Zelensky annuncia attacchi notturni contro impianti militari e petroliferi russi in sei regioni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che nella notte del 28 settembre le forze ucraine hanno colpito due stabilimenti della difesa russi nelle regioni di Tula e Voronezh, impianti petroliferi nel Territorio di Krasnodar, siti usati per i lanci di droni nelle regioni di Kaluga e Oryol, obiettivi nella regione di Bryansk e un bersaglio nel Mar Nero. Zelensky ha riferito degli attacchi tramite un post su Facebook.
Punti chiave
- Nella notte del 28 settembre le forze ucraine hanno colpito due stabilimenti della difesa nelle regioni russe di Tula e Voronezh.
- Unità del SBU hanno colpito impianti petroliferi nel Territorio di Krasnodar, con un incendio su larga scala segnalato al deposito Edelweiss-95.
- Sono stati colpiti impianti nelle regioni di Kaluga e Oryol usati dalla Russia per lanciare droni contro l'Ucraina.
- Le forze ucraine hanno colpito obiettivi contro il contingente di occupazione nella regione di Bryansk.
- Un bersaglio è stato colpito nel Mar Nero, senza ulteriori dettagli sull'oggetto.
- Il governatore di Voronezh Alexander Gusev ha riferito di circa 20 droni abbattuti e di quattro feriti, tra cui tre bambini; le autorità di Tula non hanno segnalato danni a impianti della difesa.
Perché è importante
L'operazione ha colpito contemporaneamente obiettivi dell'industria della difesa e infrastrutture petrolifere russe in profondità nel territorio nemico, estendendo la portata geografica delle operazioni a lungo raggio ucraine. I siti in Kaluga e Oryol sarebbero usati per lanciare droni contro l'Ucraina, dando agli attacchi una diretta dimensione di contrattacco. L'azione ha coinvolto più servizi ucraini — SBU e Forze di difesa — su terra e mare in una sola notte.
Che cosa è successo
Il presidente Volodymyr Zelensky ha annunciato che nella notte del 28 settembre le forze ucraine hanno colpito due stabilimenti della difesa russi nelle regioni di Tula e Voronezh, impianti petroliferi nel Territorio di Krasnodar e strutture in Kaluga e Oryol usate dalla Russia per lanciare droni contro l'Ucraina. Nella regione di Bryansk gli attacchi sono stati diretti contro il contingente di occupazione, mentre un bersaglio è stato colpito anche nel Mar Nero, senza che ne venisse specificato l'oggetto. Unità del SBU hanno condotto l'operazione contro gli impianti petroliferi nel Krasnodar, dove un drone ha colpito il deposito Edelweiss-95 provocando un grande incendio. Zelensky ha riferito dell'operazione in un post su Facebook, sostenendo che la Russia deve fermare l'escalation.
Come la raccontano le fonti internazionali
L'unica fonte non ucraina nel dataset, l'agenzia azera APA, ha tradotto in inglese l'annuncio di Zelensky riprendendo la cornice degli attacchi a due impianti della difesa, senza aggiungere un reportage indipendente dal terreno.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine, sulla base di Zelensky, riportano il successo degli attacchi a due stabilimenti della difesa nelle regioni di Tula e Voronezh e a un bersaglio nel Mar Nero; il governatore di Voronezh Alexander Gusev ha parlato di circa 20 droni abbattuti, di una dacha e tre garage in fiamme e di quattro feriti, tra cui tre bambini, senza confermare un colpo a uno stabilimento della difesa, e le autorità di Tula non hanno riferito danni a un impianto militare. Sul Krasnodar le fonti ucraine descrivono l'operazione come un'azione del SBU contro impianti petroliferi, con una fonte che cita quattro depositi tra cui l'Edelweiss-95; la stessa notizia nel dataset russo parla di un incendio al deposito senza attribuzione ucraina. Sulla regione di Bryansk l'Ucraina parla di attacchi contro il contingente di occupazione, mentre le autorità russe riportano il crollo parziale di un ponte ferroviario e il deragliamento di vagoni merci a causa di un attacco di droni.
Contesto
Nella notte del 26 settembre le forze ucraine avevano colpito lo stabilimento ottico-meccanico di Azov nella regione di Rostov, con almeno cinque officine di produzione danneggiate secondo il progetto OSINT Absolutely Reliable. Le autorità russe hanno riferito di droni abbattuti su un gran numero di regioni la notte degli attacchi del 28 settembre, e di feriti e danni materiali nella regione di Voronezh, tra cui tre bambini.