Stato Maggiore ucraino: 2.090 perdite russe al giorno, Marina colpisce sei Su-34M a Borisoglebsk
Il 18 ottobre lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha riferito di 2.090 perdite russe di personale nelle 24 ore precedenti e di perdite di equipaggiamento in diverse categorie. Secondo il totale cumulativo ucraino, le perdite russe dall'inizio dell'invasione su larga scala ammonterebbero a circa 1.565.060 unità. Inoltre la Marina ucraina ha annunciato di aver colpito sei bombardieri Su-34M nell'aeroporto militare di Borisoglebsk, nella regione russa di Voronezh, utilizzando il complesso missilistico costiero Neptune.
Punti chiave
- Lo Stato Maggiore ucraino ha riportato 2.090 perdite russe di personale nelle 24 ore precedenti, per un totale cumulativo di circa 1.565.060 dall'inizio dell'invasione su larga scala.
- Le perdite russe di equipaggiamento comunicate il 18 ottobre includono 1 carro armato, 7 veicoli blindati, 27 sistemi di artiglieria, 3 MLRS, 1 sistema di difesa aerea, 1.372 droni, 4 missili da crociera e 363 veicoli e autocisterne.
- Il totale cumulativo delle perdite di equipaggiamento russo è di 12.416 carri armati, 25.561 veicoli blindati, 51.293 sistemi di artiglieria, 568.358 droni e 5.134 missili da crociera, tra gli altri.
- La Marina ucraina ha colpito con il complesso missilistico Neptune sei bombardieri Su-34M nell'aeroporto militare di Borisoglebsk, nella oblast russa di Voronezh.
- Le perdite russe di personale riportate dall'Ucraina differiscono nettamente dalle stime di altri soggetti: BBC Russian Service e Mediazona hanno documentato almeno 276.113 morti da fonti aperte al 9 ottobre, mentre la NATO stima fino a mezzo milione di perdite reali.
- La Russia non comunica ufficialmente le proprie perdite; l'ultimo dato ufficiale risale al settembre 2022, quando furono riportati 5.937 morti.
Perché è importante
I dati dello Stato Maggiore ucraino rappresentano il conteggio giornaliero pubblico più seguito delle perdite russe nella guerra in corso. Pur con i limiti noti di queste stime, sono l'unica misura regolarmente aggiornata del costo cumulativo in personale e mezzi per la Russia. Il colpo della Marina ucraina con i missili Neptune contro sei Su-34M in un aeroporto a centinaia di chilometri dal fronte mostra inoltre la capacità ucraina di colpire obiettivi strategici in profondità nel territorio russo.
Che cosa è successo
Il 18 ottobre 2026 lo Stato Maggiore generale delle Forze Armate ucraine ha pubblicato il rapporto quotidiano sulle perdite russe. Per la giornata precedente il personale russo perso è stimato in 2.090 unità, per un totale cumulativo dall'inizio dell'invasione su larga scala di circa 1.565.060. Sono state inoltre riportate perdite giornaliere di equipaggiamento in quattordici categorie: un carro armato, sette veicoli blindati da combattimento, ventisette sistemi di artiglieria, tre lanciarazzi multipli, un sistema di difesa aerea, 1.372 droni a livello operativo-tattico, quattro missili da crociera e 363 veicoli e autocisterne. I totali cumulativi principali comprendono 12.416 carri armati, 25.561 veicoli blindati, 51.293 sistemi di artiglieria, 2.224 MLRS, 1.711 sistemi di difesa aerea, 449 aerei, 356 elicotteri, 2.968 complessi robotici terrestri, 568.358 droni, 5.134 missili da crociera, 35 navi, 2 sottomarini, 164.246 autoveicoli e autocisterne e 4.835 unità di equipaggiamento speciale. A questi dati si aggiunge l'annuncio della Marina ucraina di aver colpito con il complesso missilistico costiero Neptune sei bombardieri Su-34M nell'aeroporto militare di Borisoglebsk, nella oblast russa di Voronezh.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine, Ukrinform e Radio Svoboda, pongono al centro il rapporto quotidiano dello Stato Maggiore e presentano il colpo contro i Su-34M a Borisoglebsk come un successo operativo ucraino, sottolineando la capacità offensiva dell'Ucraina in territorio russo.
Dove le versioni divergono
Le stime delle perdite russe di personale divergono notevolmente. Lo Stato Maggiore ucraino riporta circa 1.565.060 perdite cumulative dall'inizio dell'invasione su larga scala. Il BBC Russian Service e Mediazona hanno documentato almeno 276.113 soldati russi morti al fronte dal 9 ottobre, basandosi solo su nomi verificabili da fonti aperte. La NATO stima che le perdite russe reali possano arrivare fino a mezzo milione. Le tre cifre si basano su metodologie diverse — conteggio ucraino, identificazione indipendente da open source e stime di intelligence occidentale — e non sono direttamente confrontabili.
Contesto
La Federazione Russa non comunica ufficialmente le proprie perdite militari dall'inizio dell'invasione su larga scala nell febbraio 2022: l'ultimo dato ufficiale, risalente al settembre 2022, parlava di 5.937 morti. In assenza di dati statali russi, i conteggi pubblici delle perdite sono prodotti dallo Stato Maggiore ucraino, da organi di stampa indipendenti russi e occidentali e da istituti di ricerca come il Centro per gli studi strategici e internazionali (CSIS) americano, che a luglio ha stimato in oltre due milioni il totale delle perdite combinate, uccisi e feriti, di Russia e Ucraina dall'inizio dell'invasione.