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ONU: gli attacchi russi all’energia ucraina sono crimini di guerra

Una commissione indipendente delle Nazioni Unite ha definito gli attacchi deliberati e sistematici di Russia contro l’infrastruttura energetica civile ucraina crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Ha inoltre accertato che il reclutamento di uomini stranieri nell’esercito russo, mediante inganno o coercizione, costituisce traffico di esseri umani.

Punti chiave

  • La commissione ONU ha presentato la relazione all’Assemblea generale nella sua 81ª sessione.
  • Gli attacchi russi ai civili e agli impianti energetici sono stati qualificati come crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
  • I comandi russi sapevano che gli impianti di teleriscaldamento colpiti erano essenziali per la popolazione civile, soprattutto in inverno.
  • L’indagine si è basata su 255 testimonianze raccolte in nove regioni ucraine e su informazioni fornite da autorità, medici e organizzazioni della società civile.
  • Nell’inverno 2025-2026 le temperature in Ucraina sono scese fino a -21 °C, mentre milioni di persone sono state private a lungo di calore, elettricità, acqua e gas.
  • La commissione ha trovato prove convincenti di traffico di esseri umani attraverso il reclutamento di uomini provenienti da 29 Paesi nell’esercito russo.
  • La commissione ha indicato Vladimir Putin, Sergei Shoigu, Andrei Belousov e Valery Gerasimov come i più responsabili degli attacchi.

Perché è importante

La conclusione offre una valutazione giuridica internazionale degli attacchi ripetuti contro l’infrastruttura energetica ucraina e li collega a una politica di Stato deliberatamente volta a privare i civili di risorse essenziali. Il legame con i danni documentati alla salute rende l’inchiesta rilevante per la responsabilità dei dirigenti russi e per il perseguimento internazionale dei presunti crimini. La commissione ha inoltre distinto l’analisi degli attacchi energetici dal reato autonomo di traffico di esseri umani correlato al reclutamento di stranieri nelle forze russe.

Che cosa è successo

La commissione indipendente internazionale ONU di indagine sulle violazioni in Ucraina ha presentato alla 81ª sessione dell’Assemblea generale una relazione sugli attacchi russi all’infrastruttura energetica. Ha esaminato gli effetti cumulativi delle ondate di attacchi a partire dall’autunno 2022, concentrandosi in particolare sull’inverno 2025-2026. Secondo la commissione, gli attacchi con centinaia di droni e missili sono diventati più frequenti, intensi e estesi, causando a milioni di ucraini lunghe interruzioni di elettricità, riscaldamento, acqua e gas.

La commissione ha raccolto 255 testimonianze in nove regioni ucraine e ha utilizzato informazioni di autorità, medici e organizzazioni della società civile. Ha documentato danni alla salute fisica e psichica causati dal freddo, tra cui congelamenti, ipotermia, aggravamento di malattie respiratorie croniche, infarti, ictus e sepsi, nonché decessi legati alle basse temperature. Ha inoltre affermato che i comandi russi sapevano quanto fossero vitali gli impianti di teleriscaldamento per i civili.

In un secondo capitolo dell’indagine, la commissione ha concluso che il reclutamento di uomini stranieri provenienti da 29 Paesi attraverso inganno o coercizione costituisce traffico di esseri umani e altre violazioni dei diritti umani. Ha indicato come più responsabili per gli attacchi energetici Putin, Shoigu, Belousov e Gerasimov. Non ha però potuto esaminare in modo dettagliato gli effetti degli attacchi ucraini agli impianti energetici in Russia e nei territori occupati, perché la Russia non ha concesso accesso né risposto alle richieste di informazioni.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina sottolinea soprattutto la qualificazione giuridica degli attacchi russi e le conseguenze subite dalla popolazione durante l’inverno. Particolare attenzione è riservata al reclutamento di uomini stranieri nell’esercito russo, con casi di inganno, coercizione, documenti falsi, missioni pericolose, morti, sparizioni e cattura. Le conclusioni della commissione sono collegate ai nomi degli alti funzionari russi e ai precedenti ordini di arresto del Tribunale penale internazionale.

Come la raccontano le fonti internazionali

Il quadro internazionale è definito dalle conclusioni della commissione ONU, dal suo richiamo a fermare gli attacchi contro civili e infrastrutture civili e dalla qualificazione del reclutamento forzato come traffico di esseri umani e violazione del diritto internazionale sui diritti umani. Le fonti fornite per questa storia sono però tutte ucraine, quindi non consentono un confronto distinto tra la narrazione ucraina e quella di altri media internazionali.

Contesto

La commissione ha studiato gli effetti cumulativi delle ondate di attacchi all’energia ucraina dall’autunno 2022, con particolare attenzione all’inverno 2025-2026. Il Tribunale penale internazionale aveva in precedenza emesso ordini di arresto contro Vladimir Putin, Sergei Shoigu e Valery Gerasimov per sospetti crimini di guerra.