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U Crimea occupata: attacco di droni contro le infrastrutture energetiche nella notte del 30 settembre

Nella notte del 30 settembre 2025, droni di droni hanno colpito impianti energetici in Crimea occupata, provocando blackout e interruzioni idriche in numerose località. La società occupazionale Krymenergo ha confermato i danni alle sottostelle elettriche senza precisarne le cause. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 330 droni ucraini; le forze ucraine non hanno rilasciato commenti.

Punti chiave

  • Allerta per droni dichiarata in Crimea occupata nella notte del 30 settembre.
  • Colpita la sottostazione elettrica di Nyzhnohirska (110/35/10 kV, 50 MVA) nel distretto omonimo.
  • Esplosioni segnalate nella valle di Dobrovskaya vicino alla centrale termoelettrica Tavriya e nell'area della GRES di Sinferopoli.
  • Blackout nei distretti di Nyzhnohirskyi, Krasnohvardiiskyi e Pervomaiskyi, oltre che ad Armyansk e Čornomors'ke; problemi idrici su larga scala a Sebastopoli.
  • Krymenergo conferma danni alle sottostazioni senza indicarne le cause.
  • Il Ministero della Difesa russo sostiene di aver abbattuto 330 droni ucraini; le forze ucraine non hanno commentato.

Perché è importante

L'attacco ha colpito contemporaneamente più impianti energetici della Crimea occupata, tra cui la sottostazione di Nyzhnohirska da 50 MVA, estendendo i blackout a diversi distretti e provocando a Sebastopoli una crisi idrica su larga scala. In un contesto in cui la penisola già scontava limitazioni di consumo per deficit di capacità, il nuovo danneggiamento riduce ulteriormente la già limitata generazione disponibile in vista dell'inverno.

Che cosa è successo

Nella notte del 30 settembre 2025, in Crimea occupata è stata dichiarata un'allerta per droni e il Ministero delle Situazioni di Emergenza ha segnalato l'attività della difesa aerea nelle zone orientali della penisola. Una potente esplosione è stata segnalata nella valle di Dobrovskaya, dove si trova la centrale termoelettrica Tavriya, e un'altra nell'area della GRES di Sinferopoli; esplosioni sono state avvertite anche nei distretti di Saksky, a Bachčisaraj e a Krasnoperekopsk, senza che i bersagli fossero noti al momento della diffusione. A Nyzhnohirskyi è stata colpita la sottostazione elettrica da 110/35/10 kV con capacità di 50 MVA, che funge da centro di alimentazione e distribuzione per il distretto. Krymenergo, operatore sotto controllo russo, ha confermato i danni alle sottostazioni senza precisarne le cause. Sono rimasti senza elettricità parte dell'insediamento di Nyzhnohirskyi, i distretti di Krasnohvardiiskyi e Pervomaiskyi, la città di Armyansk — dove è venuto a mancare anche l'acqua — e l'insediamento di Čornomors'ke; a Sebastopoli le interruzioni della rete elettrica hanno provocato problemi su larga scala nell'approvvigionamento idrico. In Crimea erano già in vigore limitazioni di consumo per deficit di capacità nel sistema energetico.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti dell'input sono media e agenzie ucraine (paese: UA). L'edizione descrive la Crimea come «occupata» e usa le virgolette per le istituzioni controllate dalla Russia come Krymenergo, segnalando la distanza da esse. Il resoconto si concentra sulle conferme e sulle segnalazioni di attacchi ucraini e sulle conseguenze civili — distretti senza elettricità, mancanza d'acqua ad Armyansk e Sebastopoli, turnazione «tre ore sì, tre ore no» — e affida al Ministero della Difesa ucraino (HUR MO) l'inquadramento dei danni cumulati alla generazione elettrica crimeana come conseguenza della guerra e dell'occupazione russa.

Dove le versioni divergono

L'elenco esatto degli impianti colpiti non è del tutto definito: alcune fonti segnalano esplosioni vicino alla centrale Tavriya e alla GRES di Sinferopoli, la sottostazione di Nyzhnohirska è confermata come colpita, e il canale «Krymskyi Viter» ha suggerito la possibilità di altri siti colpiti; Krymenergo ha confermato i danni alle sottostazioni senza specificare quali o quante. Sull'interruzione idrica a Sebastopoli, le autorità russe non hanno indicato una causa, mentre la cronaca la presenta come verosimilmente conseguenza di un attacco.

Contesto

Krymenergo, l'operatore sotto controllo russo, aveva già comunicato limitazioni di consumo per deficit di capacità nel sistema energetico crimeano. Secondo le stime riportate nei fatti forniti, dopo i precedenti attacchi ucraini in Crimea restava circa un quarto della generazione elettrica necessaria in inverno, con la centrale Tavriya (~470 MW) di fatto unica grande centrale ancora in funzione a fronte di un fabbisogno stimato di circa 1.780 MW a gennaio. Il Ministero della Difesa ucraino (HUR MO) ha inquadrato l'aggravarsi dei problemi di carburante, elettricità e acqua in Crimea come conseguenza della guerra russa e dell'occupazione della penisola.