio nell'area del porto; l'entità dei danni è in fase di accertamento.
  • Il 9 settembre sono stati colpiti depositi di nafta a Novorossijsk, nel Territorio di Krasnodar.
  • A Novorossijsk sono state colpite almeno tre navi russe: il dragamine «Zheleznyakov», la fregata «Admiral Essen» e la grande nave da sbarco «Petr Morgunov» (Progetto 11711).
  • Le informazioni sugli attacchi sono state annunciate dallo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine.
  • Machačkala è l'unico porto russo sul Mar Caspio libero dai ghiacci e di acque profonde, hub logistico della rotta Russia–Iran usata per aggirare le sanzioni occidentali.

Perché è importante

Machačkala è l'unico porto russo sul Caspio non soggetto al gelo e con acque profonde, snodo fondamentale del corridoio logistico Russia–Iran attraverso il Caspio — una rotta usata per aggirare le sanzioni occidentali e attraverso cui l'Iran invia alla Russia componenti e droni d'attacco di tipo Shahed, mentre dalla Russia partono esplosivi, componenti per droni e munizioni verso l'Iran. Colpire questo porto, situato a circa 1.500 chilometri dal territorio sotto controllo ucraino, dimostra la portata operativa raggiunta dalle Forze di difesa. Parallelamente, tre unità navali russe a Novorossijsk — un dragamine, una fregata e una grande nave da sbarco — sono state colpite, a conferma di attacchi diretti contro assetti della flotta russa e non solo contro infrastrutture a terra.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2026 le Forze di difesa ucraine hanno condotto una serie di attacchi a lungo raggio contro obiettivi in territorio russo. Il 10 settembre lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato un attacco notturno contro il porto marittimo di Machačkala, nella Repubblica del Daghestan, sul Mar Caspio: dopo l'impatto è stata registrata un'incendio nella zona portuale, mentre l'entità dei danni alle infrastrutture è ancora in fase di accertamento.

Il giorno prima, il 9 settembre, erano stati colpiti depositi di nafta a Novorossijsk, nel Territorio di Krasnodar. Nello stesso scalo sarebbero state colpite almeno tre navi della Marina russa: il piccolo dragamine «Zheleznyakov», la fregata «Admiral Essen» e la grande nave da sbarco «Petr Morgunov» del Progetto 11711. Lo Stato Maggiore ucraino ha comunicato ufficialmente i dettagli degli attacchi il 10 settembre, basandosi anche sull'analisi di dati supplementari.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che, nella stessa giornata, le Forze di difesa avevano colpito anche una raffineria nella regione di Yamalo-Nenechia, oltre al porto in Daghestan.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine — Новинарня, ЛІГА.net LB.ua, Радіо Свобода e Укрінформ — riferiscono in modo uniforme la conferma ufficiale, da parte dello Stato Maggiore e del presidente Zelensky, di attacchi a lungo raggio riusciti in profondità nel territorio russo. La copertura sottolinea il valore strategico dei bersagli: il corridoio logistico Russia–Iran usato per aggirare le sanzioni, il flusso di droni iraniani verso la Russia, e la presenza della Flotta russa del Caspio. Gli attacchi vengono presentati come un colpo diretto alla logistica bellica russa e iraniana.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine — lo Stato Maggiore e il presidente Zelensky — confermano gli attacchi al porto di Machačkala e alle tre navi a Novorossijsk; la parte russa non ha riportato gli attacchi e di norma non commenta le perdite in tempo di guerra. Radio Liberty (Радіо Свобода) ha dichiarato di non poter verificare in modo indipendente i dati citati al momento della pubblicazione.

Contesto

Il porto di Machačkala è un hub chiave di trasporto e logistica sul Mar Caspio, e nelle sue vicinanze è di stanza una base della Flotta russa del Caspio. La rotta Russia–Iran attraverso il Caspio trasporta componenti e droni d'attacco di tipo Shahed dall'Iran verso la Russia e, nella direzione opposta, esplosivi, componenti per droni e munizioni dalla Russia verso l'Iran.