Indagine in Polonia sull'incendio a una stazione Starlink: ipotesi sabotaggio per un servizio straniero
La procura polacca ha aperto un'indagine sull'incendio del 23 settembre che ha colpito una stazione terrestre di Starlink a Wola Krobowska, nel voivodato della Masovia. Le verifiche puntano al sabotaggio e a un reato terroristico a vantaggio di un servizio di intelligence straniero; i procuratori stanno esaminando un possibile collegamento con i servizi russi. Nessun sospettato è ancora stato formalmente incriminato.
Punti chiave
- Incendio il 23 settembre alla stazione terrestre Starlink di Wola Krobowska, voivodato della Masovia, nella Polonia orientale.
- La procura indaga per sabotaggio e reato terroristico a vantaggio di un servizio di intelligence straniero.
- Le prime evidenze indicano il dolo (incendio doloso) come causa del rogo.
- L'indagine è stata affidata all'Agenzia per la sicurezza interna (ABW) e all'Ufficio centrale investigativo della polizia.
- Secondo la procura, l'obiettivo degli autori sarebbe stato interrompere il servizio internet Starlink in Polonia e in altri Paesi dell'Europa centrale e orientale.
- Al momento non sono state formulate accuse formali contro sospettati.
Perché è importante
L'incendio colpisce un'infrastruttura cruciale per la connettività sul campo di battaglia ucraino, dato che Starlink è ampiamente usato dalle forze ucraine. Le autorità polacche hanno formalmente qualificato l'episodio come sabotaggio a vantaggio di un servizio di intelligence straniero, il che apre alla prospettiva di un'attribuzione alla Russia e a possibili conseguenze geopolitiche. Poiché la stazione serve una parte significativa dell'Europa centrale e orientale, un attacco riuscito avrebbe implicazioni regionali più ampie.
Che cosa è successo
La sera del 23 settembre un incendio ha distrutto parte della stazione terrestre di Starlink a Wola Krobowska, nella Polonia orientale (voivodato della Masovia), provocando danni materiali significativi. Il giorno successivo i procuratori, insieme ad agenti dell'Agenzia per la sicurezza interna (ABW) e dell'Ufficio centrale investigativo della polizia, hanno effettuato un sopralluogo e interrogato testimoni. Il 25 settembre il portavoce della Procura nazionale, Przemysław Nowak, ha annunciato l'apertura di un procedimento penale per sabotaggio e reato terroristico a vantaggio di un servizio di intelligence straniero. Le prime evidenze indicano che la causa è stata un incendio doloso. I procuratori hanno riferito che l'obiettivo sospetto degli autori era interrompere il traffico e la connettività internet di Starlink in Polonia e in altri Paesi dell'Europa centrale e orientale, e stanno verificando se abbiano agito su istruzione dei servizi russi. Al momento non sono state formulate accuse formali.
Come la raccontano le fonti ucraine
I due media ucraini che hanno riportato la notizia — NV e hromadske — hanno aperto i loro articoli inquadrando l'incendio come «підпал» (incendio doloso) e sottolineando fin dal principio la pista russa sotto verifica, dando quindi rilievo all'angolo del sabotaggio. Questa cornice riflette l'interesse diretto dell'Ucraina, dove Starlink è infrastruttura critica per le comunicazioni militari.
Dove le versioni divergono
Il vice primo ministro e ministro della Digitalizzazione Krzysztof Gawkowski ha suggerito apertamente che la Russia avrebbe orchestrato l'incendio per tagliare l'esercito ucraino dall'accesso a internet al fronte. Il primo ministro Donald Tusk ha però precisato che la responsabilità non è ancora stata stabilita, anche se «molti elementi» puntano a una dottrina d'attacco russa. La procura, dal canto suo, parla soltanto di una pista russa al vaglio, senza incriminazioni. Le tre posizioni differiscono quindi per grado di certezza: attribuzione esplicita da parte di Gawkowski, attribuzione condizionata da parte di Tusk, e semplice verifica investigativa da parte dei magistrati.
Contesto
Le stazioni terrestri Starlink forniscono accesso internet satellitare ampiamente utilizzato dalle forze ucraine durante la guerra. L'indagine polacca è stata affidata all'Agenzia per la sicurezza interna (ABW) e all'Ufficio centrale investigativo della polizia.