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Gli USA avvertono gli alleati: fino a cinque anni di ritardi nelle consegne di missili e sistemi antiaerei

Gli Stati Uniti hanno avvertito i propri alleati, inclusa l'Ucraina, che le consegne di missili chiave e sistemi di difesa aerea potrebbero subire ritardi fino a cinque anni, poiché le forze armate americane hanno esaurito le proprie scorte durante una guerra con l'Iran. La decisione del Pentagono di dare priorità al ripristino delle proprie riserve complica gli sforzi di Kiev per ottenere ulteriori intercettori Patriot in vista di un inverno difficile.

Punti chiave

  • Gli USA hanno avvertito gli alleati di ritardi fino a cinque anni nelle consegne di missili e sistemi antiaerei chiave.
  • La Germania ha chiesto a Washington di accelerare la consegna di missili da crociera Tomahawk e dei lanciatori terrestri Typhon; Raytheon probabilmente non potrà evadere l'ordine entro cinque anni.
  • Il Pentagono dà priorità al riapprovvigionamento delle proprie scorte, complicando la fornitura di ulteriori intercettori Patriot all'Ucraina prima dell'inverno.
  • Secondo le stime, gli USA hanno usato nella guerra con l'Iran oltre metà dei missili Patriot più moderni, circa un terzo delle scorte di Tomahawk e quasi metà dei missili THAAD.
  • Lockheed Martin sta lavorando per aumentare la produzione annuale di intercettori PAC-3 MSE da circa 600 a 2.000 unità.
  • La questione dei sistemi di difesa aerea per l'Ucraina sarà uno dei temi chiave delle riunioni ONU a New York la settimana prossima.

Perché è importante

La capacità dell'Ucraina di ottenere ulteriori intercettori Patriot è ora direttamente ostacolata dalla priorità del Pentagono di ricostituire le proprie scorte, in un momento in cui si prevede un inverno difficile sul fronte energetico e militare. La penuria ha portata globale: colpisce alleati europei come la Germania, diversi paesi dell'Europa orientale e il Giappone, tutti alle prese con ritardi pluriennali nelle consegne. Gli esperti attribuiscono il deficit non solo alle guerre in Ucraina e in Medio Oriente, ma a debolezze strutturali della base industriale della difesa USA e alleata. Le esigenze di difesa aerea di Kiev saranno inoltre tra i temi centrali delle prossime riunioni all'ONU a New York, alzando la posta diplomatica della vicenda.

Che cosa è successo

Gli Stati Uniti hanno informato i propri alleati, tra cui l'Ucraina, che le consegne di sistemi missilistici e di difesa aerea chiave potrebbero subire ritardi fino a cinque anni, perché le forze americane hanno esaurito le proprie scorte durante una guerra con l'Iran. Diversi paesi europei si aspettano ora ritardi nelle consegne di missili e sistemi antiaerei; la Germania ha chiesto esplicitamente a Washington di accelerare la fornitura di missili da crociera Tomahawk a lungo raggio e dei lanciatori terrestri Typhon, ma il produttore Raytheon (parte di RTX Corp.) difficilmente potrà evadere l'ordine entro cinque anni a causa della penuria di missili negli USA. Anche alcuni paesi dell'Europa orientale che dipendono da sistemi d'arma americani hanno cominciato a subire ritardi poco dopo l'avvio, il 28 febbraio, della guerra di USA e Israele contro l'Iran. La decisione del Pentagono di privilegiare il ripristino delle proprie riserve complica in particolare gli sforzi dell'Ucraina per ottenere ulteriori intercettori Patriot in vista di un inverno difficile. Il tema della difesa aerea ucraina sarà all'ordine del giorno delle riunioni ONU a New York la settimana successiva.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sullo stato delle scorte missilistiche USA. Da un lato, i media riportano che le riserve di intercettori Patriot sarebbero "pericolosamente basse" (circa l'80% consumate) e che funzionari militari hanno avvertito il vicepresidente JD Vance di una penuria critica di intercettori Patriot; il Congressional Budget Office stima che dal giugno 2025 gli USA abbiano utilizzato fino a due terzi delle proprie scorte di intercettori per la difesa missilistica. Dall'altro, il segretario alla Difesa Pete Hegseth e la Casa Bianca hanno smentito le notizie di esaurimento delle scorte missilistiche chiave, e il presidente Donald Trump ha prima negato le carenze (minacciando i media che ne scrivevano) e poi, il 7 agosto, riconosciuto che alcuni tipi di munizioni sono diventati più limitati. Una nota isolata di NV colloca l'inizio della guerra contro l'Iran a febbraio 2026, mentre gli altri dati la fissano al 28 febbraio senza specificare l'anno.

Contesto

USA e Israele hanno iniziato la loro guerra contro l'Iran il 28 febbraio. Secondo le stime, nel conflitto gli USA hanno impiegato oltre metà dei propri missili Patriot più moderni, circa un terzo delle scorte di Tomahawk e quasi metà dei missili THAAD e intercettori. Lockheed Martin sta lavorando per portare la produzione annua di intercettori PAC-3 MSE da circa 600 a 2.000 unità. Ad aprile gli USA avevano comunicato al Giappone ritardi fino a due anni nelle consegne di Tomahawk. Funzionari UE chiedono a Washington licenze per la produzione europea di missili Patriot che potrebbero essere successivamente trasferiti a Kiev. Il Congressional Budget Office stima che la guerra contro l'Iran sia costata al bilancio USA circa 38 miliardi di dollari di spesa diretta nei primi cinque mesi di combattimenti.