Zelensky denuncia ritardi nelle forniture USA e accordi sulla difesa aerea non rispettati
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che alcune forniture concordate dagli Stati Uniti subiscono ritardi a livello di Dipartimento della Difesa (Pentagon), senza specificare quali tipi di armi siano coinvolti. Zelensky ha inoltre denunciato il mancato rispetto, a livello operativo, di accordi politici sulla fornitura di sistemi di difesa aerea all'Ucraina, dando incarichi urgenti al ministro della Difesa, al ministro degli Esteri e all'ufficio presidenziale di prendere contatto con i partner.
Punti chiave
- Zelensky ha segnalato ritardi in alcune forniture dagli USA a livello del Dipartimento della Difesa (Pentagon).
- Il presidente non ha specificato quali armi siano interessate dai ritardi.
- Alcuni accordi politici sulla fornitura di sistemi di difesa aerea all'Ucraina non sono stati attuati a livello operativo, secondo Zelensky.
- Non è chiaro a quali Paesi si riferisca la dichiarazione sugli accordi non rispettati.
- Il ministro della Difesa, il ministro degli Esteri e lo staff dell'ufficio presidenziale ucraino hanno ricevuto compiti urgenti per contattare i partner sulla difesa aerea.
- Zelensky ha convocato una riunione serale per esaminare gli esiti dei contatti della giornata.
- In precedenza Zelensky aveva accusato gli USA di voler spingere Kyiv a capitolare di fronte alla Russia.
Perché è importante
Le dichiarazioni di Zelensky segnalano una tensione nell'attuazione concreta degli impegni di un principale sostenitore militare, più che sul piano politico. L'assegnazione di compiti urgenti ai ministri della Difesa e degli Esteri e all'ufficio presidenziale indica una spinta attiva per colmare le carenze nella difesa aerea. Le osservazioni si collocano sullo sfondo delle accuse di pressioni USA per concessioni alla Russia e di una proposta, riportata dal The Wall Street Journal, per un incontro Trump–Putin–Xi sulla guerra in Ucraina.
Che cosa è successo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso pubbliche due distinte lamentele sulle forniture militari. In primo luogo, ha affermato che alcune forniture concordate con gli Stati Uniti sono in ritardo a livello del Dipartimento della Difesa americano (il Pentagon), senza precisare quali categorie di armi siano coinvolte. In secondo luogo, ha denunciato che alcuni accordi politici sulla fornitura di sistemi di difesa aerea all'Ucraina non sono stati tradotti in azioni concrete a livello operativo; non è stato specificato quali Paesi siano oggetto del rilievo. Zelensky ha annunciato una riunione serale per passare in rassegna i contatti della giornata, esprimendo attesa di risultati concreti, e ha affidato compiti urgenti al ministro della Difesa, al ministro degli Esteri e alla squadra dell'ufficio presidenziale per prendere contatto con i partner in grado di sostenere la difesa aerea ucraina nel più breve tempo possibile.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine riportano un conflitto di letture tra Washington e Kyiv. Da un lato Trump sostiene di voler mantenere Putin al tavolo dei colloqui di pace e accusa Zelensky di voler prolungare la guerra; dall'altro Zelensky accusa gli USA di esercitare pressioni su Kyiv per una capitolazione di fronte alla Russia. Si tratta di due letture divergenti sulle rispettive intenzioni delle due parti, entrambe riportate dalle fonti ucraine consultate.
Contesto
Le osservazioni di Zelensky sui ritardi nelle forniture si inseriscono in una più ampia tensione diplomatica con Washington. In precedenza il presidente ucraino aveva accusato gli USA di cercare di spingere l'Ucraina a concessioni verso la Russia. Parallelamente Trump ha motivato alcune sue decisioni collegate alla Russia con l'esigenza di non allontanare Putin dai colloqui di pace, sostenendo al contempo che Zelensky vorrebbe prolungare il conflitto. Secondo quanto riportato dal The Wall Street Journal, Putin avrebbe proposto per il mese successivo un incontro con Trump e il leader cinese Xi Jinping per discutere la fine della guerra in Ucraina, ma Trump non avrebbe dato il suo assenso e l'effettiva realizzazione del vertice resta incerta.