Droni russi colpiscono un autobus passeggeri a Nikopol: 5 morti e almeno 7 feriti
Il 16 settembre un drone russo ha colpito un autobus passeggeri nel distretto di Nikopol, nell'oblast di Dnipropetrovsk, uccidendo cinque persone e ferendone almeno sette. Il presidente Zelenskyj ha definito l'attacco un'atrocità senza «alcuna logica militare». Lo stesso giorno un drone russo ha colpito anche il treno passeggeri 122 sulla tratta Kiev-Mykolajiv.
Punti chiave
- Cinque persone sono morte e almeno 7 sono rimaste ferite nell'attacco con drone russo a un autobus passeggeri nel distretto di Nikopol, oblast di Dnipropetrovsk, la mattina del 16 settembre
- Il capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Dnipropetrovsk, Oleksandr Handzha, ha attribuito l'attacco a un drone russo
- Il presidente Volodymyr Zelenskyj ha definito l'attacco un'atrocità senza «alcuna logica militare» e ha descritto il mezzo colpito come un minibus
- Mykola Lukaschuk, presidente del consiglio regionale di Dnipropetrovsk, ha accusato la Russia di aver deliberatamente preso di mira un minibus che trasportava civili sui loro percorsi abituali
- Lo stesso 16 settembre un drone russo ha colpito il treno passeggeri 122 sulla tratta Kiev-Mykolajiv, incendiando il convoglio; circa 170 passeggeri sono stati evacuati senza feriti
- Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha scritto su X che oltre 500 locomotive sono state danneggiate o distrutte dall'inizio della guerra, più della metà nel 2025
- La mattina dello stesso 16 settembre le difese aeree hanno registrato oltre 80 obiettivi aerei lanciati contro Kiev, più di 60 intercettati, con almeno un ferito e magazzini in fiamme
Perché è importante
Un drone russo ha colpito un autobus civile uccidendo cinque persone, con il presidente ucraino che ha denunciato l'attacco come un'atrocità e un funzionario locale che ha accusato la Russia di aver deliberatamente preso di mira civili sui loro percorsi abituali. L'episodio si inserisce in un quadro di attacchi russi ai trasporti passeggeri ucraini: lo stesso giorno un drone ha colpito un treno sulla tratta Kiev-Mykolajiv e le difese aeree di Kiev hanno registrato oltre 80 obiettivi aerei. Il ministro degli Esteri Sybiha ha denunciato il carattere «sistematico» dei bombardamenti contro la rete ferroviaria, con oltre 500 locomotive danneggiate o distrutte dall'inizio della guerra.
Che cosa è successo
Il 16 settembre un drone russo ha colpito un autobus passeggeri nel distretto di Nikopol, nell'oblast di Dnipropetrovsk, uccidendo cinque persone sul posto e ferendone almeno sette, che sono state poste sotto osservazione medica. Il capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Oleksandr Handzha, ha riferito le cifre via Telegram e ha attribuito l'attacco a un drone russo. Il presidente Volodymyr Zelenskyj ha definito l'attacco un'atrocità, descrivendo il mezzo colpito come un minibus che trasportava civili e affermando che l'attacco non aveva «alcuna logica militare». Il presidente del consiglio regionale di Dnipropetrovsk, Mykola Lukaschuk, ha accusato la Russia di aver deliberatamente preso di mira il veicolo. La stessa mattina un drone russo ha colpito il treno passeggeri 122 sulla tratta Kiev-Mykolajiv, incendiandolo; circa 170 passeggeri erano stati evacuati prima dell'impatto e non si registrano feriti. L'attacco al treno ha danneggiato una stazione e una locomotiva diesel. Le difese aeree ucraine hanno inoltre riferito che la mattina del 16 settembre la Russia ha lanciato oltre 80 obiettivi aerei contro Kiev, più di 60 intercettati, con almeno un ferito e magazzini in fiamme. Nella notte precedente, droni russi avevano colpito Nikopol e la comunità di Marhanets, danneggiando un edificio residenziale senza causare vittime. Al momento della pubblicazione la Russia non aveva rilasciato dichiarazioni sull'attacco all'autobus.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine inquadrano l'attacco all'autobus come un bombardamento deliberato di civili: il presidente del consiglio regionale Lukaschuk ha accusato la Russia di aver preso di mira un minibus con civili sui loro percorsi abituali, e il presidente Zelenskyj lo ha definito un'atrocità senza logica militare. Le fonti ucraine sottolineano le cifre delle vittime — cinque morti e almeno sette feriti — e i resoconti dal territorio, inclusi i residenti di un palazzo danneggiato a Nikopol rimasti senza internet e comunicazioni. Evidenziano inoltre il quadro più ampio degli attacchi russi ai trasporti passeggeri, citando il colpo simultaneo al treno 122 sulla tratta Kiev-Mykolajiv e il bilancio cumulativo sulla rete ferroviaria, con il ministro degli Esteri Sybiha che parla di oltre 500 locomotive danneggiate o distrutte dal febbraio 2022. Le fonti ucraine privilegiano i canali ufficiali di attribuzione, citando le dichiarazioni su Telegram di Handzha e la risposta pubblica di Zelenskyj.
Come la raccontano le fonti internazionali
Le fonti internazionali riportano le cifre delle vittime e l'attribuzione ufficiale ucraina, rilevando che la Russia non aveva rilasciato alcuna dichiarazione sull'attacco all'autobus al momento della pubblicazione. Collocano l'episodio nel contesto geografico e strategico, segnalando che Nikopol si trova nell'oblast di Dnipropetrovsk, nel sud-est dell'Ucraina, a pochi chilometri dal territorio occupato dai russi oltre il Dnipro. Inquadrano l'attacco nel quadro più ampio del conflitto, ricordando la stessa ondata di oltre 80 obiettivi aerei contro Kiev e la rivenduzione, da parte del presidente statunitense Donald Trump, di un accordo tra Ucraina e Russia per la sospensione reciproca degli attacchi alle infrastrutture energetiche. Le fonti internazionali mettono in luce le posizioni contrapposte sui bombardamenti di obiettivi civili: le autorità ucraine e le organizzazioni internazionali li definiscono crimini di guerra, mentre la Russia nega di prendere deliberatamente di mira infrastrutture e popolazione civili.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla localizzazione precisa del colpo all'autobus: alcune lo collocano nella città di Nikopol, altre più genericamente nel distretto di Nikopol nell'oblast di Dnipropetrovsk. Differenze minori riguardano anche il momento dell'attacco notturno precedente contro Nikopol e la comunità di Marhanets, descritto da alcune fonti come avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 settembre e da altre nella serata del 15 settembre.
Contesto
Nikopol si trova nell'oblast di Dnipropetrovsk, nel sud-est dell'Ucraina, a pochi chilometri dal territorio occupato dai russi oltre il fiume Dnipro. Nella notte precedente l'attacco all'autobus, forze russe avevano colpito con droni Nikopol e la comunità di Marhanets, danneggiando un edificio residenziale ma senza vittime; un attacco analogo aveva colpito la zona già la sera del 15 settembre. Sia la Russia sia l'Ucraina negano di prendere deliberatamente di mira i civili; le autorità ucraine e le organizzazioni internazionali definiscono i bombardamenti russi sulle infrastrutture civili crimini di guerra con intento di distruzione. Sullo stesso fronte, un vicesottocapo del dipartimento militare-politico delle forze armate russe ha confermato che il maggior generale Anton Grunis è stato ucciso da un drone ucraino nella regione occupata di Donetsk; Grunis aveva riferito a luglio al presidente Putin che le sue truppe avevano conquistato la città di Kostiantynivka, ma l'Ucraina contesta che la città sia stata interamente occupata dai russi.