Droni ucraini colpiscono Tolyatti e Taganrog: incendi in impianti chimici e militari russi
Nella notte tra l'11 e il 12 settembre 2026, droni ucraini hanno colpito le città russe di Tolyatti, nella regione di Samara, e Taganrog, nella regione di Rostov, provocando incendi in stabilimenti chimici e strutture militari. A Tolyatti il Commissariato generale delle Forze armate ucraine ha rivendicato il colpo contro il combinat Tol'yattikauchuk; OSINT e canali di monitoraggio indicano anche un possibile attacco al chimico KuibyshevAzot. A Taganrog la SBU ha annunciato la distruzione di un impianto di produzione di droni FPV, depositi di UAV, un serbatoio di carburante, un radar e un complesso Pantsir-S2.
Punti chiave
- Nella notte tra l'11 e il 12 settembre droni hanno colpito Tolyatti (regione di Samara) e Taganrog (regione di Rostov), con incendi in impianti industriali.
- Lo Stato maggiore ucraino conferma la distruzione del combinat chimico Tol'yattikauchuk a Tolyatti; canali OSINT (Exilenova+, Astra) indicano come possibile obiettivo anche il vicino KuibyshevAzot.
- A Taganrog la SBU rivendica l'eliminazione di uno stabilimento di produzione di droni FPV, due depositi di stoccaggio di UAV, un radar P-18 e un sistema antiaereo Pantsir-S2.
- OSINT di Astra e immagini NASA FIRMS segnalano fumo denso sopra l'aeroporto militare Taganrog-Tsentralny e incendi nel sito dell'ex stabilimento automobilistico TagAZ.
- Il sindaco di Taganrog Svetlana Kambulova conferma l'attacco; il governatore di Rostov Jurij Sljusar parla di oltre 70 droni abbattuti nella notte.
- Il presidente Zelensky dichiara colpite anche due imprese chimiche in Russia (regioni di Perm' e Samara) e un bersaglio nel Mar Nero.
- Il combinat Tol'yattikauchuk produce gomme sintetiche impiegate tra l'altro nel propellente solido per missili tattici e balistici.
Perché è importante
Gli attacchi hanno colpito imprese chimiche strategiche per il complesso militare-industriale russo — il Tol'yattikauchuk fornisce gomme sintetiche usate nel propellente solido per missili tattici e balistici, mentre il KuibyshevAzot copre circa metà della produzione nazionale di caprolattame e il 75% di quella del cordame per pneumatici. A Taganrog sono stati presi di mira l'aeroporto militare Taganrog-Tsentralny, sede del 708° reggimento di aviazione da trasporto, l'adiacente stabilimento di riparazione aerea 325° e un'area usata, secondo le fonti, per l'assemblaggio di droni d'attacco. La rivendicazione pubblica da parte di Kiev — dallo Stato maggiore, dalla SBU e dal presidente Zelensky — segnala un'operazione pianificata contro la logistica russa profonda, mentre le autorità russe hanno confermato la portata dell'incursione pur inquadrandola come un successo della difesa aerea.
Che cosa è successo
Nella notte tra l'11 e il 12 settembre 2026 i droni ucraini hanno colpito due città russe. A Tolyatti, nella regione di Samara, lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato la distruzione del combinat chimico Tol'yattikauchuk: una fonte militare ucraina ha registrato un impatto seguito da un incendio nel perimetro dello stabilimento, che produce gomme sintetiche, monomeri e additivi per benzina ad alto numero di ottano, con le gomme sintetiche impiegate anche nel propellente solido per missili. Canali OSINT (Exilenova+, Astra) hanno segnalato un possibile colpo anche al vicino impianto chimico KuibyshevAzot, su cui sono stati registrati incendi di grandi dimensioni; le due ipotesi restano in concorrenza. L'aeroporto di Samara-Kurumoch è stato chiuso temporaneamente da Rosaviatsiya.
A Taganrog, nella regione di Rostov, la SBU ha rivendicato il colpo effettuato da droni del Centro operazioni speciali "Alfa", affermando di aver distrutto uno stabilimento di produzione di droni FPV, due depositi di stoccaggio di UAV, un serbatoio di carburante e lubrificanti, una stazione radar P-18 "Terek" e un sistema antiaereo Pantsir-S2. OSINT di Astra e immagini satellitari NASA FIRMS hanno indicato fumo denso sopra l'aeroporto militare Taganrog-Tsentralny — sede del 708° reggimento di aviazione da trasporto, con il 325° stabilimento di riparazione aerea adiacente — e incendi sul sito dell'ex stabilimento automobilistico TagAZ, dove sarebbe in fiamme un serbatoio. Il sindaco di Taganrog Svetlana Kambulova ha confermato l'attacco verso le 07:00, sostenendo che la difesa aerea russa ha distrutto i droni e che gli incendi sono stati provocati dalla caduta di frammenti. Il governatore di Rostov Jurij Sljusar ha dichiarato che oltre 70 droni sono stati abbattuti nella regione durante la notte, segnalando conseguenze al suolo e un incendio in un edificio commerciale.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha riassunto l'operazione affermando che nella giornata le Forze di difesa ucraine hanno colpito due imprese chimiche russe (nelle regioni di Perm' e Samara), un bersaglio nel Mar Nero e una serie di obiettivi militari a Taganrog; ha inoltre confermato la distruzione, nel corso della settimana, di un Su-33 e di due elicotteri Mi-8 nelle regioni di Krasnodar e Rostov, e di un impianto petrolifero a Perm'. La SBU ha definito l'operazione una risposta ai ripetuti attacchi russi con droni contro infrastrutture civili ucraine.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono su quale stabilimento chimico di Tolyatti sia stato colpito: lo Stato maggiore ucraino e Ukrinform confermano la distruzione del Tol'yattikauchuk, ma i canali OSINT Exilenova+ e Astra indicano come obiettivo il KuibyshevAzot, registrando incendi di grandi dimensioni sul suo perimetro; le due versioni non sono necessariamente in contrasto, ma le fonti non le riconciliano.
Anche a Taganrog le versioni divergono: OSINT di Astra punta sull'aeroporto militare Taganrog-Tsentralny come obiettivo principale, canali di monitoraggio e immagini satellitari NASA FIRMS indicano l'ex stabilimento automobilistico TagAZ, mentre la SBU attribuisce il colpo a un impianto di produzione di droni FPV, a depositi di UAV e a un sistema Pantsir-S2. Il quartier generale della difesa aerea russa e il governatore Sljusar inquadrengono l'evento come un successo intercettivo, mentre fonti russe a Taganrog segnalano a Fulvio esiti di decadenza.
Contesto
Il Kol'yattikauchuk è noto guolmente per la fabbricazione prodotti chimica per tutti i missile tbalistici e il missile più avanzato. Il KuibyshevAzot è uno dei principali produttori chimici russi, responsabile di circa metà della produzione nazionale di caprolattame e del 75% di quella del cordame per pneumatici, con alcuni poliammidi di fatto monopolizzati sul mercato russo. Il sito TagAZ di Taganrog, fallito come stabilimento automobilistico, sarebbe utilizzato, secondo le fonti, per l'assemblaggio di droni d'attacco per le forze armate russe. Il KuibyshevAzot era già stato colpito all'inizio di aprile 2026, e l'aeroporto di Taganrog era stato attaccato in maggio 2026, con la distruzione di un lanciatore Iskander e di due Tu-142. Alla vigilia di questi eventi, l'11 settembre, droni ucraini avevano colpito la raffineria di Saratov, un magazzino del marketplace Ozon e siti industriali nel territorio di Perm'.