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La Russia lancia 453 droni sull'Ucraina nella notte tra il 12 e il 13 settembre: 13 i siti colpiti

Nella notte tra il 12 e il 13 settembre le forze russe hanno sferrato una massiccia offensiva con 453 droni d'attacco contro l'Ucraina, partendo da basi in Russia e dalla Crimea occupata. Secondo i dati preliminari dell'Aeronautica militare ucraina, la difesa aerea ha distrutto o soppresso circa 405 droni e quattro missili S8000 "Banderol", con 13 siti colpiti e 7 ulteriori località interessate dalla caduta di detriti. L'attacco ha provocato un incendio in un'azienda nell'oblast di Khmelnytskyi e il danneggiamento di un edificio residenziale a Odessa.

Punti chiave

  • 453 droni d'attacco lanciati dalla Russia a partire dalle 18:00 del 12 settembre
  • Tipologie impiegate: Shahed (compresi quelli a getto), Gerbera, imitatori Parodia e S8000 "Banderol"
  • Lanci effettuati da Shatalovo, Oryol, Kursk, Primorsko-Akhtarsk, Hvardiiske (Crimea occupata) e dal Mar d'Azov
  • Alle 08:00 del 13 settembre la difesa aerea ucraina aveva distrutto o soppresso 405 droni e 4 S8000 "Banderol"
  • Colpiti 13 siti, con caduta di detriti registrata in altre 7 località
  • Incendio in un'azienda nell'oblast di Khmelnytskyi e edificio residenziale danneggiato a Odessa; esplosioni anche nell'oblast di Ivano-Frankivsk, Ternopil e Leopoli
  • Il 13 settembre, in una fase diurna, 310 droni su 323 sono stati abbattuti o soppressi; in totale nelle 24 ore la Russia ha lanciato 863 assetti d'attacco

Perché è importante

Si tratta di una delle più massicce ondate di droni in una sola notte dall'inizio della guerra, con 453 UAV d'attacco lanciati in circa 14 ore e un'espansione del raggio d'azione verso le retrovie occidentali dell'Ucraina, aree lontane dal fronte. L'impiego combinato di droni-esca e droni d'attacco, tra cui varianti a getto degli Shahed, ha messo sotto pressione l'identificazione e l'intercettazione da parte della difesa aerea ucraina. Le conseguenze materiali — un incendio in un'azienda a Khmelnytskyi, un edificio residenziale danneggiato a Odessa, detriti in sette ulteriori località — confermano l'impatto diretto su infrastrutture civili e industriali. I commentatori hanno inoltre collegato la scelta del momento alla pioggia, interpretata come un tentativo russo di ridurre l'efficacia dei sistemi di puntamento e delle contromisure elettroniche.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 12 e il 13 settembre le forze russe hanno lanciato 453 droni d'attacco contro l'Ucraina, in un'operazione cominciata alle 18:00 di sabato 12 settembre. I velivoli — Shahed (incluse varianti a getto), Gerbera, imitatori Parodia e S8000 "Banderol" — sono partiti da Shatalovo, Oryol, Kursk e Primorsko-Akhtarsk in Russia, nonché da Hvardiiske, nella Crimea occupata, e dal Mar d'Azov. La difesa aerea ucraina, che ha coinvolto aviazione, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa, ha riferito alle 08:00 di domenica 13 settembre la distruzione o soppressione di 405 droni e di quattro S8000 "Banderol", con 13 siti colpiti e detriti di droni abbattuti caduti in altre 7 località. L'attacco ha provocato un incendio in un'azienda nell'oblast di Khmelnytskyi e il danneggiamento di un edificio residenziale pluripiano a Odessa, mentre al mattino del 13 settembre esplosioni sono state segnalate negli oblast di Ivano-Frankivsk, Ternopil e Leopoli. In una fase diurna, tra le 06:30 e le 18:00, le difese hanno abbattuto o soppresso 310 dei 323 droni impiegati, con 14 varianti a getto di cui 9 neutralizzate. Complessivamente, nelle 24 ore la Russia ha lanciato 863 assetti d'attacco contro l'Ucraina.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine divergono sul numero esatto di droni neutralizzati: la maggior parte riporta 405 droni più 4 missili S8000 "Banderol" abbattuti, mentre almeno una fonte cita la cifra arrotondata di 409 bersagli abbattuti o soppressi. Un'ulteriore fonte distingue inoltre una fase diurna dell'attacco, nella quale 310 UAV su 323 sarebbero stati ingaggiati tra le 06:30 e le 18:00 del 13 settembre. Le cifre presentate dai diversi media — tra cui Ukrinform, LIGA.net LB.ua, Interfax-Ucraina, Suspilne Novini e Novynarnia — riflettono aggiornamenti in momenti diversi e l'evolversi del bilancio durante un attacco ancora in corso al momento della diffusione delle informazioni.

Contesto

Nel corso del 2025 le forze russe hanno progressivamente aumentato la scala e la varietà degli attacchi con UAV, mescolando droni d'attacco a senso unico a imitatori-esca per saturare la difesa aerea ucraina. Gli oblast occidentali e meridionali — tra cui Leopoli, Ivano-Frankivsk, Ternopil, Khmelnytskyi e Odessa — sono diventati bersagli abituali, nel tentativo di colpire infrastrutture delle retrovie e popolazioni civili. La difesa aerea ucraina risponde con un sistema a più livelli che combina aviazione, unità missilistiche antiaeree, guerra elettronica, sistemi senza pilota e gruppi di fuoco mobili per far fronte agli attacchi saturanti.