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Germania: due sospetti identificati per l'attacco dei droni all'aeroporto di Lipsia/Halle, Berlino accusa Mosca

Gli investigatori tedeschi hanno identificato due principali sospetti — il cittadino bielorusso Andrii Ka. e il cittadino russo Oleg Le., legato al GRU — per l'attacco dei droni avvenuto la sera del 4 agosto all'aeroporto di Lipsia/Halle, dove un drone con esplosivo è atterrato accanto a un aereo Antonov ucraino senza detonare. Il 1° settembre il governo tedesco ha ufficialmente attribuito la responsabilità alla Russia e ha annunciato la chiusura del consolato russo a Bonn e la revoca dell'accordo sulla "Casa Russa" a Berlino.

Punti chiave

  • L'attacco dei droni è avvenuto la sera del 4 agosto all'aeroporto di Lipsia/Halle, base di aerei Antonov ucraini dal 2022.
  • I due sospetti principali sono il cittadino bielorusso Andrii Ka. e il cittadino russo Oleg Le., sospettato di legami con il GRU.
  • Tre droni erano previsti: due sono andati distrutti durante il decollo per cause ignote, il terzo ha raggiunto un Antonov senza detonare.
  • Gli investigatori ritengono che fosse previsto l'uso di circa 1,8 kg di Semtex; l'aereo bersaglio conteneva circa 25.000 litri di carburante.
  • L'esplosivo era nascosto in una lattina di verdure; la detonazione è fallita per un malfunzionamento del detonatore.
  • Il 1° settembre la Germania ha ufficialmente accusato la Russia; il 7 settembre Mosca ha risposto con la chiusura del consolato tedesco a San Pietroburgo e dei centri Goethe.
  • Le. è entrato in Germania dalla Turchia via Berlino-Brandeburgo, poi è ripartito per la Serbia: le autorità tedesche sapevano del possibile legame con il GRU ma non l'hanno sorvegliato.

Perché è importante

La Germania ha accusato formalmente la Russia per un tentato atto terroristico sul proprio territorio, un'accusa senza precedenti che collega il GRU a un'operazione di sabotaggio. L'obiettivo era un aereo ucraino Antonov di stanza in un aeroporto tedesco, il primo caso pubblicamente identificato di un'operazione di sabotaggio russa contro asset logistici militari ucraini ospitati da uno Stato membro della NATO. La risposta diplomatica di Berlino — chiusura di strutture consolari russe — segna un'escalation significativa nei rapporti tra Germania e Russia. L'inchiesta ha inoltre rivelato un percorso logistico multinazionale attraverso Bulgaria, Serbia, Turchia, Finlandia, Lituania e Polonia, a testimonianza della portata transnazionale delle presunte operazioni ibride russe in Europa.

Che cosa è successo

La sera del 4 agosto un drone carico di esplosivo è atterrato accanto a un aereo cargo ucraino An-124 Ruslan sulla pista dell'aeroporto di Lipsia/Halle, senza detonare. Secondo le indagini, erano previsti tre droni: due sarebbero stati distrutti durante il decollo per cause ancora ignote, mentre il terzo ha raggiunto l'Antonov senza esplodere. L'esplosivo — circa 1,8 kg di Semtex — era nascosto in una lattina di verdure; la detonazione è fallita per un malfunzionamento del detonatore. L'aereo bersaglio conteneva circa 25.000 litri di carburante avionico: se l'ordigno fosse esploso, l'esplosione avrebbe potuto causare danni significativi a una parte dell'aeroporto. Gli investigatori tedeschi hanno identificato due sospetti principali: il cittadino bielorusso Andrii Ka., rintracciato tramite tracce di DNA su un frammento di guanto trovato sull'antenna di controllo del drone, e il cittadino russo Oleg Le., sospettato di legami con il GRU e ritenuto responsabile della pianificazione e della logistica dell'azione. Le. è entrato in Germania dalla Turchia all'aeroporto di Berlino-Brandeburgo, poi è ripartito per la Serbia; le autorità tedesche sapevano del possibile legame con l'intelligence russa al suo ingresso, ma non hanno disposto sorveglianza. Le. si trova attualmente in Russia. Il DNA di Ka. era già stato registrato in Finlandia e Lituania in casi di criminalità comune, e in Polonia Ka. è collegato all'incendio doloso di un negozio di materiale edile a Łódź nell'estate 2024, classificato come sabotaggio con traccia russa. Secondo le autorità, gli esplosivi sarebbero stati introdotti in Germania via Bulgaria e Serbia, trasportati in comparti nascosti di camion e custoditi in cache sotterranee vicino all'aeroporto. Il 1° settembre il governo tedesco ha accusato ufficialmente la Russia, annunciando la chiusura del consolato generale russo a Bonn e la revoca dell'accordo sulla "Casa Russa" a Berlino. Il 7 settembre Mosca ha risposto chiudendo il consolato tedesco a San Pietroburgo e i centri culturali Goethe in Russia.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine presentano l'episodio come un sospetto attacco ibrido russo contro aerei Antonov ucraini di stanza in Germania, sottolineando il legame con il GRU di uno dei sospetti e la mancata sorveglianza dei servizi tedeschi nonostante la conoscenza pregressa del suo legame con l'intelligence russa. I media ucraini evidenziano la dimensione transnazionale europea — esplositi instradati via Bulgaria e Serbia, il collegamento con il sabotaggio in Polonia — inserendo l'attacco in un quadro più ampio di operazioni ibride russe sul continente. Il Ministero degli Esteri ucraino ha riferito il 6 agosto che non ci sono state vittime e che gli aerei Antonov non hanno subito danni.

Come la raccontano le fonti internazionali

Le fonti internazionali (Welt am Sonntag, Süddeutsche Zeitung, WDR, NDR) hanno diffuso i dettagli dell'inchiesta, comprese le riprese CCTV inedite che mostrano il drone accanto all'Antonov. Il governo tedesco ha formalmente attribuito la responsabilità alla Russia, una mossa senza precedenti, e ha risposto con misure diplomatiche concrete. Putin ha negato il coinvolgimento russo, attribuendo le accuse alle difficoltà politiche interne del cancelliere Merz. Un rapporto della polizia criminale federale tedesca citato da Süddeutsche Zeitung registra oltre 165 sospetti casi di sabotaggio e centinaia di incidenti con droni sospetti vicino a infrastrutture militari e critiche in Germania dall'inizio del 2026.

Dove le versioni divergono

Le fonti tedesche (WDR, NDR, Süddeutsche Zeitung) hanno riportato, citando un rapporto di polizia riservato, che l'Antonov ucraino trasportava munizioni dalla Francia verso Lipsia, ma le autorità tedesche hanno ufficialmente dichiarato che a bordo non c'erano munizioni. Una prima ricostruzione della Süddeutsche Zeitung del 2 settembre descriveva i sospetti come un russo con passaporto lettone e un bielorusso con passaporto russo; le successive inchieste Welt li identificano come un cittadino bielorusso e un cittadino russo. Sulla causa del mancato innesco, la maggior parte delle fonti indica un malfunzionamento del detonatore, mentre una fonte suggerisce che il detonatore potrebbe essersi staccato. Putin ha negato ogni coinvolgimento russo, attribuendo le accuse alle difficoltà politiche interne del cancelliere Merz, mentre fonti tedesche e ucraine riportano elementi che puntano al GRU.

Contesto

L'aeroporto di Lipsia/Halle è utilizzato come base per aerei ucraini Antonov dal 2022. Le autorità tedesche sapevano del possibile legame di Oleg Le. con il GRU al momento del suo ingresso in Germania, ma non hanno disposto sorveglianza. Andrii Ka. ha precedenti collegamenti con un caso di furto in Finlandia e con l'incendio doloso di un negozio di materiale edile a Łódź nell'estate 2024, classificato dai procuratori polacchi come sabotaggio con traccia russa. Un rapporto della polizia criminale federale tedesca citato da Süddeutsche Zeitung registra dall'inizio del 2026 oltre 165 sospetti casi di sabotaggio e centinaia di incidenti con droni sospetti vicino a siti militari e infrastrutture critiche in Germania.