Kiev, droni russi colpiscono il ponte Pivdennyi: caos trasporti e un morto
Nella notte tra il 1° e il 2 ottobre 2026 le forze russe hanno colpito con i droni il ponte Pivdennyi (Meridionale) di Kiev per la quarta volta in circa 24 ore. Il ponte è stato completamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni, sono state imposte restrizioni anche sul ponte Paton e sul ponte della Metro, e un drone ha colpito un grattacielo residenziale di 25 piani nel distretto di Darnytskyi provocando una vittima e due feriti. La mattina del 2 ottobre Kiev è rimasta paralizzata da ingorghi e deviazioni di autobus e filobus.
Punti chiave
- Il 1° ottobre 2026 i droni russi hanno colpito il ponte Pivdennyi di Kiev almeno tre volte durante la giornata.
- Intorno alle 05:00 del 2 ottobre 2026 un nuovo drone ha colpito il ponte Pivdennyi, il quarto in circa 24 ore secondo il sindaco Vitaliy Klitschko; in serata è stato segnalato un quinto colpo.
- Il ponte Pivdennyi è stato chiuso completamente al traffico in entrambe le direzioni, quello di Paton chiuso in entrambi i sensi e il ponte della Metro limitato in direzione del centro.
- Nel distretto di Darnytskyi un drone ha colpito i piani alti di un grattacielo residenziale di 25 piani: una persona uccisa e due ferite.
- Autobus e filobus sono stati deviati sul ponte Darnytskyi e su altri attraversamenti; la metropolitana anulare Kyiv City Express ha continuato a circolare regolarmente tra le due sponde.
- La mattina del 2 ottobre si è registrato un vero e proprio collasso dei trasporti con ingorghi, decine di passeggeri in attesa alle fermate e tariffe dei taxi tra le sponde superiori a 1.000 grivnie.
- Il Consiglio di difesa di Kiev ha deciso che durante le allerte aeree tutti i ponti saranno chiusi al traffico, una stretta che va oltre le regole in vigore dal 10 settembre.
Perché è importante
Il ponte Pivdennyi è uno dei principali attraversamenti del Dnipro a Kiev e ospita sia il traffico veicolare sia la linea verde della metropolitana: i suoi ripetuti colpi da parte di droni russi hanno paralizzato gli spostamenti quotidiani di milioni di residenti tra la riva destra e quella sinistra. Gli attacchi del 1° ottobre sono stati i primi documentati dall'inizio dell'invasione su larga scala contro uno dei grandi ponti di trasporto di Kiev, segnando un salto di qualità nel targeting delle infrastrutture civili. Il blocco dei ponti ha provocato ingorghi enormi, tariffe dei taxi alle stelle e la decisione del Consiglio di difesa cittadino di chiudere tutti i ponti durante le allerte aeree. L'episodio si inserisce in una campagna russa più ampia — secondo l'Institute for the Study of War — volta a complicare la vita a Kiev e a colpire l'economia ucraina, mentre gli analisti osservano che i droni «Shahed» non possono distruggere il ponte ma ne possono bloccare il funzionamento e generare panico.
Che cosa è successo
Il 1° ottobre 2026 le forze russe hanno colpito il ponte Pivdennyi (Meridionale) di Kiev con droni almeno tre volte nel corso della giornata: due droni hanno urtato vicino alla sezione di sostegno durante il giorno, e un terzo drone ha colpito la carreggiata in serata, danneggiando il piano stradale, un pilone, i guardrail e le barriere protettive in calcestruzzo della metropolitana. Intorno alle 05:00 del 2 ottobre il sindaco Vitaliy Klitschko ha segnalato un nuovo colpo, il quarto in circa 24 ore; in serata ne è stato riferito un quinto. Dopo l'attacco notturno il ponte Pivdennyi è stato chiuso completamente al traffico in entrambe le direzioni, il ponte Paton è stato chiuso in entrambi i sensi e il ponte della Metro è stato limitato in direzione del centro. Un drone ha colpito i piani alti di un edificio residenziale di 25 piani nel distretto di Darnytskyi, provocando un incendio, una vittima e due feriti; nel distretto di Holosiivskyi i frammenti sono caduti su un'area aperta, danneggiando finestre di un edificio non residenziale e alcune auto, senza vittime. Il traffico è stato dirottato: gli autobus 22 e 91 sul ponte Darnytskyi, gli autobus 51, 55, 115 e 118-D anch'essi sul ponte Darnytskyi, i filobus 43 e 50 su percorsi ridotti, l'autobus 1-M sul ponte Podilskyi; la metropolitana anulare Kyiv City Express ha continuato a circolare regolarmente. Nel pomeriggio del 2 ottobre si è tenuta una riunione d'urgenza del Consiglio di difesa di Kiev, presieduta da Klitschko con militari, SBU, SES e servizi comunali, che ha deciso di chiudere tutti i ponti durante le allerte aeree e ha inasprito le regole di transito.
Come la raccontano le fonti ucraine
La stampa ucraina ha posto al centro della copertura il sindaco Klitschko e l'amministrazione militare di Kiev (KMVA), riportando in tempo reale ogni nuovo colpo e ogni decisione sul traffico. I media hanno enfatizzato i dettagli operativi cittadini: le deviazioni specifiche di autobus e filobus, gli ingorghi su arterie come via Pechersk e la Dniprovska naberezhna, l'impennata delle tariffe dei taxi, la sospensione della linea verde della metropolitana sul ponte Pivdennyi. Figure come Andriy Kovalenko, responsabile del Centro per la controinformazione dell'NSDC, hanno inquadrato gli attacchi come una mossa psicologica per «diffondere panico» più che per distruggere l'infrastruttura. Il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha ricordato che il colpo del 1° ottobre è arrivato mentre un treno della metropolitana stava attraversando il ponte. Diversi pezzi citano l'analisi dell'Institute for the Study of War, secondo cui i colpi fanno parte di una campagna russa più ampia per danneggiare l'economia ucraina e la vita a Kiev, e riprendono le affermazioni del consigliere presidenziale Serhiy «Flash» Beskrestnov su una nuova testata da 40 kg KRSN. Non sono mancati gli spunti di cronaca umana, come i meme sui social che scherzano su come attraversare il Dnipro — catamarani, barche, un banana gonfiabile.
Come la raccontano le fonti internazionali
I media internazionali in lingua inglese — agenzie azere e un articolo pubblicato nel Regno Unito — riportano gli stessi fatti essenziali: la conferma di Klitschko dei colpi di drone al ponte Pivdennyi, il colpo all'edificio residenziale e la chiusura dei ponti, con un taglio più sintetico e meno dettagli operativi sul trasporto pubblico. Le fonti azere aggiungono un elemento bilaterale: un loro connazionale figura tra le vittime ed è stato sepolto a Kurdamir, un risvolto umano assente nella copertura interna ucraina. Il pezzo britannico incornicia il tutto con l'avvertimento di Klitschko secondo cui «gli attacchi russi intensificati stanno lacerando Kiev», sottolineando la pressione cumulativa sulla capitale. La copertura internazionale si appoggia principalmente a fonti ufficiali e analitiche ucraine (Klitschko, ISW, Kovalenko dell'NSDC), senza reporting indipendente sul campo né cornici alternative.
Dove le versioni divergono
Le fonti non concordano sul numero esatto e sulla scansione temporale dei colpi al ponte Pivdennyi: Klitschko definisce il colpo delle 05:00 del 2 ottobre come «il quarto nell'ultimo giorno», ma altre testate lo descrivono come «il quarto in due giorni», e il colpo delle 17:50 dello stesso giorno viene a sua volta contato come quarto, quinto o sesto a seconda della fonte. Anche le restrizioni sul ponte Paton sono riportate in modo non uniforme: inizialmente chiuso in entrambe le direzioni, in seguito limitato alla sola direzione da riva destra a riva sinistra, e poi riaperto in entrambi i sensi con accesso dalla riva destra consentito solo da viale Mykoly Mikhnovskoho (ex viale Druzhby Narodiv). Resta inoltre aperta la questione della testata usata: citando il consigliere presidenziale Serhiy «Flash» Beskrestnov, alcune fonti riferiscono che dal 30 settembre le forze russe impiegano sui droni a reazione una nuova testata cumulo-cuttrice da 40 kg (KRSN), e l'ISW suggerisce che i colpi al ponte Pivdennyi possano coinvolgere testate cumularive o termitiche, ma lo stesso ISW sottolinea che il tipo esatto di munizione usata contro il ponte resta sconosciuto.
Contesto
Negli ultimi mesi la Russia ha fatto ricorso in misura crescente a droni «Shahed» a reazione contro Kiev, e le allerte aeree nella capitale sono state dichiarate quotidianamente, spesso più volte al giorno; il segretario dell'NSDC Ihor Klymenko ha riferito di 235 allerte dal 27 agosto. A settembre 2026 la KMDA aveva già autorizzato il passaggio dei treni della linea verde sul ponte Pivdennyi durante le allerte di livello «giallo», e dal 10 settembre erano in vigore restrizioni al traffico sui ponti durante le allerte. Il ponte Pivdennyi collega la zona di Vydubychi sulla riva destra con i distretti di Darnytskyi e Dniprovskyi sulla riva sinistra, e ospita sia il traffico veicolare sia la linea verde della metropolitana, il che spiega l'impatto città-wide delle interruzioni. Il 30 settembre 2026 il consigliere presidenziale Serhiy «Flash» Beskrestnov aveva segnalato l'uso russo di una nuova testata cumulo-cuttrice da 40 kg sui droni a reazione. Lo stesso 2 ottobre l'ambasciatrice dell'UE in Ucraina Katarina Maternova ha dichiarato pubblicamente che vivere a Kiev sta diventando sempre più difficile anche quando i bombardamenti si fermano.