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La Russia colpisce un'infrastruttura di trasporto a Zaporižžia, chiuso temporaneamente il ponte Vantovyi

Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2026 le forze russe hanno colpito un'infrastruttura di trasporto a Zaporižžia, provocando la chiusura temporanea del ponte strallato Vantovyi. Lo ha riferito il capo ad interim dell'amministrazione militare regionale Mykhailo Semikin. L'attacco fa parte di un più ampio raid combinato con missili balistici, missili da crociera e bombe guidate che ha colpito anche Kiev, l'oblast di Kiev, Dnipro e Kremenchuk.

Punti chiave

  • Le forze russe hanno colpito un'infrastruttura di trasporto a Zaporižžia nella notte del 7 ottobre.
  • Il ponte Vantovyi (strallato) di Zaporižžia è stato temporaneamente chiuso al traffico dopo l'attacco.
  • Il capo ad interim dell'OVA di Zaporižžia, Mykhailo Semikin, ha reso noto l'attacco tramite Telegram.
  • La polizia di pattuglia ha indicato un percorso alternativo via isola di Khortytsia, ponte Arkovyj, diga della DniproHES e ponte Preobraženskij, percorribile in entrambe le direzioni ma a una sola corsia.
  • Il traffico sul ponte Vantovyi è stato ripristinato circa due ore dopo l'attacco.
  • Il raid russo era un attacco combinato su larga scala che ha colpito anche Kiev, l'oblast di Kiev, Dnipro e Kremenchuk.
  • Il 7 ottobre i russi hanno effettuato un attacco con missili balistici verso le 03:09 e in mattinata una seconda ondata con missili da crociera.

Perché è importante

L'attacco ha colpito un'infrastruttura di trasporto civile in una città strategica vicina al fronte, con potenziali ricadute a lungo termine sulla mobilità urbana e sulla logistica. È avvenuto nel quadro di un raid combinato su più oblast ucraini e ha rappresentato il secondo giorno consecutivo di colpi sui ponti di Zaporižžia, segnalando una pressione russa intenzionale e prolungata sulle infrastrutture di attraversamento della città.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2026 le forze russe hanno colpito un'infrastruttura di trasporto a Zaporižžia. L'attacco è stato confermato da Mykhailo Semikin, capo ad interim dell'amministrazione militare regionale, in un messaggio su Telegram. In seguito al colpo la circolazione sul ponte strallato Vantovyi è stata temporaneamente interrotta; la polizia di pattuglia ha consigliato un percorso alternativo attraverso l'isola di Khortytsia, il ponte Arkovyj, la diga della DniproHES e il ponte Preobraženskij, percorribile in entrambe le direzioni ma a una sola corsia. Il traffico sul ponte è stato ripristinato circa due ore dopo l'attacco.

L'episodio si inserisce in un raid russo combinato su larga scala: alle 03:09 circa Mosca ha lanciato missili balistici, con impatti registrati nei distretti di Podil e Obolon a Kiev e danni a un'impresa industriale a Dnipro; in mattinata è seguita una seconda ondata con missili da crociera, con missili nemici rilevati anche nell'area di Zaporižžia. L'Aeronautica militare ucraina aveva inoltre segnalato una minaccia di bombe guidate (KAB) su Zaporižžia attorno alle 04:30, quando nella città sono state udite esplosioni. Il 6 ottobre i russi avevano già colpito un magazzino a Zaporižžia, uccidendo un uomo.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti sono tutte ucraine e ruotano attorno alla comunicazione ufficiale del capo ad interim dell'OVA di Zaporižžia, Mykhailo Semikin, e ai canali istituzionali (allerta dell'Aeronautica, percorsi alternativi indicati dalla polizia di pattuglia). I titoli attribuiscono con chiarezza la responsabilità alle "forze russe" e inquadrano l'episodio come un attacco a un'infrastruttura civile, fornendo indicazioni pratiche per gli automobilisti. La copertura colloca il raid su Zaporižžia nel contesto più ampio degli attacchi combinati russi della stessa notte contro Kiev, l'oblast di Kiev, Dnipro e Kremenchuk, sottolineando inoltre che si tratta del secondo giorno consecutivo di colpi sui ponti della città.

Contesto

Il 6 ottobre 2026, il giorno prima del colpo al ponte, le forze russe avevano colpito un magazzino a Zaporižžia uccidendo un uomo. Lo stesso giorno il presidente Volodymyr Zelensky aveva reso noto che, secondo i servizi di intelligence, i russi stavano preparando una nuova ondata massiccia di attacchi combinati contro l'Ucraina. Nelle ore serali e notturne le forze armate ucraine avevano segnalato il decollo di nove bombardieri strategici Tu-160 e Tu-95 da basi in Russia. Nell'arco della giornata precedente, nell'oblast di Zaporižžia una persona era morta e sei erano rimaste ferite a causa degli attacchi russi, secondo le informazioni disponibili.