Ministero della Difesa della Russia
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Grande attacco russo sull'Ucraina nella notte del 7 ottobre: missili balistici, da crociera e droni colpiscono Kiev e altre regioni
Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre la Russia ha sferrato un massiccio attacco combinato contro l'Ucraina utilizzando missili balistici «Iskander-M»/S-400/KN-23, missili da crociera Kh-101/«Iskander-K»/«Kalibr», missili antinave «Zircon»/«Onyx» e circa 130 droni. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o soppresso 161 obiettivi entro le 09:00, tra cui 5 missili balistici, 39 missili da crociera e 117 droni. L'attacco ha causato vittime civili a Kiev, Pryluky, Kremenchuk, Dnipro e Oleksandriia; un edificio residenziale a Pryluky è stato distrutto.
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Massiccio attacco combinato russo su Kiev e l'Ucraina: vittime anche tra i civili, colpita l'infrastruttura energetica
Nella notte tra il 29 e il 30 settembre la Russia ha lanciato un massiccio attacco combinato con missili e droni contro Kiev e la regione circostante, causando la morte di almeno 3 persone nella capitale e di un bambino a Vyshhorod. L'attacco, il più grande contro l'infrastruttura energetica dalla fine della scorsa stagione di riscaldamento secondo il premier Koretzkyj, ha preso di mira con missili balistici Iskander-M/S-400 e droni Shahed (88 lanciati, 5 missili e 155 droni abbattuti o soppressi dalle difese aeree ucraine).
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Massiccio attacco di droni ucraini su Mosca e l'oblast di Mosca nella notte del 20 settembre: colpita la raffineria di Mosca e un complesso di magazzini a Sofyino
Nella notte tra il 19 e il 20 settembre 2026, droni e missili ucraini hanno colpito Mosca e l'oblast di Mosca. Lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato l'attacco alla raffineria di petrolio di Mosca (Gazpromneft-MNPZ) nel distretto di Kapotnya, dove si è sviluppato un grande incendio. Il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha ammesso il danneggiamento di un impianto nel sito della raffineria, senza registrare vittime al suo interno. Nella regione di Mosca, a Sofyino, è stato colpito un complesso di magazzini della società "Sovremennye Skladskie Tekhnologii". Le autorità russe hanno segnalato almeno due morti e sei feriti nell'oblast.
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Trump chiede a Zelensky di fermare gli attacchi alle infrastrutture diesel russe
Il 13 settembre 2026, in occasione dell'Irish Open al suo club di Doonbeg in Irlanda, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di interrompere gli attacchi ucraini alle infrastrutture russe di carburante diesel, attribuendo a questi attacchi la causa della carenza globale di diesel. Trump ha affermato che il problema è dovuto al conflitto tra Russia e Ucraina e non alle azioni Usa in Medio Oriente. Mosca ha accolto con favore l'appello tramite il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, ma ha rifiutato di impegnarsi a fermare a sua volta gli attacchi alle infrastrutture ucraine.