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Merz: l'Europa sottovaluta l'influenza della Russia, sostegno a Kiev senza gli USA

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito in un'intervista a Bloomberg che il rischio principale per l'Europa è la sottovalutazione dell'influenza russa sulle sue società. Merz ha dichiarato che la Russia sta destabilizzando l'ordine politico del continente e che l'Europa si prepara a continuare a sostenere finanziariamente l'Ucraina senza fare affidamento sugli Stati Uniti.

Punti chiave

  • Intervista rilasciata il 19 ottobre a Bloomberg
  • Merz: la Russia mira a destabilizzare l'intero ordine politico europeo, non solo guadagni territoriali in Ucraina
  • Germania, altri paesi europei e partner extra-USA finanziano la difesa ucraina senza contare sul sostegno americano
  • Merz: l'onere finanziario è significativo per i bilanci europei e l'UE, ma proseguirà fino alla fine della guerra
  • Leader europei cercano una via per disinnescare lo scontro tra Kiev e Washington
  • Amministrazione USA chiede all'Ucraina di fermare gli attacchi alle raffinerie russe
  • Zelensky accusa Trump di voler spingere Kiev alla resa al Cremlino

Perché è importante

Il cancelliere tedesco ha riqualificato pubblicamente la minaccia russa come un attacco all'ordine democratico complessivo dell'Europa, non soltanto all'Ucraina. Confermando il sostegno finanziario europeo a Kiev senza gli USA, pur riconoscendo l'impossibilità di sostituire rapidamente i sistemi di difesa aerea e l'intelligence americana, Merz segnala una fase in cui l'Europa si prepara a una maggiore autonomia strategica dentro la NATO e a un prolungamento del sostegno indipendentemente da Washington.

Che cosa è successo

Il 19 ottobre il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in un'intervista a Bloomberg, ha avvertito che il pericolo principale per l'Europa è la sottovalutazione dell'influenza russa sulle sue società. Ha affermato che la Russia sta lavorando per destabilizzare l'ordine politico dell'intero continente e che il suo obiettivo va oltre le conquiste territoriali in Ucraina, mirando a minare la democrazia, le società aperte e l'integrazione europea. Merz ha confermato che Germania, altri paesi europei e partner al di fuori degli USA stanno finanziando la difesa ucraina senza contare sul sostegno americano, descrivendo l'onere come significativo ma destinato a continuare fino alla fine della guerra. Ha aggiunto di cercare, a ogni incontro, di convincere Donald Trump che un'Europa stabile è nell'interesse stesso degli Stati Uniti, e che i governi europei stanno riformando la difesa per diventare più strategicamente autonomi dentro la NATO. Lo sfondo dell'intervista è il tentativo dei leader europei di disinnescare lo scontro tra Kiev e Washington: Zelensky ha accusato Trump di voler spingere l'Ucraina alla resa al Cremlino — citando limiti alla velocità di Starlink e ritardi nelle consegne dei missili Patriot — mentre l'amministrazione USA chiede a Kiev di fermare gli attacchi alle raffinerie russe. I paesi europei riconoscono di non poter sostituire rapidamente i sistemi di difesa aerea e l'intelligence americani.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine (Ukrinform e ZN.UA) mettono al centro l'avvertimento di Merz sulla minaccia russa all'ordine politico europeo e sottolineano che l'Europa continua a sostenere finanziariamente l'Ucraina senza dipendere dagli Stati Uniti. La copertura evidenzia l'accusa di Zelensky a Trump di voler forzare la resa di Kiev al Cremlino, insieme alla richiesta americana di fermare gli attacchi alle raffinerie russe, inquadrando la postura di Washington come una pressione su Kyiv.

Contesto

Ad agosto il governo tedesco ha accusato la Russia di aver organizzato un attacco con droni contro l'aeroporto di Lipsia, uno dei crescenti episodi di sabotaggio in Europa attribuiti a Mosca o ai suoi alleati. La Germania aveva in precedenza chiuso il consolato russo a Bonn e il centro culturale "Casa russa" a Berlino, provocando la chiusura, da parte di Mosca, di una sede del Goethe-Institut tedesco. All'inizio di ottobre il capo dell'intelligence estera tedesca aveva avvertito che la Germania è diventata uno dei principali avversari della Russia nella guerra ombra e che la minaccia russa ha assunto una "qualità nuova e più pericolosa", mettendo in guardia sul rischio che la più grande economia europea venga trascinata in un conflitto violento. Sul piano diplomatico, i leader europei cercano di mediare la frattura tra Kiev e Washington dopo che Zelensky ha accusato Trump di voler costringere l'Ucraina alla resa, mentre l'amministrazione USA chiede di fermare gli attacchi alle raffinerie russe.