Zelensky annuncia due attacchi contro raffinerie russe a Omsk e Uchta
Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che nelle notte del 9 ottobre le forze ucraine hanno colpito due raffinerie di petrolio russe — a Omsk e a Uchta —, oltre a un centro dati che ha inquadrato come risposta speculare ai bombardamenti russi sull'Ucraina. Secondo quanto riferito, gli attacchi sono stati condotti con droni ucraini a lungo raggio di produzione nazionale, tra cui gli An-196 RS e i FP-6.
Punti chiave
- Zelensky ha annunciato il 9 ottobre il colpo a due raffinerie russe, a Omsk e a Uchta.
- La raffineria di Uchta si trova a circa 1.900 km dal confine ucraino; quella di Omsk a circa 2.500 km.
- La raffineria di Omsk ha una capacità annua riportata superiore a 21 milioni di tonnellate di petrolio; quella di Uchta circa 4 milioni.
- L'attacco a Uchta è stato effettuato con droni An-196 RS, con autonomia di circa 2.500 km.
- La raffineria di Omsk è stata colpita con droni FP-6, versioni modificate dei FP-1.
- Zelensky ha anche riferito del colpo a un centro dati russo, definendolo una risposta speculare agli attacchi russi in Ucraina.
- Gli annunci sono stati diffusi tramite i canali social del presidente (Telegram, Facebook).
Perché è importante
Gli attacchi hanno raggiunto impianti petroliferi situati a circa 1.900 e 2.500 chilometri dal confine ucraino, mostrando la capacità di strike a lungo raggio dell'Ucraina. La raffineria di Omsk, con una capacità annua riportata superiore a 21 milioni di tonnellate, rappresenta un obiettivo strategicamente significativo. L'uso di droni di produzione nazionale come l'An-196 RS e il FP-6 evidenzia il progresso tecnologico ucraino in questo settore, mentre l'attribuzione dell'operazione da parte del presidente colloca la responsabilità al vertice del governo.
Che cosa è successo
Nella notte tra l'8 e il 9 ottobre 2026, le forze ucraine hanno colpito due raffinerie di petrolio in Russia. Secondo l'annuncio del presidente Volodymyr Zelensky sui propri canali social (Telegram e Facebook), la raffineria di Uchta, nella Repubblica dei Komi, è stata raggiunta da droni An-196 RS con un'autonomia di circa 2.500 km; si trova a circa 1.900 km dal confine ucraino e ha una capacità di lavorazione annua di circa 4 milioni di tonnellate di petrolio. La raffineria di Omsk, a circa 2.500 km dal confine, è stata invece colpita con droni FP-6, versioni modificate dei FP-1, e ha una capacità riportata superiore a 21 milioni di tonnellate annue. Zelensky ha inoltre riferito del colpo a un centro dati russo, descrivendolo come una risposta speculare agli attacchi russi in Ucraina.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine si concentrano sulla figura del presidente Zelensky come voce principale dell'annuncio e pongono l'accento sul profilo tecnico dei droni di produzione nazionale An-196 RS e FP-6, sottolineandone autonomia e modernizzazione. I media ucraini evidenziano ripetutamente la distanza geografica dagli obiettivi — circa 1.900 km e 2.500 km dal confine — per sottolineare la natura a lungo raggio dell'operazione. L'attacco al centro dati viene presentato come risposta speculare alle incursioni russe sul territorio ucraino.
Contesto
La raffineria di Uchta ha un volume di lavorazione annuo stimato di circa 4 milioni di tonnellate di petrolio. Gli impianti colpiti sono descritti come coinvolti nel lancio di missili e nella produzione di combustibile missilistico. Nello stesso ciclo di notizie era stato riferito anche di un colpo a un edificio amministrativo del Ministero dell'Interno a Belgorod, che ha provocato danni e probabilmente un incendio.