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Vertice UE-Zelensky a Bruxelles: i leader europei chiederanno di moderare le critiche a Trump

I leader dell'Unione europea intendono chiedere al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di ammorbidire le sue critiche pubbliche verso il presidente statunitense Donald Trump nel corso di un incontro chiuso previsto per il 16 ottobre a Bruxelles. Secondo quanto riferito dalla Financial Times sulla base di tre funzionari anonimi, il messaggio sarà formulato in tono 'competente ma fermo'. La richiesta arriva dopo che Zelensky ha detto di sentirsi 'tradito' dall'accordo Usa-Russia sul diesel e dal cosiddetto 'cessate il fuoco energetico' annunciato da Trump, e dopo una serie di tensioni crescenti tra Washington e Kiev.

Punti chiave

  • Vertice chiuso UE-Ucraina previsto per il 16 ottobre a Bruxelles con il presidente Volodymyr Zelensky.
  • I 27 leader UE chiederanno a Zelensky di moderare le critiche pubbliche verso il presidente Donald Trump, in un tono descritto come 'comprensivo ma fermo'.
  • Tre funzionari anonimi hanno parlato alla Financial Times: 'Può anche essere vero, ma non tutto deve essere detto ad alta voce'.
  • Zelensky ha dichiarato al FT di sentirsi 'tradito' per l'accordo Usa sul diesel russo e per il 'cessate il fuoco energetico' annunciato da Trump, aggiungendo che l'Ucraina sta 'perdendo' gli Stati Uniti come alleato.
  • Il 9 ottobre Trump ha concordato con Putin la fornitura di 300.000-3 milioni di tonnellate di diesel russo ai mercati americano e mondiale; l'11 ottobre ha annunciato un 'cessate il fuoco energetico'.
  • Il 12 ottobre la CNN ha riferito che Washington ha minacciato di sospendere la condivisione di intelligence se Kiev non avesse interrotto gli attacchi alle raffinerie russe.

Perché è importante

Il vertice segnala la preoccupazione europea che la retorica di Zelensky verso Trump rischi di compromettere relazioni transatlantiche già fragili. Allo stesso tempo, i leader UE cercano di mantenere l'unità sul sostegno all'Ucraina mentre gestiscono la dipendenza dagli Stati Uniti per difesa e intelligence. L'iniziativa riportata mette in luce le tensioni tra Kiev e i suoi sostenitori europei sulla linea da tenere con l'amministrazione Trump.

Che cosa è successo

I 27 leader dell'Unione europea si incontreranno il 16 ottobre a Bruxelles con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una sessione a porte chiuse. Secondo tre funzionari anonimi citati dalla Financial Times, durante il vertice chiederanno a Zelensky di attenuare le proprie critiche pubbliche verso il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un tono descritto come 'comprensivo ma fermo'. La richiesta nasce dalla sorpresa dei leader europei per le dichiarazioni dure di Zelensky contro Trump, e dalla preoccupazione che esse possano peggiorare ulteriormente i rapporti già tesi tra Washington e Kiev. Un funzionario ha riassunto la linea europea con la frase: 'Può anche essere vero, ma non tutto deve essere detto ad alta voce'. Il vertice si inserisce in un contesto in cui, dall'inizio di ottobre, Trump ha concluso un'intesa con Vladimir Putin per la fornitura di 300.000-3 milioni di tonnellate di diesel russo ai mercati americano e mondiale, ha annunciato un 'cessate il fuoco energetico' e, secondo quanto riportato dalla CNN, ha minacciato di sospendere la condivisione di intelligence con l'Ucraina se gli attacchi contro le raffinerie russe non fossero cessati. Zelensky, in un'intervista al Financial Times pubblicata prima del vertice, ha detto di sentirsi 'tradito' e di credere che l'Ucraina stia 'perdendo' gli Stati Uniti come alleato, esortando Washington a restare mediatore nel conflitto.

Contesto

La crisi attuale tra Trump e Zelensky è cominciata il 9 ottobre, quando il presidente statunitense ha concordato in una telefonata con Putin la fornitura di 300.000-3 milioni di tonnellate di diesel russo ai mercati americano e mondiale, motivandola con l'obiettivo di abbassare i prezzi. Zelensky ha definito la decisione 'debole' e accusato Trump di aver negoziato con Putin durante i colloqui Ucraina-Usa a Miami. Trump ha risposto dicendo che 'è tempo per l'Ucraina di scegliere un nuovo presidente' e attribuendo a Kiev la responsabilità per la mancanza di un accordo di pace. L'11 ottobre, dopo un'altra telefonata con Putin, Trump ha annunciato un cosiddetto 'cessate il fuoco energetico' con effetto immediato; il Financial Times ha scritto che Kiev non era stata informata dell'intesa, e la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche ucraine. Il 12 ottobre la CNN ha riferito che l'amministrazione Trump ha avvertito Ucraina e alleati europei della possibilità di sospendere la condivisione di intelligence e di bloccare gli acquisti europei di armi americane per Kiev in caso di prosecuzione degli attacchi al settore energetico russo. Il 14 ottobre Zelensky ha confermato la minaccia Usa. La stessa notte il volontario ed ex consigliere del ministero della Difesa Serhiy Sternenko ha denunciato una limitazione improvvisa dei terminali Starlink di SpaceX per le forze ucraine. La cancelliera tedesca Friedrich Merz ha dichiarato giovedì che l'Europa continuerà a sostenere l'Ucraina, inquadrando il sostegno come difesa dell'ordine politico europeo dalla pressione russa, non solo dell'integrità territoriale ucraina. La capo della diplomazia UE Kaja Kallas ha sottolineato che fare pressione sull'Ucraina è 'l'approccio sbagliato'. Il Financial Times ha descritto l'episodio come l'escalation più grave nei rapporti Trump-Zelensky dalla lite pubblica nello Studio Ovale dell'anno precedente.