Ucraina colpisce tre obiettivi in Russia: impianti missilistici e aereo a Jejsk
Le forze di difesa ucraine hanno colpito tre obiettivi in Russia il 23 ottobre e nella notte del 24: il combinato Tol'yattiKauchuk a Togliatti, lo stabilimento Proton-Elektroteks a Orel e un aereo nella base aeronautica di Jejsk. I primi due sono collegati alla produzione di componenti per missili e di materie prime per propellenti solidi; i danni all’aereo non sono ancora stati chiariti.
Punti chiave
- 23 ottobre e notte del 24 ottobre: colpiti tre obiettivi in Russia
- A Toghliatti colpito il combinato «Tol'yattiKauchuk», con esplosione e incendio registrati
- A Orel colpita la principale edificio produttivo di «Proton-Elektroteks»
- All’aerodromo di Jejsk, nel Krasnodar, colpito un aereo; entità dei danni ancora da chiarire
- «Proton-Elektroteks» produce moduli per il missile S-71 «Kover» e convertitori per il 9M723 «Iskander-M»
- I gommi sintetici di «Tol'yattiKauchuk» sono impiegati nella produzione di propellenti solidi per missili tattici e balistici
- Alla missione contro «Tol'yattiKauchuk» hanno partecipato unità ucraine di sistemi senza equipaggio
Perché è importante
I colpi hanno colpito due anelli della catena di produzione missilistica russa: «Proton-Elektroteks» produce componenti per missili aviatisi e balistici, mentre «Tol'yattiKauchuk» fornisce gomma sintetica per propellenti solidi. Secondo gli attacchi riferiti, i danni complicano la produzione di componenti e interrompono la fornitura di materie prime per il programma missilistico russo. Anche il colpo a un aereo a Jejsk colpisce un obiettivo nel settore militare, ma la portata dei danni era ancora in valutazione.
Che cosa è successo
Le forze di difesa ucraine hanno colpito tre obiettivi in Russia il 23 ottobre e nella notte del 24 ottobre. A Togliatti, nella regione di Samara, è stato colpito il combinato «Tol'yattiKauchuk»; nella zona dell’impianto sono stati registrati un’esplosione e un incendio. A Orel, nella regione omonima, è stata colpita la principale edificio produttivo di «Proton-Elektroteks», società che produce componenti per i missili S-71 «Kover» e 9M723 «Iskander-M» e partecipa alla produzione dei veicoli antiaerei Pantsir-S1 e delle sue varianti. Nella base aeronautica di Jejsk, nel Krasnodar, è stato colpito un aereo, mentre l’entità dei danni era ancora in chiarimento. Nella missione contro «Tol'yattiKauchuk» hanno operato forze ucraine di sistemi senza equipaggio, tra cui il 1º Centro separato di sistemi senza equipaggio, la 412ª Brigata separata Nemesis e la 414ª Brigata separata «Ptaхи Мадяра».
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina mette al centro il racconto dello Stato Maggiore, che ha definito gli attacchi un esercizio del diritto all’autodifesa previsto dall’articolo 51 dello Statuto delle Nazioni Unite. I resoconti analizzano inoltre il ruolo delle unità di droni e l’effetto dei colpi sulla produzione missilistica russa, presentandoli come parte di una serie più ampia di attacchi alla base industriale e di supporto militare della Russia.
Contesto
All’inizio di ottobre, droni ucraini avevano colpito un impianto chimico nella regione di Mosca che produce cariche per i droni Shahed. Pochi giorni prima era stata attaccata anche l’impresa 75 Arsenal, a sud della regione di Mosca, che ripara sistemi russi di difesa aerea. Analisti OSINT avevano riferito di un attacco con il missile Storm Shadow all’impianto Proton a Orel il 23 ottobre, mentre l’azienda di difesa Fire Point indicò che «Tol'yattiKauchuk» era stato colpito dai droni FP-1.