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Germania chiede di produrre i missili Patriot in Europa, ma gli USA non hanno ancora deciso sulla licenza all'Ucraina

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha chiesto agli Stati Uniti di autorizzare la produzione in Europa degli intercettori PAC-3 per i sistemi Patriot, nell'ambito di un accordo quadro firmato la settimana scorsa con il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth. La Germania chiede anche di poter produrre su licenza i missili a lungo raggio Tomahawk sul proprio territorio. Sul fronte ucraino, il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che non è stata ancora presa una decisione finale sul trasferimento a Kiev della licenza per produrre i missili Patriot, nonostante il presidente Donald Trump abbia dichiarato due volte di essere pronto a concederla.

Punti chiave

  • Pistorius ha annunciato la proposta ai giornalisti mercoledì, dopo l'incontro della settimana precedente con Hegseth a Washington.
  • Pistorius e Hegseth hanno firmato una dichiarazione d'intenti sulla produzione congiunta in Europa di sistemi d'arma americani.
  • I missili PAC-3 rientrano «a grandi linee» nell'accordo, ma servono ulteriori negoziati su proprietà intellettuale e approvazioni di Pentagono, Casa Bianca e produttore.
  • La Germania chiede inoltre di poter produrre su licenza i missili Tomahawk a lungo raggio sul proprio territorio.
  • Gli Stati membri dell'UE hanno concordato l'acquisto di intercettori Patriot per l'Ucraina per 3,2 miliardi di euro, nell'ambito di un prestito UE di 90 miliardi.
  • Il Dipartimento di Stato USA afferma che non è stata ancora presa una decisione finale sulla licenza di produzione Patriot per l'Ucraina, nonostante Trump l'abbia promessa due volte.
  • L'ambasciatore USA alla NATO Matthew Whitaker ha avvertito che un accordo di produzione a lungo termine non sarà concluso prima dell'inverno.

Perché è importante

L'Europa cerca di espandere la produzione locale di sistemi di difesa aerea americani di fronte a una domanda elevata e a una capacità produttiva limitata. Per l'Ucraina, la possibilità di produrre o ricevere rapidamente intercettori Patriot è cruciale in vista dell'inverno, dato che i partner hanno fornito circa tre volte meno missili antibalistici rispetto all'anno precedente, citando le operazioni in Medio Oriente. La questione della licenza mette in luce la frizione tra le dichiarazioni pubbliche di Trump e il processo decisionale formale degli Stati Uniti.

Che cosa è successo

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha annunciato mercoledì di aver chiesto, durante un incontro la settimana precedente a Washington con il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth, l'autorizzazione a produrre in Europa gli intercettori PAC-3 per i sistemi Patriot. Pistorius e Hegseth hanno firmato una dichiarazione d'intenti sulla produzione congiunta di sistemi d'arma americani in Europa; secondo Pistorius i PAC-3 rientrano «a grandi linee» nell'accordo, ma servono ulteriori negoziati che coinvolgono Pentagono, Casa Bianca e il produttore. La Germania chiede inoltre di poter produrre su licenza i missili Tomahawk a lungo raggio sul proprio territorio. Sul fronte ucraino, il Dipartimento di Stato americano ha dichiarato che non è stata ancora presa una decisione finale sulla licenza per produrre i Patriot, nonostante il presidente Donald Trump abbia affermato due volte — al vertice NATO di Ankara a luglio e di nuovo il 14 settembre — di essere pronto a concederla. Gli Stati membri dell'UE hanno intanto concordato l'acquisto di intercettori Patriot per l'Ucraina per 3,2 miliardi di euro, nell'ambito di un prestito UE di 90 miliardi, e l'ambasciatore USA alla NATO Matthew Whitaker ha avvertito che un accordo di produzione a lungo termine non sarà concluso prima dell'inverno.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine collocano la vicenda nel contesto del bisogno urgente dell'Ucraina di intercettori Patriot in vista dell'inverno, sottolineando che Kiev ha ricevuto circa tre volte meno missili antibalistici rispetto all'anno precedente e che i partner hanno addotto come motivo le operazioni in Medio Oriente. Evidenziano inoltre la lettura positiva data da Zelensky del suo incontro con Trump a New York, dove il presidente ucraino ha descritto Trump come favorevolmente disposto a concedere la licenza, anche se senza date concrete per il «pacchetto invernale» di missili.

Come la raccontano le fonti internazionali

Tutte le fonti fornite sono ucraine; non sono disponibili elementi da fonti internazionali per elaborare un confronto di framing distinto.

Dove le versioni divergono

Le fonti riportano un'apparente contraddizione: Trump ha dichiarato pubblicamente due volte di essere pronto a concedere all'Ucraina la licenza per produrre i missili Patriot, ma il Dipartimento di Stato americano afferma che non è stata ancora presa alcuna decisione finale e che i colloqui sono in corso. Allo stesso modo, Zelensky ha descritto Trump come favorevolmente disposto e ha detto che il presidente gli ha assicurato che la licenza sarà concessa, mentre il portavoce del Dipartimento di Stato Ian Baitson ha dichiarato che «Trump non ha detto che accadrà» e che la diplomazia è ancora in corso.

Contesto

A luglio, in occasione del vertice NATO di Ankara, Trump aveva annunciato che gli Stati Uniti avrebbero concesso all'Ucraina una licenza per produrre intercettori Patriot, per poi apparire successivamente tornare sui suoi passi. Alla fine di luglio, Trump avrebbe rifiutato la richiesta di Zelensky di centinaia di ulteriori intercettori Patriot, citando le esigenze americane in Medio Oriente. Zelensky ha dichiarato che l'avvio della produzione di Patriot in Ucraina richiederebbe circa uno o un anno e mezzo. Secondo quanto riferito, una delle ipotesi di compromesso prese in considerazione prevede che l'Ucraina produca singoli componenti dei missili mentre l'assemblaggio fisico avverrebbe in Germania, per rispondere alle preoccupazioni americane sulla fuga di tecnologie segrete verso la Russia.