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La Russia minaccia di intensificare i raid su Kiev: Zelensky replica e annuncia un nuovo pacchetto di aiuti tedesco da 1,3 miliardi

Il 4 ottobre il Ministero della Difesa russo ha minacciato di intensificare i raid sull'Ucraina, addossando la responsabilità a Zelensky. In una conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Kiev, il presidente ucraino ha annunciato che l'Ucraina continuerà a colpire proporzionalmente le raffinerie russe, i ponti e gli obiettivi militari-industriali, respingendo al contempo le richieste di alcuni deputati di avviare negoziati con Mosca. Il cancelliere Merz ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti tedesco per l'Ucraina del valore di oltre 1,3 miliardi di euro.

Punti chiave

  • Il 4 ottobre il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che intensificherà i raid sull'Ucraina, attribuendo la responsabilità a Zelensky.
  • Mosca afferma che le sue incursioni sulle infrastrutture civili ucraine sono già una «risposta alle azioni del leader del regime di Kiev».
  • Zelensky, in conferenza stampa con Merz a Kiev, ha annunciato che l'Ucraina intensificherà i raid sulle raffinerie russe e colpirà ponti e obiettivi militari-industriali.
  • Il ministro degli Esteri Sybiha ha denunciato che due ponti di Kiev sono stati colpiti sei volte negli ultimi giorni mentre transitavano mezzi civili e treni della metropolitana.
  • Due persone sono rimaste ferite nel raid russo sul ponte Pivdennyi (Northern) a Kiev.
  • La Germania ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti all'Ucraina del valore di oltre 1,3 miliardi di euro.
  • Zelensky ha respinto le richieste di alcuni deputati della Verkhovna Rada di cessare le ostilità e negoziare con la Russia.

Perché è importante

La minaccia esplicita della Russia di intensificare i raid collegandola alle dichiarazioni di Zelensky segna una nuova fase dello scontro, con attacchi reciproci a lungo raggio contro infrastrutture e obiettivi militari-industriali. Il rifiuto di Zelensky delle richieste di negoziato provenienti da alcuni deputati della Verkhovna Rada evidenzia la pressione politica interna sulla gestione del conflitto. La visita del cancelliere Merz e l'annuncio di un pacchetto di aiuti tedesco superiore a 1,3 miliardi di euro confermano il sostegno occidentale in un momento di escalation. L'appello di Sybiha per difesa aerea, sanzioni e pressione diplomatica mostra la ricerca ucraina di una risposta internazionale più incisiva.

Che cosa è successo

Il 4 ottobre il Ministero della Difesa russo ha annunciato l'intensificazione dei raid contro obiettivi militari, militari-industriali e infrastrutture correlate a Kiev e in altre oblast ucraine, sostenendo che le sue incursioni sulle infrastrutture civili costituiscono una risposta alle azioni del presidente Zelensky, cui attribuisce la piena responsabilità personale e politica delle conseguenze.

Lo stesso giorno, durante una conferenza stampa congiunta a Kiev con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, Zelensky ha dichiarato che l'Ucraina continuerà a rispondere in modo proporzionale al terrore russo, anche colpendo i ponti, e ha annunciato l'intensificazione dei raid sulle raffinerie russe. Il presidente ha citato come esempi di «risposta degna» della Russia gli attacchi precedenti ai magazzini di Nova Poshta e Ukrposhta e il raid ucraino contro Wildberries. Zelensky ha osservato che la Russia sta colpendo ponti, data center e infrastrutture di telefonia mobile, e ha criticato le richieste di alcuni deputati della Verkhovna Rada di cessare le ostilità e negoziare, affermando che l'Ucraina non può «piegarsi» sotto Mosca senza essere spezzata. Ha inoltre denunciato la strategia di escalation deliberata di Putin prima di possibili colloqui con gli Stati Uniti.

Il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha denunciato su X che due ponti di Kiev sono stati colpiti sei volte negli ultimi giorni mentre transitavano mezzi civili e treni della metropolitana, definendo la settimana come una nuova tappa nella campagna di terrore russo, e ha chiesto ai partner internazionali di rafforzare la difesa aerea ucraina, imporre sanzioni al complesso militare-industriale russo e sanzionare persone e organizzazioni che sostengono Mosca. Due persone sono rimaste ferite nel raid sul ponte Pivdennyi (Northern). Nel corso della visita, il cancelliere Merz ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti tedesco per l'Ucraina del valore di oltre 1,3 miliardi di euro.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine sottolineano il ruolo della Russia come iniziatore dell'escalation, evidenziando i raid sulle infrastrutture civili come i magazzini di Nova Poshta e Ukrposhta, i data center, le reti di telefonia mobile e i ponti di Kiev. La copertura mette al centro gli avvertimenti di Zelensky sulla strategia di escalation deliberata di Putin prima di possibili colloqui con gli Stati Uniti e insiste sulla necessità di unità della società e di responsabilità nelle dichiarazioni pubbliche. Particolare attenzione è riservata al rifiuto opposto da Zelensky alle richieste di negoziato di alcuni deputati, inquadrato come difesa degli interessi dello Stato contro i tentativi di cedimento verso Mosca. Ampio risalto è dato alla dichiarazione di Sybiha su una «nuova tappa» del terrore russo e ai suoi appelli per difesa aerea, sanzioni e pressione diplomatica. L'annuncio del pacchetto tedesco da oltre 1,3 miliardi di euro durante la visita di Merz è presentato come segno del continuo sostegno occidentale.

Dove le versioni divergono

Il Ministero della Difesa russo ha inquadrato l'intensificazione dei raid e gli attacchi alle infrastrutture civili ucraine come «risposta» alle dichiarazioni di Zelensky, mentre Zelensky e il ministro degli Esteri Sybiha hanno descritto la Russia come iniziatore dell'escalation, ricordando che Mosca ha colpito per prima obiettivi civili come i magazzini di Nova Poshta, Ukrposhta, data center, reti mobili e ponti.

Contesto

Il 2 ottobre il deputato Oleksiy Honcharenko (Solidarietà Statunitense) aveva pubblicamente invocato negoziati con la Russia, sollecitando reazioni da parte di Zelensky e di altri funzionari ucraini. Il 3 ottobre Zelensky aveva dichiarato a Reuters che l'Ucraina avrebbe intensificato i raid sulle raffinerie russe in risposta alla nuova campagna di raid aerei russi. Il ministro degli Esteri Sybiha ha definito la settimana come una nuova tappa nella campagna di terrore russo h24 contro i civili ucraini. Il cambiamento del targeting russo verso i ponti di Kiev segna una modifica tattica dopo i precedenti attacchi a magazzini, catene di vendita al dettaglio e strutture farmaceutiche.