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Massiccio attacco combinato russo su Kiev e l'Ucraina: vittime anche tra i civili, colpita l'infrastruttura energetica

Nella notte tra il 29 e il 30 settembre la Russia ha lanciato un massiccio attacco combinato con missili e droni contro Kiev e la regione circostante, causando la morte di almeno 3 persone nella capitale e di un bambino a Vyshhorod. L'attacco, il più grande contro l'infrastruttura energetica dalla fine della scorsa stagione di riscaldamento secondo il premier Koretzkyj, ha preso di mira con missili balistici Iskander-M/S-400 e droni Shahed (88 lanciati, 5 missili e 155 droni abbattuti o soppressi dalle difese aeree ucraine).

Punti chiave

  • Il premier Koretzkyj lo definisce il primo massiccio attacco combinato contro l'energia dalla fine della scorsa stagione di riscaldamento
  • In 18 località sono stati registrati impatti; alle 08:00 le difese aeree avevano abbattuto 5 missili balistici e 155 droni su 188 lanciati
  • A Vyshhorod una bambina del 2012 è morta sotto le macerie di una casa colpita da un missile; 3 persone sono state salvate
  • A Kiev 2 donne (di 46 e 95 anni) sono morte nel distretto di Sviatoshynskyj dopo l'impatto di un drone su un'abitazione privata; il bilancio in città è salito a 3 morti con almeno 7 feriti
  • L'obiettivo principale erano le infrastrutture energetiche di Kiev e della regione, secondo il presidente Zelenskyj; 8.000 famiglie di Kiev sono rimaste senza corrente
  • La mattina del 30 Kiev è stata avvolta da una fitta nebbia/fumo che il Servizio statale per le emergenze ha collegato ai residui di fumo e fuliggine degli attacchi precedenti, trattenuti al suolo da un anticiclone
  • Romania e Polonia hanno fatto decollare caccia per proteggere il proprio spazio aereo dopo gli attacchi

Perché è importante

Secondo il premier Koretzkyj, quello del 29-30 settembre è il primo massiccio attacco combinato contro l'infrastruttura energetica ucraina dalla fine della scorsa stagione di riscaldamento: un segnale che la Russia potrebbe aver avviato la prevista campagna di colpi invernali contro la rete elettrica. L'attacco ha provocato vittime civili — tra cui una bambina a Vyshhorod e diverse persone a Kiev — e ha messo fuori servizio parti della rete, con 8.000 famiglie rimaste senza corrente nella sola capitale. L'impiego di missili balistici Iskander-M/S-400 e di un numero elevato di droni d'attacco — inclusi 86 droni a getto del tipo Shahed, più difficili da intercettare — ha inoltre costretto Romania e Polonia a far decollare caccia per tutelare il proprio spazio aereo.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 29 e il 30 settembre la Russia ha lanciato un massiccio attacco combinato con missili e droni contro l'Ucraina, prendendo di mira in particolare Kiev e la regione circostante. Secondo le Forze aerospaziali ucraine, l'azione è iniziata alle 18:00 del 29 settembre ed è proseguita per tutta la notte con missili antinave Zirkon/Oniks lanciati dall'oblast' di Kursk, missili balistici Iskander-M/S-400 partiti dagli oblast' di Voronež e Brjansk, e 188 droni d'attacco — di cui 86 del tipo Shahed a getto (reputati più difficili da intercettare), oltre a Gerbera e imitatori «Parodia» — lanciati da diverse direzioni (Orjol, Millerovo, Kursk, Primorsko-Achtarsk, Donetsk occupata, Hvardiis'ke e Čauda in Crimea occupata). Alle 02:44 le Forze aerospaziali hanno segnalato la minaccia di armi balistiche; alle 02:47 a Kiev è stato dichiarato il «livello rosso» di allarme aereo. Alle 08:00 le difese aeree avevano abbattuto o soppresso 160 obiettivi — 5 missili balistici e 155 dei 188 droni — mentre impatti sono stati registrati in 18 località.

Nella regione di Kiev il colpo più grave ha colpito Vyshhorod, dove un missile ha distrutto una casa privata: sotto le macerie è stato ritrovato il corpo di una bambina nata nel 2012, mentre tre persone — un bambino con reazione acuta da stress, un uomo con ferite da schegge alla testa e una donna con una lesione a una gamba — sono state salvate. Nel distretto di Vyshhorod sono stati danneggiati o distrutti anche altre abitazioni private, garage e capannoni. Nel distretto di Buča 3 case private, 11 auto e 2 capannoni sono stati danneggiati e vi sono state fiamme; un drone ha colpito un supermercato a Ivankovyči (distretto di Obukhiv), ferendo una donna di 50 anni. Nella stessa Obukhiv le autorità hanno registrato danni alle infrastrutture.

A Kiev le fiamme e i danneggiamenti hanno riguardato quattro distretti: Sviatoshynskyj (dove un drone ha colpito una casa privata uccidendo due donne, di 46 e 95 anni, e ferendo 4 residenti — 3 donne e un uomo — delle abitazioni vicine), Podil'skyj (con un edificio non residenziale colpito sul tetto e al sesto piano, magazzini in fiamme e una casa privata di due piani bruciata), Holosiivskyj (magazzino in fiamme) e Solomjanskyj (erba secca bruciata, e in seguito un magazzino colpito da un drone che ha ucciso un dipendente di Kyivteploenergo). Il bilancio nella capitale è salito da 1 a 3 morti con almeno 7 feriti; il sindaco Vitalij Klyčko ha riferito del ritrovamento di frammenti di drone nel territorio di un'ambasciata occidentale nel distretto centrale di Ševčenkivskyj. La mattina del 30 Kiev è stata avvolta da una fitta nebbia/fumo: secondo il Servizio statale per le emergenze (DSNS), si tratta di residui di fumo e fuliggine degli attacchi precedenti, trattenuti al suolo da un anticiclone in assenza di vento; l'autorità ha raccomandato di tenere chiuse le finestre (in particolare a Podil, Luk'janivka, distretto di Ševčenkivs'kyj e Borščahivka) e di accendere i fendinebbia per chi guida. Zelenskyj ha definito gli impianti energetici di Kiev e della regione l'obiettivo principale del raid; il Ministero dell'Energia ha segnalato interruzioni di corrente in Donetsk, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Sumy, Kiev e nella stessa Kiev, e DTEK ha riportato che circa 8.000 famiglie della capitale sono rimaste senza luce, poi ripristinata. Romania e Polonia hanno fatto decollare caccia dopo gli attacchi. Il bilancio complessivo resta incerto: Zelenskyj ha citato 5 morti (di cui 1 bambino) e 14 feriti a livello nazionale, l'AP almeno 6 morti e 33 feriti.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine — dal presidente Zelenskyj al premier Koretzkyj, dal sindaco Klyčko al capo dell'amministrazione militare regionale Tkačenko — descrivono l'attacco come un'azione deliberata contro le infrastrutture energetiche in vista dell'inverno, sottolineando l'uso di nuovi mezzi come i droni a reazione (Shahed reattivi), che secondo le Forze aerospaziali hanno un tasso di intercettazione molto più basso rispetto ai droni classici. Il ritrovamento dei frammenti di drone nel territorio di un'ambasciata occidentale nel centro di Kiev e la morte di una bambina del 2012 a Vyshhorod sono al centro della narrazione umanitaria. Viene dato ampio risalto alle operazioni di soccorso della DSNS — comprese le raccomandazioni sulla nebbia/fumo del mattino — e alle dichiarazioni del consigliere presidenziale «Flash» (Beskrestnov) sull'impiego di una nuova testata speciale contro i tralicci dell'alta tensione. Diverse testate ucraine segnalano inoltre l'azione di Romania e Polonia con il decollo di caccia e l'annuncio di Zelenskyj su 3 F-16 promessi dal Belgio entro l'anno. Una nota di disaccordo interno riguarda la dichiarazione della portavoce della KMVA Kateryna Pop, secondo cui non risulterebbero danni ufficiali all'infrastruttura energetica della capitale, in contrasto con DTEK e Ministero dell'Energia che parlano di 8.000 famiglie senza corrente.

Come la raccontano le fonti internazionali

Le testate internazionali (BBC, AP, Al Jazeera, ABC) collocano il raid nel quadro più ampio delle attese sulla campagna invernale russa contro la rete elettrica ucraina, sottolineando l'eventuale avvio della stagione dei colpi al sistema energetico e ricordando il controllo russo di circa il 20% del territorio ucraino. Il bilancio è riportato con cifre più alte rispetto a quelle ucraine (almeno 6 morti e 33 feriti per AP). Le fonti internazionali danno inoltre rilievo alle rivendicazioni del Ministero della Difesa russo — fra cui il colpo alla centrale di Trypillja e ad altre infrastrutture, e la dichiarazione di 384 droni ucraini abbattuti — non confermate da Kiev. La narrazione geopolitica è completata dalla posizione diplomatica: Mosca chiede un «accordo complessivo» con la cessione di territori, considerata inaccettabile da Kiev, e — secondo funzionari ucraini — non si sarebbe impegnata negli sforzi Usa per fermare i combattimenti.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono su più punti. Sul numero delle vittime: Zelenskyj parla di 5 morti (di cui 1 bambino) e 14 feriti a livello nazionale; AP scrive almeno 6 morti e 33 feriti. A Kiev il bilancio è lievitato nel corso della mattina: la KMVA è passata da 1 a 2 morti — due donne — e poi a 3 dopo che un dipendente di Kyivteploenergo è rimasto ucciso in un secondo raid diurno di un drone su un magazzino a Solomjanskyj. Sulle infrastrutture energetiche della capitale, DTEK e Ministero dell'Energia indicano 8.000 famiglie senza corrente, mentre la portavoce della KMVA Kateryna Pop ha dichiarato che non risultano danni ufficiali. Le affermazioni russe su obiettivi specifici, tra cui la centrale di Trypillja e un centro di comunicazione a Kiev, non sono state confermate da Kiev. Sulle cifre dei feriti a Kiev si registrano oscillazioni da 4 a 5 (Klyčko) fino ad almeno 7 (dati della polizia).

Contesto

La Russia bombarda le infrastrutture energetiche ucraine quasi ogni giorno dall'estate, secondo il premier Koretzkyj. Dall'inizio della stagione di riscaldamento in corso, l'SBU ha documentato almeno 256 attacchi aerei russi contro impianti energetici e di riscaldamento. Le Forze aerospaziali ucraine hanno reso noto che a settembre, fino a martedì, la Russia aveva già lanciato 3.177 droni a reazione, contro i 2.850 dell'intero agosto. L'Ucraina si stava preparando a un'altra stagione invernale di raid contro la rete elettrica, come accade ogni inverno dall'invasione su vasta scala del 2022. La centrale idroelettrica di Kiev si trova a Vyshhorod.