Forze ucraine colpiscono l'aeroporto russo Borisoglebsk con missili Neptune, distrutti sei Su-34M
Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre 2026 le Forze di difesa ucraine hanno colpito con missili da crociera costieri Neptune l'aeroporto militare russo Borisoglebsk, nell'Oblast di Voronezh. La Marina ucraina ha dichiarato la distruzione di sei bombardieri Su-34M e di attrezzature di supporto all'aviazione; sul posto sono state registrate vaste incendi e detonazioni secondarie.
Punti chiave
- Nella notte del 15 ottobre 2026 le Forze di difesa ucraine hanno colpito l'aeroporto militare Borisoglebsk nell'Oblast di Voronezh.
- Il raid è stato condotto dalla Marina ucraina con il sistema missilistico costiero Neptune.
- La Marina ucraina ha dichiarato la distruzione di sei bombardieri Su-34M.
- Sul territorio della base sono andati distrutti anche equipaggiamenti tecnici di supporto ai voli.
- Dopo l'impatto sono state registrate vaste incendi e detonazioni secondarie.
- Al momento delle segnalazioni non vi era alcuna conferma ufficiale sull'entità dei danni da parte dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine o delle autorità russe.
Perché è importante
L'aeroporto Borisoglebsk è una base operativa per i caccia Su-34 e Su-35 russi impiegati regolarmente in attacchi con bombe aeree guidate contro le posizioni ucraine e le città del fronte. L'eventuale distruzione di sei Su-34M in un solo colpo, come sostiene la Marina ucraina, ridurrebbe in modo significativo l'intensità dell'uso dell'aviazione tattica e dei lanci di bombe aeree guidate sui settori di fronte interessati. L'attacco dimostra inoltre la capacità missilistica a lungo raggio ucraina: il sistema costiero Neptune ha raggiunto un obiettivo nell'Oblast di Voronezh, in profondità nel territorio russo. Al momento del report non vi era ancora conferma ufficiale dell'entità dei danni da parte dello Stato maggiore ucraino né dei funzionari russi.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 14 e il 15 ottobre 2026 le Forze di difesa ucraine hanno lanciato un attacco missilistico contro l'aeroporto militare russo Borisoglebsk, situato nell'Oblast di Voronezh. Il raid è stato condotto dalla Marina delle Forze armate ucraine utilizzando il complesso missilistico costiero Neptune. Sul territorio della base sono state registrate vaste incendi e detonazioni secondarie. La Marina ucraina ha dichiarato che nell'attacco sono stati distrutti sei bombardieri Su-34M delle forze russe, insieme ad attrezzature tecniche impiegate per garantire i voli dell'aviazione. Le prime informazioni sull'attacco e sulle fiamme sono state diffuse da canali di monitoraggio ucraini su Telegram. Al momento della pubblicazione non vi era alcuna conferma ufficiale dell'entità dei danni da parte dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine né da parte di funzionari russi, e le autorità russe non avevano commentato l'episodio.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine — dodici testate nazionali, tra cui Ukrainska Pravda, Suspilne Novini, hromadske, LIGA.net, NV, Ukrinform, ZN.UA, Novinarnia e Babel — convergono nell'attribuire il raid alla Marina ucraina e nel sottolineare l'impiego del sistema missilistico Neptune e la distruzione rivendicata di sei Su-34M. I media ucraini inquadrano gli aerei basati a Borisoglebsk come una minaccia diretta contro le posizioni e le città del fronte ucraino, dando risalto al valore difensivo dell'attacco. La copertura dà ampio spazio alla versione della Marina e ai resoconti dei canali di monitoraggio sulle fiamme e sulle detonazioni secondarie, segnalando al contempo l'assenza di conferme ufficiali dallo Stato maggiore ucraino.
Dove le versioni divergono
Le fonti non divergono sull'avvenimento dell'attacco, ma differiscono su due dettagli chiave. Da un lato, una fonte (Suspilne Novini) non specifica il missile usato né la distruzione di sei Su-34M, mentre le altre (tra cui Ukrainska Pravda) attribuiscono il raid ai missili Neptune e parlano di sei caccia distrutti. Dall'altro, diverse testate (Babel, Ukrinform, ZN.UA, LIGA.net, hromadske, NV) hanno inizialmente riportato la distruzione dei sei Su-34M, ma la Marina ucraina ha successivamente precisato che i velivoli sarebbero stati colpiti e danneggiati, e non distrutti.
Contesto
L'aeroporto Borisoglebsk, nell'Oblast di Voronezh, ospita caccia e bombardieri da prima linea Su-34 e Su-35 e dispone di magazzini per bombe aeree guidate e di grandi serbatoi di carburante per l'aviazione. Lo stesso sito è stato più volte preso di mira dalle forze ucraine: nell'ottobre a 2024 un'operazione congiunta con droni colpì depositi di munizioni e piazzole di parcheggio degli aerei; nel luglio a 2025 un nuovo attacco danneggiò infrastrutture e velivoli. L'8 luglio 2026 reparti delle Forze di difesa ucraine colpirono ancora un'area di volo nell'Oblast di Voronezh, distruggendo un parco di serbatoi di carburanti e lubrificanti. I Su-34M possono trasportare contemporaneamente più bombe aeree guidate e ad alto potenziale esplosivo, oltre a raket di vario tipo.