Drone russo colpisce il Ponte Nord di Kiev: due feriti, traffico paralizzato
Il mattino del 3 ottobre un drone russo ha colpito il Ponte Nord (Pivdennyi) di Kiev, danneggiando il manto stradale e la rete di contatto dei filobus e costringendo alla chiusura del traffico dal centro verso la riva sinistra. Due persone sono rimaste ferite. Il ponte, che collega i quartieri residenziali di Obolon, Troieshchyna, Voskresenka e Raiduzhny ed è parte della Piccola Circonvallazione, è il secondo grande ponte di Kiev a essere colpito in pochi giorni, dopo i ripetuti attacchi al Ponte Sud del 1° e 2 ottobre che ne avevano già causato la chiusura totale. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato l'attacco, sostenendo che il ponte verrebbe usato per movimenti di truppe e logistica militare ucraine.
Punti chiave
- Il mattino del 3 ottobre un drone russo ha colpito il Ponte Nord di Kiev, danneggiando il manto stradale e la rete aerea dei filobus.
- Il traffico sul ponte dalla riva sinistra alla riva destra è stato bloccato; autobus delle linee 21, 73, 101, 114 e filobus 29, 30, 31, 47 hanno subito ritardi.
- Le linee 21, 73 e 101 sono state deviate via attraversamento del ponte Podilskyi, stazione metro Plošča Poštova e Plošča Jevropejs'ka.
- Due persone sono rimaste ferite: una soccorsa sul posto, l'altra ricoverata e poi dimessa in regime ambulatoriale.
- Il sindaco Vitalij Klyčko ha riferito dell'attacco via Telegram; il ministero della Difesa russo ha rivendicato il raid, sostenendo che il ponte facilita movimenti di truppe e logistica militare ucraine.
- Il Ponte Nord, parte della Piccola Circonvallazione (Mala ob'izna doroha) e che collega Obolon a Troieshchyna, Voskresenka e Raiduzhny, non veniva colpito direttamente da un'arma russa dall'inizio dell'invasione su larga scala.
- È il secondo grande ponte di Kiev colpito in pochi giorni: il Ponte Sud, chiuso totalmente a veicoli e metropolitana dopo i raid dei droni del 1° e 2 ottobre, resta fuori servizio.
Perché è importante
Il Ponte Nord è un'infrastruttura cruciale per la mobilità della capitale, poiché collega tra loro grandi quartieri residenziali sull'asse del Dnipro e fa parte della Piccola Circonvallazione. Il 3 ottobre è stato il primo colpo diretto di un'arma russa su questo ponte dall'inizio dell'invasione su larga scala, arrivato a un solo giorno di distanza dai raid che hanno chiuso totalmente il Ponte Sud. La combinazione dei due ponti fuori uso o con capacità ridotta sta provocando una paralisi del traffico e una crisi logistica senza precedenti per la vita quotidiana a Kiev.
Che cosa è successo
Il mattino del 3 ottobre, intorno alle 06:37, l'Aeronautica militare ucraina ha diramato un allarme per un drone a reazione diretto verso il Ponte Nord; un'esplosione è stata udita nella capitale e l'impatto sul ponte è stato registrato verso le 06:57. L'attacco ha danneggiato il manto stradale e la rete aerea di contatto dei filobus, e il traffico dal centro verso la riva destra è stato bloccato. Le linee di autobus 21, 73, 101 e 114 e i filobus 29, 30, 31 e 47 hanno subito ritardi; le linee 21, 73 e 101 sono state deviate attraverso l'attraversamento del ponte Podilskyi, la stazione metro Plošča Poštova e Plošča Jevropejs'ka. Il sindaco Vitalij Klyčko ha riferito dell'accaduto via Telegram e ha comunicato l'invio dei soccorsi. In seguito, le stesse autorità cittadine hanno informato che due persone erano rimaste ferite — una soccorsa sul posto e l'altra ricoverata, poi dimessa in regime ambulatoriale — e che il traffico veicolare sul ponte è stato ridotto a tre corsie dal centro verso la riva destra e una sola corsia nel senso opposto, in attesa dei lavori di riparazione. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato l'attacco, sostenendo che il ponte verrebbe usato per movimenti di truppe e logistica militare ucraine. Testimoni hanno pubblicato video dell'impatto sui social media, parlando di un drone a reazione; al momento delle prime segnalazioni non vi era ancora una conferma ufficiale sul tipo di arma.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine hanno incentrato la copertura sulle conseguenze immediate per i cittadini: i danni al manto stradale e alla rete dei filobus, la chiusura del ponte, l'elenco preciso delle linee di trasporto pubblico in ritardo e la deviazione via ponte Podilskyi. Diversi media hanno citato il sindaco Klyčko, secondo cui gli intensificati attacchi russi con droni e missili stanno «strappando Kiev» e la città si trova in una situazione «molto drammatica». Le testate ucraine hanno inoltre sottolineato che, secondo i dati open source, il Ponte Nord non veniva colpito direttamente da un'arma russa dall'inizio dell'invasione su larga scala. La copertura ha infine descritto la risposta operativa: ripristino parziale delle linee di autobus entro le 08:20 e comunicazione dell'amministrazione militare della città di Kiev (KMVA) secondo cui il traffico completo sarà ripristinato solo al termine dei lavori di riparazione.
Come la raccontano le fonti internazionali
La stampa internazionale e anglofona ha ripreso la rivendicazione del ministero della Difesa russo — il ponte sarebbe usato per movimenti di truppe e logistica militare ucraine — inserendola nel quadro più ampio degli attacchi ai ponti di Kiev. I media hanno inquadrato il raid come parte di una strategia mirata a paralizzare la vita quotidiana nella capitale, evidenziando la chiusura concomitante del Ponte Sud e la conseguente paralisi del traffico tra le due sponde del Dnipro. I resoconti internazionali hanno collocato l'attacco nel contesto di una notte di raid più ampia, citando le affermazioni russe di aver colpito una nave cargo nel Mar Nero e un deposito militare nella regione di Kiev, e di aver abbattuto 218 droni ucraini, insieme alle notizie di attacchi russi nella regione di Zaporižžja e di un attacco ucraino a Donetsk. Alcune testate hanno raccolto le reazioni diplomatiche, tra cui la condanna del ministro degli Esteri finlandese Elina Valtonen e la dichiarazione della presidente moldava Maia Sandu, secondo cui la guerra starebbe «pericolosamente raggiungendo» la Moldavia.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono su due punti. Sulle conseguenze umanitarie, le prime informative delle autorità di Kiev non riportavano informazioni su vittime, mentre in seguito il sindaco Klyčko e altri funzionari hanno confermato due feriti — uno soccorso sul posto e l'altro ricoverato, poi dimesso in regime ambulatoriale. Sul tipo di arma, l'avvertimento dell'Aeronautica ucraina e i video dei testimoni parlavano di un drone russo a reazione, ma al momento delle prime segnalazioni non vi era ancora una conferma ufficiale; questa caratterizzazione è stata poi ripresa anche nelle successive informative confermate.
Contesto
Il 1° e il 2 ottobre la Russia ha colpito più volte con droni a reazione il Ponte Sud (Pivdennyi) di Kiev, danneggiando una pila, il manto stradale, la barriera di sicurezza e la protezione in calcestruzzo della metropolitana, e costringendo alla chiusura totale del ponte sia al traffico veicolare sia alla metropolitana. Il 2 ottobre le autorità di Kiev hanno introdotto nuove regole di circolazione sui ponti sul Dnipro durante gli allarmi aerei, limitando il transito sul Ponte Nord dalla riva destra verso la sinistra e imponendo restrizioni anche su altri quattro ponti (Darnyc'kyj, Metro, Paton e Podil's'kyj). Il mattino del 3 ottobre, alle 06:37, l'Aeronautica ucraina ha segnalato un drone a reazione diretto verso il Ponte Nord, seguito da un'esplosione nella capitale.