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Rapporto BKA: oltre 165 casi sospetti di sabotaggio e circa 750 incidenti con droni in Germania nel 2026

Un rapporto riservato dell'Ufficio federale di polizia criminale (BKA), riportato dalla Süddeutsche Zeitung e basato sui primi mesi di attività del nuovo Centro congiunto per la difesa contro le minacce ibride (GAZ-Hybrid) di Berlino, documenta più di 165 casi sospetti di sabotaggio e quasi 750 incidenti con droni sospetti su siti militari e infrastrutture critiche in Germania dall'inizio del 2026. Il documento si intreccia con altri episodi recenti attribuiti a Mosca, tra cui il ritrovamento di droni esplosivi vicino a un Antonov ucraino all'aeroporto di Lipsia/Halle, che la Germania attribuisce ufficialmente alla Russia.

Punti chiave

  • Oltre 165 casi sospetti di sabotaggio registrati dalle forze dell'ordine tedesche dall'inizio del 2026.
  • Quasi 750 incidenti con droni sospetti su siti militari e infrastrutture critiche nello stesso periodo.
  • I dati provengono da un rapporto riservato del BKA, riportato dalla Süddeutsche Zeitung, redatto sulla base dei primi mesi del Centro GAZ-Hybrid aperto a Berlino a metà giugno.
  • Nel 2026 sono stati aperti 24 procedimenti penali per spionaggio da parte della Procura federale e delle procure statali; circa la metà riguarda operazioni cyber.
  • In 26 episodi si sospetta attività di agenti finalizzata a preparare sabotaggi; il Land con il maggior numero di casi è il Brandeburgo (23).
  • Gli operatori di droni sono raramente arrestati; a luglio un moldovo è stato fermato in Baviera con l'accusa di spiare con un drone uno stabilimento del gruppo della difesa KNDS.
  • La Germania attribuisce ufficialmente alla Russia il tentativo di attacco con droni esplosivi contro un Antonov ucraino all'aeroporto di Lipsia/Halle del 4 agosto.

Perché è importante

Le cifre trapelate dal BKA offrono per la prima volta un quadro quantificato della portata del sabotaggio e dello spionaggio sospetti su suolo tedesco nel 2026. Quasi 750 avvistamenti di droni su basi militari, infrastrutture critiche e impianti dell'industria della difesa segnalano una sorveglianza aerea persistente e difficile da reprimere: gli operatori vengono arrestati raramente e solo in pochi casi — come quello del moldovo fermato in Baviera — si è arrivati a un fermo. Il fatto che Berlino attribuisca ufficialmente alla Russia il tentativo di attacco con droni esplosivi contro un Antonov ucraino a Lipsia/Halle colloca l'insieme di questi episodi in una campagna ibrida più ampia contro obiettivi legati al sostegno militare all'Ucraina.

Che cosa è successo

Un rapporto riservato del BKA, riportato dalla Süddeutsche Zeitung e basato sui primi mesi di attività del Centro congiunto per la difesa contro le minacce ibride (GAZ-Hybrid) operativo a Berlino da metà giugno, ha reso noti i numeri della minaccia ibrida in Germania dall'inizio del 2026: più di 165 casi sospetti di sabotaggio e quasi 750 incidenti con droni sospetti, per un totale di 1.068 voli su infrastrutture critiche, basi militari e stabilimenti della difesa. Sul fronte giudiziario, la Procura federale e le procure statali hanno aperto 24 procedimenti per spionaggio, di cui circa la metà legati a operazioni cyber, con ulteriori 40 indagini preliminari per cyber-spionaggio; in 26 casi si sospetta un'attività preparatoria di sabotaggio. La distribuzione geografica vede il Brandeburgo in testa con 23 episodi, seguito da Renania Settentrionale-Vestfalia e Schleswig-Holstein (21 ciascuno) e Bassa Sassonia (15). Il quadro si intreccia con singoli episodi recenti: a luglio un cittadino moldovo è stato fermato in Baviera per aver spiato con un drone un impianto del gruppo della difesa KNDS; il 9 agosto, vicino a un impianto di trattamento del gas a Grossenkneten (Bassa Sassonia), una guardia che cercava operatori di droni è stata aggredita da due uomini mascherati poi fuggiti; a luglio un incendio sulla linea ferroviaria Düsseldorf-Colonia è indagato come possibile sabotaggio; il 4 agosto un drone con esplosivo è stato trovato vicino a un cargo Antonov ucraino all'aeroporto di Lipsia/Halle — complessivamente tre droni rinvenuti nell'area — episodio che la Germania attribuisce ufficialmente alla Russia.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le tre fonti ucraine pubblicano la notizia come un avvertimento sulla sicurezza interna di un Paese della NATO e dell'UE di fronte all'attività ibrida russa. I titoli e i sommari insistono sulla portata del fenomeno — i numeri di sabotaggi e droni del BKA — e lo collegano esplicitamente all'Ucraina, richiamando i casi passati legati al trasporto di aiuti militari e il tentativo di far saltare un Antonov ucraino a Lipsia/Halle. La cornice è quella di una campagna russa contro obiettivi europei direttamente o indirettamente legati al sostegno a Kyiv.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine divergono nella descrizione dell'episodio di Grossenkneten del 9 agosto: un resoconto riferisce che i due uomini mascherati avrebbero sbattuto la testa della guardia contro il cofano dell'auto, mentre un altro si limita a indicare che lo hanno aggredito e sono fuggiti. Il resto della copertura sui numeri del BKA è sostanzialmente convergente tra le fonti.

Contesto

Il rapporto del BKA è il primo prodotto sulla base dei primi mesi di attività del Centro congiunto per la difesa contro le minacce ibride (GAZ-Hybrid), aperto a Berlino a metà giugno 2026 e pensato per coordinare la risposta tedesca alle attività ibride. Sul piano giudiziario, nel 2026 Procura federale e procure statali hanno aperto 24 procedimenti per spionaggio, circa la metà dei quali legati a operazioni cyber, con altri 40 sotto indagine. Il quadro si aggiunge a una serie di episodi recenti attribuiti o ricondotti a Mosca: nell'aprile 2024 il fermo in Baviera di due agenti con doppia cittadinanza russo-tedesca che sorvegliavano basi americane e preparavano attacchi contro le rotte degli aiuti militari all'Ucraina; l'incendio di un pacco al terminal DHL dell'aeroporto di Lipsia nel luglio 2024, attribuito dai servizi tedeschi alla Russia; l'incendio sulla ferrovia Düsseldorf-Colonia del luglio 2026, indagato come possibile sabotaggio; e il drone con esplosivo trovato vicino a un Antonov ucraino a Lipsia/Halle il 4 agosto. A luglio 2026 era già stato fermato in Baviera un moldovo sospettato di aver spiato con un drone, su istruzione — secondo gli inquirenti — dei servizi russi, uno stabilimento del gruppo della difesa KNDS.