Pubblicato: · Aggiornato:

Ucraina: a Kiev ponti di riserva sul Dnieper dopo gli attacchi russi

Il ministro della Restaurazione Mykola Kalashnyk ha annunciato che Kiev inizierà la prossima settimana la costruzione di attraversamenti di riserva sul Dniepro, con dighe in rilevato e ponti galleggianti, per garantire il collegamento tra la riva sinistra e quella destra in caso di danni ai ponti esistenti. La decisione segue gli attacchi russi dei primi di ottobre al ponte Pivdennyi (Meridionale) e al ponte Pivnichnyi (Settentrionale). A lungo termine il ministero valuta anche la costruzione di un tunnel sotto il Dniepro.

Punti chiave

  • Il ministro Mykola Kalashnyk ha annunciato l'avvio dei lavori la prossima settimana per diversi attraversamenti di riserva sul Dniepro a Kiev.
  • La soluzione rapida prevede dighe in rilevato con ponti galleggianti, pensati come scorta ai ponti esistenti.
  • Secondo il ministro, la costruzione può richiedere fino a tre mesi e dovrà garantire almeno il 50% della capacità degli attuali ponti.
  • In media circa 600.000 veicoli al giorno attraversano il Dniepro a Kiev tra la riva sinistra e quella destra.
  • I punti per i nuovi attraversamenti sono già stati individuati; interventi analoghi sono previsti in altre regioni ucraine.
  • A lungo termine il ministero valuta un tunnel sotto il Dniepro, con costi stimati in decine di miliardi di grivnie e necessità di finanziamenti internazionali.
  • L'1 ottobre il ponte Pivdennyi è stato colpito almeno cinque volte in circa un giorno e mezzo da droni russi; il 3 ottobre un drone ha colpito il ponte Pivnichnyi, ferendo due persone.

Perché è importante

Gli attacchi russi dei primi di ottobre al ponte Pivdennyi e al ponte Pivnichnyi hanno colpito per la prima volta dall'inizio dell'invasione su larga scala un grande ponte di trasporto sul Dniepro nella capitale ucraina. Con circa 600.000 veicoli che ogni giorno attraversano il Dniepro a Kiev, la perdita di capacità dei ponti può paralizzare la vita della città. La costruzione di attraversamenti galleggianti di riserva, destinati a coprire almeno la metà del traffico dei ponti attuali, rappresenta un adattamento logistico di ampia portata. A lungo termine il ministero prende in considerazione anche un tunnel sotto il Dniepro, il cui costo è stimato in decine di miliardi di grivnie e che richiederà il sostegno finanziario di partner internazionali.

Che cosa è successo

Il ministro ucraino della Restaurazione, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mykola Kalashnyk, ha annunciato in un'intervista a Suspilne che Kiev inizierà la prossima settimana la costruzione di diversi attraversamenti di riserva sul Dniepro. La soluzione rapida prevede dighe in rilevato con ponti galleggianti, pensati per collegare la riva sinistra e quella destra della città nel caso in cui i ponti esistenti vengano danneggiati. Secondo Kalashnyk, ogni attraversamento può richiedere fino a tre mesi e dovrà garantire almeno il 50% della capacità di transito dei ponti attuali, con circa 600.000 veicoli che quotidianamente attraversano il Dniepro a Kiev. I punti per i nuovi attraversamenti sono già stati individuati e interventi analoghi sono previsti anche in altre regioni ucraine, non solo lungo il Dniepro. Il ministero sta valutando inoltre la costruzione di strutture rapide in calcestruzzo e, nel lungo periodo, di un tunnel sotto il Dniepro. Kalashnyk ha spiegato che il comune di Kiev non stava lavorando autonomamente al tema degli attraversamenti alternativi, e che per questo il ministero ne ha assunto la guida dopo una riunione di coordinamento presieduta dal presidente, con compiti assegnati al ministero, all'Agenzia per la Restaurazione, ai militari e alle autorità cittadine. L'annuncio arriva dopo che l'1 e il 2 ottobre forze russe hanno colpito più volte il ponte Pivdennyi (Meridionale) con droni a reazione, fermando sia il traffico veicolare sia quello della metropolitana; il 3 ottobre un drone russo ha colpito il ponte Pivnichnyi (Settentrionale), danneggiando la sede stradale e la linea di contatto dei filobus e ferendo due persone. Il ministero prepara inoltre misure aggiuntive di difesa dei ponti, tra cui reti anti-drone, attrezzature sospese e il rafforzamento di difesa aerea, guerra elettronica (РЕБ) e ricognizione elettronica (РЕР).

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine divergono su due punti. Sul numero di colpi al ponte Pivdennyi in circa un giorno e mezzo: Ukrainska Pravda, ZN.UA, NV, Radio Svoboda e Babel riferiscono di almeno cinque colpi, mentre un'altra fonte ne segnala quattro. Sulla data degli attacchi di inizio ottobre: Suspilne, Ukrinform, hromadske, NV, Liga.net LB.ua, Radio Svoboda e Babel indicano il 2025, mentre altri articoli indicano il 2026; l'event_date della sintesi è il 3 ottobre 2026.

Contesto

Gli attacchi di inizio ottobre al ponte Pivdennyi (Meridionale) e al ponte Pivnichnyi (Settentrionale) hanno rappresentato, secondo le fonti, i primi colpi contro un grande ponte di trasporto sul Dniepro nella capitale ucraina dall'inizio dell'invasione russa su larga scala. Dopo i colpi il traffico sul ponte Pivdennyi è stato interrotto sia per i veicoli sia per la metropolitana; le autorità di Kiev hanno introdotto nuove regole di circolazione sui ponti sul Dniepro, con restrizioni durante gli allarmi aerei e deviazioni del traffico verso il ponte Darnytskyi. Kalashnyk ha spiegato che il comune di Kiev non stava lavorando autonomamente al tema degli attraversamenti alternativi, e che il ministero ne ha quindi assunto la guida dopo una riunione di coordinamento presieduta dal presidente, con compiti assegnati al ministero, all'Agenzia per la Restaurazione, ai militari e alle autorità cittadine.