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Von der Leyen propone un Consiglio di Sicurezza europeo e un'Articolo 4 Ue

Nella sua relazione sullo Stato dell'Unione del 16 settembre, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha proposto la creazione di un Consiglio di Sicurezza europeo con partner come Ucraina, Regno Unito, Norvegia e Canada, e un nuovo meccanismo di consultazione urgente analogo all'Articolo 4 della NATO. La proposta risponde a quella che von der Leyen ha definito un'intensificazione quotidiana delle minacce ibride russe e ai dubbi sull'affidabilità degli Stati Uniti sotto Donald Trump.

Punti chiave

  • La proposta è stata annunciata il 16 settembre nella relazione annuale sullo Stato dell'Unione al Parlamento europeo a Strasburgo.
  • Il nuovo Consiglio di Sicurezza europeo includerebbe Ucraina, Regno Unito, Norvegia, Canada e altri partner.
  • Un "Protocollo di Sicurezza d'Emergenza" consentirebbe a qualsiasi Stato membro di convocare tutti gli altri per coordinare una risposta europea.
  • Il meccanismo è pensato come complemento dell'Articolo 4 del Trattato NATO per le minacce ibride sotto la soglia di un'aggressione armata.
  • Von der Leyen ha citato incidenti recenti in Danimarca, Lituania, Polonia e Lipsia come prova di escalation russa.
  • Per l'Ucraina von der Leyen ha promesso l'acquisto di missili intercettori Patriot e un sistema di difesa aerea congiunto basato sul progetto "Freya".
  • Manfred Weber ha definito l'attuale spesa europea per la difesa "27 eserciti bonsai" e chiesto capacità comuni anziché strutture nazionali separate.

Perché è importante

La proposta segna un passo istituzionale significativo nella politica di difesa dell'UE, con la creazione di un forum di alto livello e di un meccanismo rapido di consultazione al di fuori della NATO. Inquadra esplicitamente l'Europa come soggetta ad attacchi ibridi russi diretti — cyber, sabotaggi, droni, violazioni dello spazio aereo — e include l'Ucraina come partner nel Consiglio di Sicurezza europeo proposto, con impegni concreti come i missili Patriot e il progetto di difesa aerea congiunto "Freya". Il pacchetto è presentato anche come risposta alla percepita inaffidabilità degli impegni americani sotto Donald Trump, inclusa la minaccia di annessione della Groenlandia e la revisione del dispiegamento delle truppe USA in Europa.

Che cosa è successo

Il 16 settembre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato a Strasburgo, davanti al Parlamento europeo, la sua relazione annuale sullo Stato dell'Unione. Tra gli annunci principali: la proposta di creare un Consiglio di Sicurezza europeo con i leader dell'UE e partner come Ucraina, Regno Unito, Norvegia, Canada e altri; la presentazione, insieme all'Alta rappresentante UE per gli affari esteri Kaja Kallas, di una nuova Strategia europea di Sicurezza; e l'istituzione di un "Protocollo di Sicurezza d'Emergenza" — un equivalente europeo dell'Articolo 4 della NATO — che consentirebbe a qualsiasi Stato membro di convocare tutti gli altri per coordinare una risposta a minacce ibride sotto la soglia di un'aggressione armata. Von der Leyen ha citato come prove di escalation episodi recenti in Danimarca, Lituania, Polonia e Lipsia, e ha inquadrato la proposta come risposta sia all'intensificazione degli attacchi russi sia ai dubbi sull'affidabilità transatlantica sotto Donald Trump. Per l'Ucraina ha annunciato l'acquisto di missili intercettori Patriot e un sistema di difesa aerea congiunto basato sul progetto "Freya". Il capo del gruppo del Partito popolare europeo (PPE) al Parlamento europeo, Manfred Weber, ha sostenuto la proposta definendo l'attuale assetto "27 eserciti bonsai" e chiedendo capacità europee congiunte anziché strutture nazionali separate.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti fornite sono organi ucraini in lingua ucraina, che pongono la notizia al centro dell'attenzione per la prevista inclusione dell'Ucraina nel Consiglio di Sicurezza europeo proposto e per le consegne specifiche per Kiev (intercettori Patriot, difesa aerea congiunta "Freya"). La copertura ucraina sottolinea la cornice "risposta a Putin e Trump" data da von der Leyen e tratta la Strategia di Sicurezza europea come direttamente rilevante per la guerra in Ucraina. Diversi media ucraini danno ampio risalto al sostegno politico di Manfred Weber e alla sua critica dei "27 eserciti bonsai", leggendola come appoggio a una postura di difesa europea più integrata che includa l'Ucraina.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono su chi abbia definito la caduta di un drone russo su un edificio residenziale a Galați come un episodio che soddisfa i criteri per le consultazioni previste dall'Articolo 4 della NATO. La maggior parte delle fonti attribuisce la dichiarazione al ministro degli Esteri rumeno Oana Țoiu, mentre una fonte la attribuisce al ministro degli Esteri ucraino Sybiha.

Contesto

L'Articolo 4 del Trattato NATO consente a qualsiasi Stato membro di chiedere consultazioni con gli alleati quando percepisca una minaccia alla propria integrità territoriale ed è considerato un passaggio preliminare rispetto all'invocazione dell'Articolo 5. Proposte di un Consiglio di Sicurezza europeo risalgono agli anni '80, sono riemerse dopo la frattura nell'UE provocata dalla guerra in Iraq del 2003 e hanno ricevuto nuovo impulso nel 2017 dall'allora presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e dal presidente francese Emmanuel Macron, senza però concretizzarsi per la resistenza britannica. Tra gli incidenti recenti citati: il 3 settembre i servizi danesi hanno riferito di piani russi di sabotaggio contro l'industria della difesa danese; il 14 settembre un elicottero militare danese è stato bersagliato con razzi segnalatori da una fregata russa; il 15 settembre un drone russo è precipitato in Lituania, dove è stato abbattuto da caccia italiani della base di Šiauliai; un drone è apparso vicino a un aereo ucraino a Lipsia. Il partito del cancelliere tedesco Friedrich Merz e il ministro degli Esteri rumeno Oana Țoiu avevano già chiesto l'attivazione dell'Articolo 4 NATO in risposta a questi episodi.