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Gli USA escludono Regno Unito, Francia e Paesi Baltici da un gruppo di lavoro NATO in Polonia

L'amministrazione Trump non ha invitato diversi alleati chiave della NATO, tra cui Regno Unito, Francia e Paesi Baltici, a una riunione di lavoro sul futuro dell'Alleanza prevista il mese prossimo in Polonia. L'iniziativa, promossa dal sottosegretario alla Difesa USA Elbridge Colby, segue due precedenti incontri in formato "Bergen Group" con un gruppo ristretto di Paesi europei.

Punti chiave

  • L'amministrazione Trump non ha invitato Regno Unito, Francia e Paesi Baltici alla riunione NATO in Polonia prevista il mese prossimo.
  • L'incontro è stato promosso dal sottosegretario alla Difesa USA per la Politica, Elbridge Colby, come gruppo di lavoro sul futuro della NATO.
  • Colby ha già convocato due riunioni analoghe con Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Germania e Paesi Bassi (formato Bergen Group); la prima si è tenuta a Bergen a giugno.
  • Sei diplomatici hanno riferito a Politico la natura di working group dell'iniziativa e l'esclusione degli alleati chiave.
  • Il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha sostenuto il concetto di "alleati modello" e avvertito sulle conseguenze per i Paesi che non sostengono gli interessi americani.
  • Diversi alleati esclusi hanno già raggiunto o superato gli obiettivi di spesa per la difesa richiesti da Washington.
  • Gli USA potrebbero invitare la Danimarca in seguito a un recente accordo bilaterale sull'espansione della presenza militare americana in Groenlandia.

Perché è importante

L'esclusione di alleati europei di primo piano da un gruppo di lavoro guidato dagli USA solleva interrogativi sulla coesione interna della NATO in un momento di pressione russa sull'Europa. L'iniziativa riflette una politica americana tesa a dividere gli alleati in campi "obbedienti" e "disobbedienti", con possibili conseguenze sulla cooperazione difensiva e sul dibattito sulla ripartizione degli oneri. Il fatto che molti dei Paesi esclusi abbiano già raggiunto o superato i target di spesa richiesti da Washington rende la loro esclusione difficile da spiegare con il solo criterio del burden-sharing. Il formato potrebbe inoltre influenzare le proposte che arriveranno all'agenda più ampia della NATO su Russia e capacità di difesa.

Che cosa è successo

Secondo quanto riferito da sei diplomatici a Politico, l'amministrazione Trump non ha invitato diversi alleati chiave della NATO — tra cui Regno Unito, Francia e Paesi Baltici — a una riunione di lavoro sul futuro dell'Alleanza prevista per il mese prossimo in Polonia. L'iniziativa è stata avviata dal sottosegretario alla Difesa USA per la Politica, Elbridge Colby, ed è di fatto un working group ristretto. Colby aveva già convocato due incontri analoghi con Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Germania e Paesi Bassi, nel cosiddetto formato Bergen Group, il cui primo incontro si è tenuto a Bergen, in Norvegia, a giugno. Gli alleati invitati in quel formato hanno spiegato che l'obiettivo è sviluppare idee da sottoporre alla NATO per ulteriori analisi, e non dividere l'Alleanza. Gli USA starebbero valutando di invitare la Danimarca dopo un recente accordo bilaterale sull'espansione della presenza militare americana in Groenlandia. Il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha appoggiato il concetto di "alleati modello", avvertendo delle conseguenze per i Paesi che non sostengono gli interessi americani.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale, in particolare il reportage originale di Politico, presenta la vicenda come una controversia interna alla NATO di natura transatlantica, sottolineando l'esclusione di alleati europei tradizionali come Regno Unito, Francia e Paesi Baltici. Il formato Bergen Group viene descritto come un'iniziativa ristretta guidata dagli USA che si riunisce parallelamente ai canali istituzionali dell'Alleanza, con l'obiettivo dichiarato di produrre input per l'agenda NATO. La narrazione internazionale evidenzia la tensione tra il criterio invocato da Washington — la spesa per la difesa — e il fatto che molti dei Paesi esclusi hanno già raggiunto o superato i target richiesti, suggerendo che altri fattori pesano sulla selezione.

Contesto

La riunione in Polonia segue due precedenti incontri del Bergen Group convocati da Colby con Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Germania e Paesi Bassi; il primo si è tenuto a Bergen a giugno. Colby ha pubblicamente inquadrato l'obiettivo del formato come un tentativo di unificare la NATO e renderla "migliore, più forte e più resiliente", e i partecipanti hanno detto che il gruppo intende sviluppare idee per la NATO, non dividerla. Ad aprile la Casa Bianca avrebbe compilato una sorta di lista di alleati "obbedienti e disobbedienti" per esplorare modi di penalizzare i Paesi che non seguivano le indicazioni del presidente Trump, e il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sposato il concetto di "alleati modello". Il mese scorso Trump ha bruscamente ridimensionato le esercitazioni militari congiunte pianificate con la Corea del Sud, citando il rifiuto di Seul di unirsi a una guerra contro l'Iran. Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato il 29 settembre che l'Alleanza sta valutando varie opzioni, anche non pubbliche, per rispondere agli attacchi ibridi russi.