Evento: 25 settembre · Pubblicato:

RIA Novosti pubblica e poi cancella una colonna che minaccia un attacco nucleare alla Lituania

Il 25 settembre l'agenzia statale russa RIA Novosti ha pubblicato una colonna dal titolo "Росію чекає ще одна СВО. Вона буде дуже короткою" ("La Russia attende un'altra SVO. Sarà molto breve") contenente minacce dirette di un attacco nucleare contro la Lituania. L'articolo, firmato da Oleksandr Nosovych, direttore di RuBaltic.Ru, è stato cancellato circa tre ore dopo la pubblicazione; RIA Novosti ha dichiarato che il testo non riflette l'opinione della redazione né la politica statale russa. La vicenda arriva dopo che il Seimas lituano, il 22 settembre, ha sostenuto una proposta per rimuovere dalla Costituzione il divieto di ospitare armi di distruzione di massa, incluse armi nucleari.

Punti chiave

  • Il 25 settembre RIA Novosti ha pubblicato una colonna con minacce di attacco nucleare contro la Lituania.
  • L'autore era Oleksandr Nosovych, direttore di RuBaltic.Ru, secondo le fonti ucraine.
  • Nosovych ha scritto che Mosca potrebbe limitarsi a missili con testate adeguate, senza introdurre un contingente terrestre.
  • RIA Novosti ha cancellato l'articolo circa tre ore dopo la pubblicazione e ha precisato che non riflette la linea editoriale né quella dello Stato russo.
  • Il 22 settembre il Seimas lituano ha sostenuto la proposta di rimuovere il divieto costituzionale di ospitare armi di distruzione di massa, incluse quelle nucleari; servono altre due votazioni.
  • Il Centro ucraino per la lotta alla disinformazione ha definito la pubblicazione parte della comunicazione ufficiale russa mirata a intimidire i Paesi baltici.

Perché è importante

Un media affiliato allo Stato russo ha apertamente prospettato un attacco nucleare contro uno Stato membro della NATO. L'episodio è direttamente collegato ai passi legislativi lituani verso la possibile ospitalità di armi di distruzione di massa, e la rapida cancellazione seguita da una dissociazione formale suggerisce un malessere interno sulla diffusione del messaggio, presentato come opinione personale di un giornalista.

Che cosa è successo

Il 25 settembre RIA Novosti ha ospitato per circa tre ore una colonna firmata da Oleksandr Nosovych, direttore di RuBaltic.Ru, che ha minacciato esplicitamente un attacco nucleare contro la Lituania e definito il Paese baltico «kamikaze» e «suicida senza cervello». L'autore sosteneva che un eventuale conflitto nella regione baltica non potrebbe riprodurre quello ucraino e che Mosca potrebbe limitarsi a missili con testate adeguate, evitando l'invio di un contingente terrestre. Dopo circa tre ore l'articolo è stato rimosso, e RIA Novosti ha precisato che il testo non riflette l'opinione della redazione né la politica statale russa. Il testo era stato presentato come opinione personale di un giornalista, ma il Centro ucraino per la lotta alla disinformazione lo ha classificato come parte della comunicazione ufficiale russa volta a intimidire i Paesi baltici.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le cinque fonti ucraine presentano una narrazione unitaria: RIA Novosti ha pubblicato e poi cancellato un articolo che minacciava apertamente la Lituania con un attacco nucleare, in risposta al voto del Seimas sulla rimozione del divieto costituzionale di ospitare armi di distruzione di massa. Le fonti sottolineano la risposta di Vilnius — secondo cui la Lituania è già un potenziale obiettivo russo in quanto membro NATO e le minacce non influenzeranno le decisioni del Paese — e citano il Centro ucraino per la lotta alla disinformazione, che qualifica la pubblicazione come intimidazione ufficiale della Russia verso i Paesi baltici.

Dove le versioni divergono

Nei materiali forniti il nome dell'autore compare in due forme: «Oleksandr Nosovych» in alcuni fatti e «Aleksandr Nosovich» in altri. Non emergono altre divergenze sostanziali tra le fonti.

Contesto

Il 22 settembre il Seimas della Lituania ha sostenuto una proposta per rimuovere dal dettato costituzionale il divieto di ospitare armi di distruzione di massa, comprese armi nucleari; per l'adozione finale servono ancora due votazioni. In precedenza, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev aveva dichiarato che la Lituania potrebbe «scomparire dalla carta del mondo» se permettesse lo stazionamento di armi nucleari sul proprio territorio. La Lituania aveva già bloccato 12 siti web che distribuivano i programmi della radio russa sanzionata Sputnik. Secondo inchieste del Dossier Center e dell'emittente lituana LRT, Nosovych farebbe parte di una rete d'influenza coordinata da funzionari dell'Amministrazione presidenziale russa e del Servizio di intelligence estero, sarebbe membro del Consiglio per la politica estera e di difesa e cofondatore del Valdai Discussion Club. Una copia dell'articolo cancellato è stata conservata in un archivio web.