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Drone russo colpisce un treno passeggeri vicino al confine ucraino-polacco; diplomatici europei appena partiti

Il 13 settembre 2026 un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri in viaggio da Kyiv a Varsavia presso la stazione di Yahodyn, a circa due chilometri dal confine polacco nell'Oblast di Volyn. Poco prima era partito un treno diplomatico con ex capi di governo e consiglieri europei. Non si registrano feriti. ISW e Ukrzaliznytsia indicano che l'obiettivo del drone potrebbe essere stato proprio il convoglio diplomatico, mentre Mosca sostiene di aver colpito infrastrutture per il trasporto di carico militare.

Punti chiave

  • 13 settembre 2026: un drone russo colpisce la locomotiva di un treno passeggeri Kyiv-Varsavia presso la stazione di Yahodyn, a circa 2 km dal confine polacco (Oblast di Volyn).
  • Nessun ferito; un incendio è scoppiato in un distributore di benzina vicino al valico.
  • Poco prima dell'attacco era partito un treno diplomatico YES con l'ex premier britannico Boris Johnson, il consigliere del cancelliere tedesco Friedrich Merz Günter Sautter, il consigliere per la sicurezza nazionale britannico Jonathan Powell, l'ex presidente polacco Aleksander Kwaśniewski e l'ex ministro degli Esteri svedese Carl Bildt; al momento dell'attacco il convoglio era già a Dorohusk, in Polonia.
  • L'ex direttore della CIA David Petraeus si trovava su un altro treno nella stazione di Yahodyn al momento dell'attacco.
  • Il drone era un mesh-drone a getto (реактивний меш-дрон), intercettato dal dispatcher del Central Monitoring Group; un segnale di evacuazione era stato diramato circa 15 minuti prima dell'impatto.
  • Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato il colpo sostenendo che l'obiettivo erano infrastrutture per il trasporto di carico militare dall'Europa; ISW e Ukrzaliznytsia ritengono invece che il bersaglio fosse il treno diplomatico e che il convoglio colpito non trasportasse materiale militare.
  • Il premier polacco Donald Tusk ha convocato una riunione d'urgenza al Government Security Centre e avvertito di una possibile escalation sul territorio polacco.

Perché è importante

L'attacco è avvenuto a circa due chilometri dal confine con la Polonia, uno Stato membro della NATO, sollevando il rischio di un'escalation sul territorio dell'Alleanza. Secondo Ukrzaliznytsia e l'Institute for the Study of War, il drone potrebbe aver preso di mira il treno diplomatico YES che trasportava ex capi di governo e consiglieri per la sicurezza europei, in viaggio dopo la conferenza sulla sicurezza di Kyiv dell'11-12 settembre. Il premier polacco Donald Tusk ha convocato una riunione d'urgenza e avvertito di possibili azioni russe più intense. L'episodio riapre inoltre il dibattito in seno alla NATO sull'opportunità di rivedere la politica di intercettazione dei velivoli russi solo dopo l'ingresso nello spazio aereo europeo.

Che cosa è successo

Il 13 settembre 2026, al mattino, un drone russo del tipo mesh-drone a getto ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri diretto da Kyiv a Varsavia presso la stazione di Yahodyn, nell'Oblast di Volyn, a circa due chilometri dal confine polacco. L'impatto ha provocato un incendio in un vicino distributore di benzina, ma non ha causato feriti. Poco prima dell'attacco, dalla stessa stazione era partito in anticipo, a causa della minaccia di raid russi, un treno diplomatico speciale YES con a bordo l'ex premier britannico Boris Johnson, il consigliere del cancelliere tedesco Friedrich Merz Günter Sautter, il consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito Jonathan Powell, l'ex presidente polacco Aleksander Kwaśniewski e l'ex ministro degli Esteri svedese Carl Bildt, oltre ad altri diplomatici, accademici e membri del Bundestag tedesco; al momento dell'attacco il convoglio era già arrivato a Dorohusk, in Polonia, dove i passeggeri avrebbero dovuto trasferirsi su autobus per l'aeroporto. L'ex direttore della CIA David Petraeus si trovava invece su un altro treno fermo a Yahodyn al momento dell'attacco. Un segnale di evacuazione era stato diramato circa quindici minuti prima dell'impatto.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine mettono al centro la ricostruzione di Ukrzaliznytsia, sottolineando la somiglianza tra la descrizione del drone e quella fornita dal dispatcher del Central Monitoring Group e il fatto che il treno diplomatico fosse partito in anticipo proprio per la minaccia di raid russi, il che rende plausibile, secondo l'azienda, che l'obiettivo del drone fosse il convoglio con i diplomatici. I media ucraini riprendono ampiamente la valutazione dell'ISW secondo cui la Russia sta colpendo sistematicamente i valichi di frontiera e aumentando le incursioni di droni nello spazio aereo europeo per intimidire la NATO e dissuaderla dal continuare a sostenere l'Ucraina.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale, in particolare quella polacca, si concentra sulle parole del premier Donald Tusk, che ha convocato una riunione d'urgenza al Government Security Centre dopo l'attacco, ha definito l'escalation russa "un fatto" e ha avvertito che droni a reazione sempre più precisi e autonomi potrebbero presto minacciare il territorio polacco. L'ISW, citato anche dai media ucraini, raccomanda alla NATO di rivedere l'attuale politica di intercettazione dei velivoli russi solo dopo l'ingresso nello spazio aereo europeo e di accelerare la consegna di sistemi di difesa aerea all'Ucraina, anche per colpire i droni e i lanciarazzi russi prima del lancio.

Dove le versioni divergono

Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato l'attacco sostenendo che l'obiettivo erano infrastrutture ferroviarie usate per trasportare carico militare dall'Europa. ISW e Ukrzaliznytsia respingono questa versione: il treno colpito era un convoglio passeggeri e non trasportava materiale militare, e il vero obiettivo sarebbe stato il treno diplomatico YES partito poco prima dalla stessa stazione. Ukrzaliznytsia afferma di non poter escludere che il drone mirasse al convoglio con i diplomatici; l'ISW va oltre e conclude che l'attacco fosse inteso a ferire o uccidere gli ex e attuali funzionari europei in uscita dall'Ucraina.

Contesto

I diplomatici europei coinvolti stavano rientrando dalla conferenza sulla sicurezza YES (Yalta European Strategy) tenutasi a Kyiv l'11 e 12 settembre 2026. Per ridurre i rischi legati alla minaccia di raid russi, il treno diplomatico era partito dalla stazione di Yahodyn con anticipo rispetto al previsto e, al momento dell'attacco, era già arrivato a Dorohusk, sul lato polacco del confine, dove i passeggeri avrebbero dovuto trasferirsi su autobus diretti all'aeroporto. Sul posto era già stato diramato un segnale di evacuazione circa quindici minuti prima dell'impatto del drone.