La Polonia schiera due volte l'aviazione militare e evacua due valichi di frontiera con l'Ucraina dopo gli attacchi russi
Il 24 settembre la Polonia ha fatto decollare due volte caccia militari e ha messo in allerta le proprie difese aeree in risposta ai bombardamenti russi sulle regioni ucraine. Il primo ministro Donald Tusk ha annunciato l'evacuazione temporanea dei valichi di frontiera di Hrubieszów e Dorohusk durante un attacco russo vicino al confine polacco-ucraino. Nella notte un bombardamento russo su Kyiv ha ucciso due persone e ne ha ferite otto.
Punti chiave
- Il 24 settembre la Polonia ha fatto decollare caccia militari due volte nel corso della mattina in risposta ai bombardamenti russi sulle regioni ucraine.
- Le difese aeree basate a terra e i sistemi di ricognizione radar polacchi sono stati messi in stato di allerta nell'ambito delle misure, definite preventive.
- Intorno alle 08:00 i caccia polacchi sono rientrati alle basi: non sono state registrate violazioni dello spazio aereo polacco.
- Alle 09:07 il Comando Operativo delle Forze Armate polacche ha annunciato una nuova attivazione dell'aviazione militare nello spazio aereo polacco.
- Il primo ministro Donald Tusk ha dichiarato che i valichi di Hrubieszów e Dorohusk sono stati evacuati per circa mezz'ora durante un attacco russo vicino al confine ucraino-polacco; il traffico è ripreso regolarmente dalle 12:00.
- Tusk ha detto di non vedere segni di buona volontà da parte di Putin e Mosca per porre fine alla guerra e ha avvertito i partner europei che aspettano settimane e mesi difficili.
- Nella notte del 24 settembre bombardieri russi hanno colpito Kyiv con missili balistici e droni: due morti e otto feriti, tra cui un agente di polizia.
Perché è importante
La Polonia, paese NATO in prima linea, ha risposto militarmente due volte in una sola mattina ai bombardamenti russi sull'Ucraina vicina: un segnale della pressione che il conflitto esercita sullo spazio aereo dell'Alleanza. L'evacuazione di due valichi di frontiera mostra che i bombardamenti hanno raggiunto aree adiacenti al confine esterno di UE e NATO. Il governo polacco ha inoltre ufficialmente avvertito i partner europei di settimane e mesi difficili, mentre nella notte un attacco russo ha causato vittime civili a Kyiv.
Che cosa è successo
Il 24 settembre, in mattinata, il Comando Operativo delle Forze Armate polacche ha annunciato la mobilitazione di forze e mezzi — caccia, sistemi di difesa aerea basati a terra e sistemi radar — in risposta ai bombardamenti russi sulle regioni ucraine. Le misure sono state definite preventive e volte a garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco. Intorno alle 08:00 ora locale i caccia sono rientrati alle basi e i militari hanno comunicato che non sono state registrate violazioni dello spazio aereo. Alle 09:07 il Comando Operativo ha annunciato una nuova attivazione dell'aviazione militare, sempre a causa dei bombardamenti russi sull'Ucraina. Durante la giornata il premier Donald Tusk, in una conferenza stampa a Varsavia con il premier bulgaro Rosen Zhelyazkov (citato anche come Rumen Radev), ha reso noto che durante un attacco russo vicino al confine polacco-ucraino due valichi sono stati evacuati per circa mezz'ora, con il traffico veicolare ripreso regolarmente dalle 12:00. Tusk ha detto di non scorgere segnali di buona volontà da Mosca e ha parlato di settimane e mesi difficili per l'Europa. La notte precedente la Russia ha colpito Kyiv con missili balistici e droni, uccidendo una donna di 57 anni nel distretto di Podilskyi e un uomo di 65 nel distretto di Solomjanskyi, e ferendone altre otto, tra cui un agente di polizia.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine divergono su alcuni dettagli. Diverse testate (Ukrainska Pravda, Suspilne, Yevropeiska Pravda, Interfax-Ukraina, ZN.UA, LB.ua, Ukrinform) indicano come orario di conclusione della prima operazione circa le 08:00, quando i caccia sono rientrati alle basi; una di esse riporta invece le 08:12 come momento in cui l'operazione è stata dichiarata conclusa prima di riprendere. Un'altra discrepanza riguarda il nome del premier bulgaro presente alla conferenza stampa con Tusk: alcune fonti (Suspilne, ZN.UA, LB.ua, Yevropeiska Pravda) lo chiamano Rumen Radev, altre Rosen Zhelyazkov. Un articolo, con minore fiducia, inquadra l'evento come la seconda volta in assoluto in cui la Polonia ha lanciato l'aviazione contro attacchi russi, mentre il resto della copertura descrive due decolli nella stessa mattinata del 24 settembre.
Contesto
Il 23 settembre gli aeroporti polacchi di Rzeszów e Lublino avevano sospeso le operazioni a causa degli attacchi russi all'Ucraina. La Polonia aveva inoltre annunciato un rafforzamento della sicurezza ai valichi di frontiera con l'Ucraina per la minaccia russa, e in diversi distretti dell'est del paese erano in corso avvisi relativi a test delle sirene di allarme aereo.