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Intelligence occidentali: la Russia intensifica i piani di assassinio dei dirigenti delle aziende di difesa europee

Secondo quanto riportato dal Financial Times sulla base di informazioni di cinque servizi di intelligence europei, la Russia starebbe intensificando gli sforzi per assassinare dirigenti di aziende della difesa in Europa. Le operazioni sono attribuite al GRU (intelligence militare russa), che sta ampliando le attività di sabotaggio e ibride nel continente, anche con il coinvolgimento di reti criminali organizzate. Diversi tentativi sarebbero già stati individuati e bloccati.

Punti chiave

  • I servizi di intelligence occidentali hanno avvertito i dirigenti delle aziende europee della difesa che la Russia sta intensificando i tentativi di assassinarli.
  • Il Financial Times cita fonti di cinque servizi di intelligence europei.
  • Il Cremlino ha ordinato l'ampliamento di operazioni di sabotaggio e ibride in Europa per indebolire il sostegno a Kyiv nei prossimi mesi.
  • L'intelligence militare russa (GRU) è ritenuta responsabile delle operazioni, con una crescente cooperazione con gruppi di criminalità organizzata e reti di agenti transfrontaliere.
  • Tra gli obiettivi vi sono anche i dirigenti di piccole aziende, in particolare quelle che producono droni o componenti per droni.
  • Nel luglio 2024 i servizi Usa e tedeschi hanno sventato un piano russo per uccidere Armin Papperger, CEO di Rheinmetall; alla fine del 2025 è stato bloccato un attentato contro Stefan Thumann, fondatore di Donaustahl, fornitore di droni all'Ucraina.
  • L'obiettivo principale, secondo gli 007 europei, è psicologico: indurre le aziende a rinunciare a collaborare con l'Ucraina per paura di diventare bersagli.

Perché è importante

L'avvertimento segnala un cambiamento rispetto a un tabù di lungo corso che finora aveva escluso l'uccisione di civili europei dalle operazioni russe. Gli obiettivi non sono solo i dirigenti delle grandi aziende, ma anche i capi di piccole imprese, in particolare nel settore dei droni e dei loro componenti destinati all'Ucraina. Il fatto che diversi attentati siano già stati sventati indica una minaccia attiva e in corso, non ipotetica, il cui fine dichiarato è psicologico: scoraggiare le aziende europee dal collaborare con Kyiv instillando il timore di diventare un bersaglio.

Che cosa è successo

Servizi di intelligence occidentali hanno informato i dirigenti delle aziende europee della difesa che la Russia sta intensificando gli sforzi per assassinarli, secondo quanto riportato dal Financial Times sulla base di fonti appartenenti a cinque servizi di intelligence europei. Il Cremlino avrebbe ordinato all'intelligence militare russa (GRU, oggi denominata GU GSh VS RF) di ampliare le operazioni di sabotaggio e ibride in Europa nei prossimi mesi, con l'obiettivo di indebolire il sostegno all'Ucraina.

Secondo le stesse fonti, il GRU starebbe adattando i propri metodi, collaborando più strettamente con gruppi di criminalità organizzata e distribuendo intelligence, logistica, pianificazione ed esecuzione tra diverse cellule o singoli individui, anziché affidarsi a agenti «usa e getta» reclutati online. I bersagli includono dirigenti e personale senior delle principali aziende della difesa, ma anche capi di piccole aziende, in particolare produttori di droni o di loro componenti.

In Germania il Servizio federale per la protezione della Costituzione (BfV) ha ampliato in modo significativo il proprio impegno verso dipendenti e dirigenti delle aziende della difesa tedesche, raccomandando tra l'altro l'impiego di squadre private di protezione personale. Il capo del BfV, Sinan Selen, ha avvertito i legislatori tedeschi che la Russia sta deliberatamente pianificando atti di violenza contro singole persone attraverso attori statali o controllati dallo Stato, e sta sviluppando ulteriormente obiettivi, metodi e soggetti coinvolti, incluso il ricorso a strutture di criminalità organizzata. Alcuni amministratori delegati hanno riferito di avere rafforzato le misure di sicurezza personale negli ultimi sei mesi su consiglio dei servizi di sicurezza governativi; altri le applicano solo quando si recano all'estero.

Diversi attentati sarebbero già stati sventati dai servizi europei; in altri casi sono state osservate attività sospette, tra cui la sorveglianza delle abitudini quotidiane delle persone prese di mira, sia a casa sia sul posto di lavoro. L'obiettivo psicologico, secondo un funzionario europeo dell'intelligence, è far sì che le persone ci pensino due volte prima di fare affari con l'Ucraina, anche se gli attentati non vengono effettivamente portati a termine.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le testate ucraine riportano la notizia come ulteriore prova dell'ampliamento delle operazioni ibride russe in Europa e del loro potenziale impatto sul sostegno militare e industriale all'Ucraina. I media ucraini sottolineano in particolare il fatto che tra gli obiettivi figurino i dirigenti delle aziende che producono o forniscono droni all'Ucraina, considerati un asset fondamentale sul campo di battaglia. Viene evidenziato anche il precedente della fallita liquidazione di Armin Papperger nel luglio 2024 e i tentativi successivi contro Stefan Thumann e contro il CEO di Saab Micael Johansson, come dimostrazione che la minaccia è già operativa.

Come la raccontano le fonti internazionali

Il Financial Times, principale fonte internazionale della ricostruzione, incardina la notizia sulle informazioni fornite da rappresentanti di cinque servizi di intelligence europei. La cornice internazionale mette in rilievo il cambiamento di rotta rispetto al tabù finora osservato dai servizi russi riguardo all'uccisione di civili europei, il ruolo del GRU e il legame tra la campagna e le difficoltà russe al fronte e sul piano economico. Viene dato peso anche al rafforzamento delle misure di sicurezza personale raccomandato in particolare dal BfV tedesco.

Contesto

Nel luglio 2024 era emerso che la Russia aveva pianificato l'omicidio di Armin Papperger, CEO del gruppo tedesco della difesa Rheinmetall: il piano era stato sventato dai servizi di intelligence Usa e tedeschi. Il dato è stato confermato ufficialmente dalla NATO nel gennaio 2025. Alla fine del 2025 i servizi tedeschi hanno bloccato un attentato contro Stefan Thumann, fondatore di Donaustahl, azienda che fornisce droni alle Forze di difesa ucraine. All'inizio di agosto una coppia di russi è stata fermata in Svezione dopo aver piantato un accampamento vicino alla residenza del CEO di Saab Micael Johansson. Secondo l'intelligence occidentale, l'intensificazione delle operazioni è legata anche allo stallo dei progressi sul campo di battaglia in Ucraina e alle difficoltà dell'economia russa.