Lubinec: oltre il 50% dei veterani ucraini ritiene che lo Stato non ne tuteli i diritti
L'Ombudsman parlamentare ucraino Dmytro Lubinets, in un'intervista a Radio NV, ha affermato che più della metà dei veterani ucraini considera i propri diritti non solo violati, ma del tutto non protetti dallo Stato. Il dato emerge da un sondaggio condotto dal suo ufficio tra oltre mille veterani e da più di 200 visite di monitoraggio nelle comunità locali.
Punti chiave
- L'Ombudsman Dmytro Lubinets ha dichiarato a Radio NV che oltre il 50% dei veterani ritiene i propri diritti non protetti dallo Stato.
- L'indagine si basa su un sondaggio di oltre mille veterani e su più di 200 visite di monitoraggio nelle comunità in due anni.
- L'Ucraina conta attualmente oltre 2 milioni di veterani; Lubinets stima tra 5 e 6,5 milioni dopo la fine della guerra.
- L'Ufficio dell'Ombudsman ha ricevuto oltre 1.900 denunce nei primi otto mesi del 2026, contro le poco più di 2.000 di tutto il 2025.
- I centri di assistenza psicologica per veterani sono presenti solo nel 18% delle comunità territoriali; i servizi di riabilitazione solo nel 20%.
- Il 16 luglio la Verkhovna Rada ha nominato il nuovo governo guidato da Serhiy Koretsky, con Vitaliy Kim Ministro per gli Affari dei Veterani.
- Il 23 luglio a Kiev протест contro la nomine alla Fedorov e Kim, accusato di essere un civile e non un veterano.
Perché è importante
Le dichiarazioni di Lubinets pongono un giudizio durissimo — la stessa parola da lui usata, «diagnosi» — sull'efficacia dello Stato verso una comunità di veterani già superiore ai due milioni e che, secondo le sue stime, potrebbe raggiungere i 5-6,5 milioni dopo la fine del conflitto. Il dato quantifica un aumento marcato delle denunce e evidenzia carenze strutturali nei servizi locali, presenti solo in circa una comunità su cinque. La pubblicazione coincide con la nomina di un nuovo governo e con le proteste del 23 luglio che chiedono la sostituzione del Ministro per gli Affari dei Veterani con un veterano, acuendo la rilevanza politica della questione.
Che cosa è successo
L'Ombudsman parlamentare ucraino Dmytro Lubinets ha rilasciato un'intervista a Radio NV in cui ha affermato che più del 50% dei veterani ucraini ritiene che i propri diritti non siano solo violati, ma del tutto non protetti dallo Stato. Il dato si basa su un sondaggio esperto condotto dal suo ufficio tra oltre mille veterani e veterane, su più di 200 visite di monitoraggio nelle comunità locali in due anni e sull'analisi delle denunce ricevute. Nei primi otto mesi del 2026 l'Ufficio dell'Ombudsman ha ricevuto oltre 1.900 denunce, contro le poco più di 2.000 di tutto il 2025. Le lamentele più frequenze riguardano difficoltà nell'ottenimento di assistenza finanziaria, di certificati e documenti e nell'accesso alla riabilitazione medica e psicologica. Lubinets ha criticato la burocrazia, che costringe i veterani a raccogliere informazioni da registri frammentati e non sincronizzati, e ha denunciato l'assenza di responsabilità effettiva per i funzionari che violano i diritti dei veterani. Secondo i dati citati, i centri di assistenza psicologica sono attivi solo nel 18% delle comunità territoriali e i servizi di riabilitazione solo nel 20%.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono mezzi di informazione ucraini in lingua ucraina. L'Ufficio dell'Ombudsman parlamentare è presentato come voce autorevole sullo stato dei diritti dei veterani, e la sua severa caratterizzazione dell'inefficienza dello Stato viene amplificata. La copertura collega l'esperienza dei veterani al momento politico immediato — il nuovo governo guidato da Serhiy Koretsky e la nomina di Vitaliy Kim a Ministro per gli Affari dei Veterani — e alle proteste del 23 luglio a Kiev che ne chiedevano la sostituzione con un veterano. Il quadro presentato è quello di un problema nazionale di responsabilità, legato alle carenze dei servizi locali.
Contesto
Lubinets ha citato un sondaggio esperto condotto dal suo ufficito tra oltre mille veterani e veterane, insieme a più di 200 visite di monitoraggio nelle comunità in due anni e all'analisi delle denunce in arrivo. Le denunce più comuni riguardavano assistenza finanziaria, ottenimento di certificati e documenti e ostacoli alla riabilitazione medica e psicologica. Lubinets ha affermato che i veterani spesso devono assemblare le informazioni da soli, attingendo a registri frammentati e non sincronizzati, e che talvolta vengono trattati dai funzionari «non solo senza rispetto, ma come persone inutili». Il 16 luglio la Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha nominato la maggior parte dei ministri del nuovo governo guidato da Serhiy Koretsky, con l'ex capo dell'amministrazione militare di Mykolaiv Vitaliy Kim nominato Ministro per gli Affari dei Veterani. Il 23 luglio, durante le proteste a Kiev contro la rimozione di Mykhailo Fedorov dalla carica di Ministro della Difesa, i manifestanti hanno chiesto anche la sostituzione di Kim, sostenendo che un civile non dovrebbe ricoprire quella carica; rappresentanti della società civile hanno affermato che il posto dovrebbe essere occupato da un veterano. Kim ha risposto alle proteste accordandosi un anno di tempo per realizzare i cambiamenti necessari ai veterani e ha annunciato un nuovo sistema di supporto con strutture comunitarie e di patronage per ciascuna branca delle forze armate.