L'Ue e diversi Paesi europei convocano gli ambasciatori russi per l'attacco ibrido di Lipsia
L'Unione europea e numerosi Stati membri hanno convocato i diplomatici russi in segno di protesta per un drone con esplosivo ritrovato il 4 agosto vicino a un aereo cargo ucraino Antonov all'aeroporto di Lipsia/Halle. La Germania, che il 1° settembre ha accusato direttamente la Mosca e annunciato la chiusura del consolato russo a Bonn e del "Russisches Haus" a Berlino, ha aperto la serie di convocazioni, seguita da Francia, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Repubblica Ceca, Svezia, Portogallo e Danimarca.
Punti chiave
- Il 4 agosto un drone con esplosivo è stato trovato vicino a un cargo ucraino Antonov all'aeroporto di Lipsia/Halle.
- Il 1° settembre la Germania ha accusato direttamente la Russia e annunciato la chiusura del consolato generale russo a Bonn e del "Russisches Haus" a Berlino.
- Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha convocato l'ambasciatore russo.
- L'Ue ha convocato l'ambasciatore russo a Bruxelles; la capo della diplomazia Ue Kaja Kallas lo ha annunciato alla riunione dei ministri degli Esteri Ue in Irlanda.
- Hanno convocato diplomatici russi anche Francia, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Repubblica Ceca, Svezia, Portogallo e Danimarca.
- La Francia ha proposto nuove sanzioni contro la Russia, anche contro la sua "flotta ombra".
Perché è importante
La serie di convocazioni rappresenta una risposta diplomatica europea coordinata a un sospetto attacco ibrido russo contro infrastrutture critiche di un aeroporto tedesco, segnalando una crescente unità degli alleati nel collegare la guerra in Ucraina a operazioni ibride sul territorio europeo.
Che cosa è successo
Il 4 agosto un drone con esplosivo è stato scoperto vicino a un aereo cargo ucraino Antonov all'aeroporto di Lipsia/Halle. Il 1° settembre la Germania ha accusato direttamente la Russia dell'attacco ibrido e ha annunciato misure di risposta, tra cui la chiusura del consolato generale russo a Bonn e del "Russisches Haus" a Berlino. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha convocato l'ambasciatore russo a Berlino. Nelle ore e nei giorni successivi, anche l'Unione europea — con la capo della diplomazia Kaja Kallas che ha annunciato la convocazione alla riunione dei ministri degli Esteri Ue in Irlanda — e i governi di Francia, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Repubblica Ceca, Svezia, Portogallo e Danimarca hanno convocato i diplomatici russi nei rispettivi Paesi. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha convocato l'incaricato d'affari russo a Parigi, mentre la Francia ha proposto nuove sanzioni contro la Russia, anche nei confronti della cosiddetta "flotta ombra".
Contesto
Il 4 agosto un drone con esplosivo era stato trovato vicino a un aereo cargo ucraino Antonov all'aeroporto di Lipsia/Halle. Il 1° settembre la Germania aveva accusato pubblicamente la Mosca dell'attacco ibrido e annunciato la chiusura delle strutture consolari russe sul proprio territorio.