Merz esclude la capitolazione dell'Ucraina e avverte sulle minacce ibride russe alla Germania
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato il 21 ottobre al Berlin Global Dialogue che la capitolazione dell'Ucraina, anche incondizionata, non è un'opzione, perché significherebbe la sconfitta di tutti i suoi alleati. Merz ha legato il sostegno tedesco a Kiev alla sicurezza nazionale ed europea, ha avvertito che disinformazione e attacchi ibridi russi rappresentano la principale minaccia per la Germania, e ha riferito di alcuni progressi nei colloqui di Oslo del giorno prima tra Volodymyr Zelensky, l'inviato statunitense Steve Witkoff e rappresentanti europei.
Punti chiave
- Merz ha escluso la capitolazione dell'Ucraina, anche incondizionata, parlando al Berlin Global Dialogue il 21 ottobre
- Il cancelliere ha detto che la Germania sostiene l'Ucraina per porre fine alla guerra il più rapidamente possibile, non per prolungarla
- Merz ha definito la disinformazione e gli attacchi ibridi russi la principale minaccia per la sicurezza della Germania
- Ha accusato la Russia di un attacco fondamentale all'ordine politico europeo formatosi dopo la fine della Guerra Fredda
- Il 20 ottobre a Oslo si sono tenuti colloqui tra Zelensky, l'inviato USA Witkoff, il premier norvegese Støre e il presidente finlandese Stubb
- Dopo Oslo Witkoff si è diretto in Russia per proseguire i negoziati
- Il capo della diplomazia UE Kaja Kallas ha detto che i negoziatori americani hanno cercato per un anno e mezzo di spingere l'Ucraina alla capitolazione sui termini di Putin
- Zelensky ha accusato Washington di ritardare le consegne di missili intercettori Patriot, con circa 12 intercettori al mese forniti all'Ucraina
Perché è importante
Le dichiarazioni di Merz ribadiscono l'impegno tedesco a sostenere l'Ucraina escludendo ogni scenario di capitolazione e collocano tale sostegno nell'interesse diretto di sicurezza della Germania e dell'Europa. L'avvertimento sulla disinformazione e sugli attacchi ibridi russi eleva la minaccia a priorità nazionale tedesca. L'indicazione di progressi a Oslo segue le critiche di Kiev e di Bruxelles alla pressione americana per una capitolazione e ai ritardi nelle forniture di intercettori Patriot.
Che cosa è successo
Il 21 ottobre, intervenendo al Berlin Global Dialogue, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha affermato che la capitolazione dell'Ucraina, anche incondizionata, non è un'opzione perché equivarrebbe alla sconfitta di tutti gli alleati di Kiev. Ha precisato che la Germania sostiene l'Ucraina per concludere la guerra nel più breve tempo possibile, non per prolungarla, e che questo sostegno risponde a un interesse di sicurezza proprio della Germania. Germania e altri paesi europei restano pronti a negoziare in qualsiasi momento.
Merz ha quindi accusato la Russia di un attacco fondamentale all'ordine politico europeo formatosi dopo la fine della Guerra Fredda e ha definito la disinformazione e gli attacchi ibridi russi — sabotaggi, cyberattacchi, droni, influenza informativa — la più grande minaccia per la sicurezza della Germania, con attacchi quotidiani la cui portata sarebbe ancora sottovalutata nel paese.
Il cancelliere ha riferito di alcuni progressi nei colloqui svoltisi a Oslo la sera precedente tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, l'inviato speciale USA Steve Witkoff, il premier norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb, che avevano discusso modi per porre fine alla guerra, garanzie di sicurezza per l'Ucraina, questioni territoriali e sanzioni. Dopo l'incontro, Witkoff si è recato in Russia per proseguire i negoziati.
Come la raccontano le fonti ucraine
La stampa ucraina sottolinea soprattutto la ferma esclusione della capitolazione da parte di Merz e la conferma del sostegno tedesco come scelta di sicurezza nazionale, insieme all'impegno europeo per la fine della guerra. Parallelamente, le fonti ucraine riportano le preoccupazioni di Kiev e dell'UE sulla pressione americana verso una capitolazione e sui ritardi nelle consegne di intercettori Patriot.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale presenta la posizione di Merz come una combinazione di sostegno all'Ucraina, disponibilità al negoziato e un'avvertenza più ampia sulle minacce ibride russe alla sicurezza europea, contestualizzata nei colloqui di Oslo e nelle critiche ucraine ed europee al ruolo degli Stati Uniti.
Contesto
Il 20 ottobre a Oslo si sono tenuti colloqui tra Volodymyr Zelensky, l'inviato speciale USA Steve Witkoff, il premier norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb, con all'ordine del giorno modi per porre fine alla guerra, garanzie di sicurezza per l'Ucraina, questioni territoriali e sanzioni. Dopo l'incontro, Witkoff si è recato in Russia per proseguire i negoziati. Kaja Kallas ha sostenuto che i negoziatori americani hanno cercato per un anno e mezzo di spingere l'Ucraina alla capitolazione sui termini di Putin, ma che Kiev non si è arresa grazie al sostegno europeo. Zelensky ha denunciato ritardi nelle consegne di intercettori Patriot, con circa 12 missili al mese forniti all'Ucraina, nonostante i pagamenti ucraini nel quadro del programma PURL.