La Germania accusa la Russia per il drone all'aeroporto di Lipsia e chiude il consolato di Bonn
Il 1° settembre il governo tedesco ha formalmente attribuito alla Russia la responsabilità dell'incidente con un drone avvenuto il 4 agosto all'aeroporto di Lipsia/Halle, dove un drone esplosivo era stato trovato vicino a un cargo ucraino. Berlino ha annunciato la chiusura del consolato generale russo a Bonn, la cessazione dell'accordo sul "Russian House" di Berlino e nuove proposte di sanzioni UE. Mosca respinge le accuse; l'UE ha convocato l'ambasciatore russo.
Punti chiave
- 4 agosto: drone esplosivo rinvenuto vicino a un cargo Antonov ucraino all'aeroporto di Lipsia/Halle; il drone ha colpito l'ala senza detonare.
- 1° settembre: il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt attribuisce ufficialmente la responsabilità alla Russia, parlando di 'agenti di basso livello' al servizio di strutture statali russe.
- Il ministro degli Esteri Johann Wadephul annuncia la chiusura del consolato russo a Bonn dal 18 settembre e la cessazione dell'accordo sul "Russian House" di Berlino.
- La Germania proporrà nuove liste di sanzioni UE contro individui russi per attacchi ibridi e rafforzerà i controlli frontalieri sui cittadini russi.
- L'UE ha convocato l'ambasciatore russo; l'Alta rappresentante Kaja Kallas definisce l'attacco come terrorismo di Stato.
- Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov respinge le accuse; Putin le attribuisce a difficoltà politiche interne del cancelliere tedesco.
Perché è importante
È un caso raro in cui la Germania attribuisce pubblicamente un attacco ibrido sul proprio territorio allo Stato russo, con conseguenze diplomatiche concrete e un potenziale effetto sulla sicurezza delle rotte di rifornimento militare all'Ucraina.
Che cosa è successo
Il 4 agosto un drone esplosivo è stato trovato vicino a un aereo cargo Antonov ucraino all'aeroporto di Lipsia/Halle, hub logistico per gli aiuti militari occidentali all'Ucraina. Il drone ha colpito l'ala del velivolo senza detonare. Il 1° settembre il ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt ha annunciato ufficialmente che la Russia è responsabile dell'incidente, citando informazioni di intelligence e la corrispondenza con altri schemi ibridi russi in Europa. Lo stesso giorno il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha annunciato contromisure: chiusura del consolato russo a Bonn dal 18 settembre, cessazione dell'accordo sul 'Russian House' di Berlino, nuove proposte di sanzioni UE, inasprimento dei controlli sui cittadini russi e maggiore pressione sulla 'flotta ombra'. L'UE ha convocato l'ambasciatore russo e l'Alta rappresentante Kaja Kallas ha definito l'attacco come terrorismo di Stato. Il Cremlino ha respinto le accuse; il presidente Vladimir Putin le ha attribuite a difficoltà politiche interne del cancelliere tedesco.
Dove le versioni divergono
Caratterizzazione del carico del velivolo ucraino An-124: WDR, NDR e Süddeutsche Zeitung, citando un rapporto di polizia riservato, riportano che trasportava munizioni recentemente consegnate dalla Francia, mentre le autorità tedesche hanno ufficialmente dichiarato che a bordo non c'erano munizioni.
Contesto
L'aeroporto di Lipsia/Halle è utilizzato dalla Bundeswehr, dalla NATO e da aerei ucraini Antonov per il trasporto di carichi militari legati al sostegno all'Ucraina. Nella notte del ritrovamento del drone le operazioni dello scalo sono state sospese e almeno un cargo, impossibilitato ad atterrare, ha successivamente colliso con un altro oggetto. Il ministero degli Esteri ucraino ha riferito che non ci sono state vittime e che i velivoli ucraini non hanno subito danni.