Senatori USA propongono a Zelensky 100 giorni di stop agli attacchi all'energia russa in cambio di Starlink esteso
Due senatori repubblicani hanno proposto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di interrompere per 100 giorni gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe, in cambio di un'estensione della copertura Starlink per le forze ucraine fino a circa 300 chilometri nel territorio russo. La proposta arriva nel quadro di un fragile cessate il fuoco energetico annunciato da Donald Trump e dopo che SpaceX ha limitato senza preavviso l'operatività dei terminal Starshield in uso all'Ucraina. Il 15 ottobre Zelensky ha annunciato la ripresa degli attacchi alle raffinerie russe.
Punti chiave
- Due senatori repubblicani, Roger Wicker e Kevin Cramer, hanno proposto a Zelensky uno stop di 100 giorni agli attacchi alle strutture energetiche russe.
- In cambio, gli USA avrebbero esteso la copertura Starlink per le forze ucraine fino a circa 300 km dentro il territorio russo.
- L'11 ottobre Trump aveva annunciato un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia; nello stesso giorno il FT riferiva di minacce USA a bloccare vendite di armi e condivisione di intelligence.
- Fino al 15 ottobre l'Ucraina ha effettivamente sospeso gli attacchi alle raffinerie russe.
- Il 12 ottobre la Russia ha colpito sei strutture energetiche ucraine in un solo giorno; nella notte del 14 ottobre ha colpito tutte e tre le centrali termoelettriche di Kyiv.
- Nella notte del 14 ottobre SpaceX ha limitato senza preavviso l'operatività dei terminal Starshield — la versione militare di Starlink — in uso all'Ucraina.
- Il 15 ottobre Zelensky ha annunciato la ripresa degli attacchi ucraini alle raffinerie russe.
Perché è importante
La proposta dei senatori repubblicani lega una concessione politica ucraina — la sospensione degli attacchi all'energia russa — a un ampliamento del supporto satellitare americano, intrecciando capacità sul campo di battaglia e diplomazia. Il quadro è reso ancora più instabile dalla breve limitazione dei terminal Starshield operata da SpaceX, che fonti Reuters collegano a un ordine della Casa Bianca mentre la stessa Casa Bianca parla di un 'malfunzionamento tecnico'. La decisione di Zelensky di riprendere gli attacchi alle raffinerie mostra i limiti di un accordo che l'Ucraina ha rispettato mentre la Russia continuava a colpire le sue infrastrutture energetiche senza preavviso.
Che cosa è successo
Due senatori repubblicani, Roger Wicker e Kevin Cramer, hanno proposto al presidente Volodymyr Zelensky di interrompere per 100 giorni gli attacchi ucraini contro le strutture energetiche russe. In cambio, gli Stati Uniti avrebbero esteso la copertura Starlink per le forze ucraine fino a circa 300 chilometri all'interno del territorio russo, con l'obiettivo dichiarato di colpire più efficacemente i lanciatori russi di missili e droni usati contro le città ucraine. Secondo fonti del WSJ, Zelensky avrebbe accolto la proposta ed era pronto a fermare gli attacchi all'energia russa per 100 giorni.
La proposta si inserisce nel contesto di un cessate il fuoco energetico tra Ucraina e Russia annunciato l'11 ottobre da Donald Trump. Lo stesso giorno il Financial Times riferiva che Washington minacciava di bloccare le vendite di armi all'Ucraina e la condivisione di intelligence a causa degli attacchi ucraini alle raffinerie russe. L'Ucraina ha aderito e, fino al 15 ottobre, non ha colpito le raffinerie russe. Tuttavia il 12 ottobre la Russia ha attaccato sei strutture energetiche ucraine in un solo giorno, e nella notte del 14 ottobre ha colpito tutte e tre le centrali termoelettriche di Kyiv. In entrambi i casi l'Ucraina non avrebbe ricevuto preavviso dai partner sui missili balistici in arrivo.
Nella stessa notte del 14 ottobre SpaceX ha limitato senza preavviso l'operatività dei terminal Starshield, la versione militare di Starlink, in uso alle forze ucraine. Il fondatore di SpaceX Elon Musk ha dichiarato che i sistemi Starshield sono controllati dal governo USA e che il loro utilizzo è deciso dall'esercito americano con l'approvazione finale del presidente. Reuters ha riportato che l'ordine di limitare Starshield per l'Ucraina proveniva specificamente dalla Casa Bianca, che ha però descritto l'episodio come un 'malfunzionamento tecnico'. Secondo fonti del Ministero della Difesa citate da Babel, il 15 ottobre l'operatività di Starshield in movimento era già stata ripristinata. Lo stesso 15 ottobre Zelensky ha annunciato la ripresa degli attacchi ucraini alle raffinerie russe.
Dove le versioni divergono
Le fonti offrono tre versioni diverse sulla natura della limitazione di Starshield per l'Ucraina. Elon Musk ha spiegato che l'uso dei sistemi è deciso dall'esercito americano con l'approvazione finale del presidente. Reuters ha riportato che l'ordine di limitare l'operatività di Starshield è arrivato specificamente dalla Casa Bianca. La Casa Bianca stessa ha descritto l'episodio come un 'malfunzionamento tecnico'.