Sikorski: l'aviazione europea della NATO potrebbe distruggere metà delle raffinerie russe senza gli USA
Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, parlando alla conferenza YES in Ucraina e poi su X, ha dichiarato che in caso di aggressione russa contro la NATO le forze aeree dei paesi europei dell'Alleanza, anche senza gli Stati Uniti, potrebbero distruggere metà delle raffinerie russe più rapidamente di quanto fatto finora dall'Ucraina. Sikorski ha precisato in seguito di confermare la sua valutazione, in aperto disaccordo con la richiesta del presidente Donald Trump a Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi ucraini alle infrastrutture russe di carburante diesel.
Punti chiave
- Sikorski ha detto che l'aviazione della parte europea della NATO potrebbe, anche senza gli USA, distruggere metà delle raffinerie russe più velocemente dell'Ucraina.
- Ha citato come riferimento la campagna ucraina: «Se gli ucraini hanno distrutto metà della capacità di raffinazione russa in sei mesi, noi potremmo farlo in sei settimane».
- La dichiarazione è stata pronunciata alla conferenza YES in Ucraina e poi rilanciata su X.
- Ha parlato di uno «stunning advantage» dell'Alleanza in aviazione e di armi moderne a lungo raggio.
- Ha poi chiarito di riferirsi alla capacità degli alleati europei senza gli USA e ha aggiunto «I still believe so».
- Sikorski ha risposto a Trump, che aveva chiesto a Zelensky di fermare gli attacchi al diesel russo, dichiarando di avere «un'opinione diversa».
- Il ministero degli Esteri russo, tramite la portavoce Maria Zakharova, ha definito la sua affermazione «Russophobia of the brain».
Perché è importante
La dichiarazione quantifica una capacità della NATO europea senza gli USA contro infrastrutture petrolifere russe strategiche e la presenta come messaggio deterrente. È un dissenso pubblico diretto tra un alto ministro degli Esteri europeo e il presidente degli Stati Uniti sulla campagna ucraina contro obiettivi energetici russi. La dura reazione del ministero degli Esteri russo mostra che a Mosca la frase è stata letta come una minaccia concreta, non come retorica di routine. La successiva conferma di Sikorski indica che intende mantenere la posizione nonostante la polemica.
Che cosa è successo
Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, in visita in Ucraina, è intervenuto alla conferenza YES dove ha sostenuto che, in caso di aggressione russa contro la NATO, l'aviazione dei paesi europei dell'Alleanza potrebbe, anche senza il contributo statunitense, distruggere metà delle raffinerie russe in tempi molto più rapidi rispetto a quelli impiegati dall'Ucraina. Come parametro di confronto ha citato l'attuale campagna ucraina: «Se gli ucraini hanno distrutto metà della capacità di raffinazione russa in sei mesi, noi potremmo farlo in sei settimane, e poi distruggere anche l'altra metà». Ha quindi parlato di un vantaggio «sconcertante» dell'Alleanza in campo aereo e di armi moderne a lungo raggio. La frase è stata rilanciata su X ed è diventata oggetto di discussione, soprattutto perché letta da alcuni come ambigua sull'eventuale ruolo degli USA. Sikorski ha chiarito in un secondo momento che si riferiva alla capacità dei soli alleati europei della NATO, senza Washington, e ha aggiunto «lo credo ancora». Il giorno prima, domenica 13 settembre, aveva dichiarato che la sicurezza di Polonia e Ucraina sono legate in modo inscindibile. Sullo stesso tema, il presidente americano Donald Trump aveva chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi ucraini al diesel russo, sostenendo che stanno provocando una carenza: Sikorski ha risposto dichiarando di avere un'opinione diversa. Il ministero degli Esteri russo, tramite la portavoce Maria Zakharova, ha bollato l'affermazione come «Russophobia of the brain», secondo quanto riportato da TASS.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina legge l'intervento di Sikorski come una manifestazione di solidarietà europea con l'Ucraina e come una implicita risposta alla pressione di Trump su Zelensky perché fermi gli attacchi alle infrastrutture energetiche russe. I media ucraini sottolineano il contesto della conferenza YES e il passaggio in cui Sikorski definisce la sicurezza di Polonia e Ucraina «inseparabilmente legate». Viene inoltre evidenziata la reazione del ministero degli Esteri russo per mostrare come a Mosca la frase sia stata percepita come una provocazione.
Dove le versioni divergono
La formulazione iniziale di Sikorski su cosa potrebbe fare l'aviazione europea della NATO contro le raffinerie russe è stata letta da alcuni come ambigua; in seguito il ministro ha chiarito che si riferiva ai soli alleati europei, senza la partecipazione degli USA, e ha ribadito «lo credo ancora». Sul merito degli attacchi ucraini al diesel russo, Sikorski ha invece dissentito pubblicamente dalla posizione attribuita a Trump, secondo cui quegli attacchi starebbero provocando una carenza.
Contesto
Sikorski ha rilasciato le dichiarazioni al termine di una visita in Ucraina e in occasione della conferenza YES tenutasi nel paese. Sullo stesso dossier, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di fermare gli attacchi ucraini alle infrastrutture russe di carburante diesel, sostenendo che stanno causando una carenza. La campagna ucraina contro la capacità di raffinazione russa è il parametro di confronto citato da Sikorski («sei mesi» per l'Ucraina contro i presunti «sei settimane» per l'aviazione europea della NATO).