Trump: "Putin non intende attaccare la NATO" mentre la Germania incolpa Mosca per i droni di Lipsia
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato alla Casa Bianca di essere in contatto con Vladimir Putin e che questi non intende attaccare il territorio NATO. Ha però evitato di commentare nel dettaglio il ritrovamento, il 4 agosto, di droni equipaggiati con esplosivo all'aeroporto di Lipsia, che funzionari europei e la Germania hanno collegato alla Russia come parte di una campagna ibrida contro i paesi che sostengono l'Ucraina.
Punti chiave
- Trump ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca di parlare con Putin e che Putin non intende attaccare il territorio NATO.
- Il 4 agosto sono stati scoperti droni con esplosivo all'aeroporto di Lipsia, in Germania.
- Funzionari europei della sicurezza hanno collegato l'episodio di Lipsia alla Russia.
- La Germania ha incolpato la Russia per l'incidente dei droni a Lipsia.
- Uno dei droni è stato trovato vicino a un aereo ucraino e un altro presso un centro logistico NATO.
- Funzionari europei hanno definito l'episodio una forma di guerra ibrida russa contro i paesi che sostengono l'Ucraina.
- Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius incontrerà il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth a Washington a fine mese.
Perché è importante
L'episodio evidenzia una divergenza transatlantica nella lettura dello stesso evento: Trump minimizza la minaccia russa alla NATO mentre funzionari europei e la Germania attribuiscono alla Russia un'azione di sabotaggio sul territorio di un alleato. Il ritrovamento di droni vicino a un aereo ucraino e a un centro logistico NATO colloca l'incidente nel quadro più ampio della campagna ibrida russa contro gli stati che sostengono l'Ucraina, e apre la strada a consultazioni di alto livello tra Berlino e Washington.
Che cosa è successo
Il 4 agosto droni equipaggiati con esplosivo sono stati scoperti all'aeroporto di Lipsia, in Germania: uno vicino a un aereo ucraino e un altro presso un centro logistico della NATO. Funzionari europei della sicurezza hanno collegato l'episodio alla Russia, e la Germania ha formalmente incolpato Mosca, descrivendo l'azione come parte della guerra ibrida russa contro i paesi che sostengono l'Ucraina. Negli stessi giorni, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere in contatto con Vladimir Putin e che Putin non intende attaccare il territorio NATO, rifiutando però di commentare nel dettaglio l'incidente di Lipsia o di spiegare perché abbia respinto l'ipotesi di un attacco deliberato contro un membro della NATO. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è atteso a Washington a fine mese per un incontro con il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth, in cui si prevede verrà discusso l'episodio.
Come la raccontano le fonti ucraine
Entrambi gli articoli in lingua ucraina aprono con l'affermazione di Trump secondo cui Putin non intende attaccare la NATO, presentandola come la notizia principale, e collocano l'incidente dei droni a Lipsia e l'attribuzione di responsabilità alla Russia come il contesto che Trump ha scelto di non affrontare.
Dove le versioni divergono
Trump ha dichiarato che Putin non intende attaccare la NATO e ha rifiutato di commentare l'episodio di Lipsia, mentre funzionari europei della sicurezza e la Germania hanno collegato i droni alla Russia, descrivendoli come un atto deliberato di guerra ibrida contro un paese membro della NATO.
Contesto
L'Ufficio federale tedesco di polizia criminale (BKA) ha registrato 165 casi sospetti di sabotaggio dall'inizio dell'anno. Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha espresso sostegno alla Germania e approvato le sue misure di risposta. Il direttore della CIA Ratcliffe, durante una visita a Mosca, avrebbe avvertito la Russia contro un'escalation verso alleati NATO come Estonia, Lettonia e Lituania. Un sondaggio di Politico ha mostrato un calo marcato della fiducia negli Stati Uniti tra quattro alleati chiave della NATO nell'ultimo anno. Trump ha più volte minacciato di lasciare la NATO, criticando l'Alleanza per il rifiuto di sostenere gli USA in una guerra con l'Iran.