Drone russo colpisce l'Università Statale Umanistica di Rivne: fino a 30 feriti
Il 13 ottobre un drone russo ha colpito un edificio dell'Università Statale Umanistica di Rivne, nel centro della città, incendiando la sede della Facoltà di Arti Musicali e danneggiando il secondo piano e la facciata. Gli studenti erano nei rifugi al momento dell'attacco; i feriti, secondo le diverse fonti ufficiali ucraine, sono tra 10 e 30, per la maggior parte personale amministrativo dell'ateneo. È stata aperta un'inchiesta per crimine di guerra.
Punti chiave
- 13 ottobre, mattina: un drone russo (tipo Shahed, reattivo) colpisce un edificio dell'Università Statale Umanistica di Rivne, nel centro della città.
- La Facoltà di Arti Musicali è andata quasi completamente distrutta; secondo i vigili del fuoco il rogo ha coperto 80 m² al secondo piano.
- Il secondo piano e parte della facciata sono stati danneggiati; finestre di edifici vicini (anche scolastici) sono state mandate in frantumi dall'onda d'urto.
- Auto parcheggiate, un chiosco mobile del caffè ed edifici adiacenti hanno riportato danni.
- Tutti gli studenti erano nei rifugi al momento dell'attacco; i feriti sono in prevalenza personale amministrativo dell'università.
- Numero dei feriti aggiornato più volte nel corso della giornata: 10, 14, 20 (OVA), 21 e poi 30 (Servizio statale per le emergenze, ДСНС); la Polizia nazionale ha riferito 20 e poi 25.
- Le condizioni dei più gravi sono descritte in modo discordante: l'OVA parla di una persona in condizioni gravi e tre di gravità media; la Polizia di due in terapia intensiva; il ДСНС di due in condizioni instabili.
- Inchiesta penale aperta ai sensi dell'articolo 438 del Codice penale ucraino (crimini di guerra); sul posto hanno operato 64 soccorritrici e soccorritori con 13 mezzi speciali.
Perché è importante
L'attacco ha colpito un'istituzione educativa civile in un capoluogo regionale dell'Ucraina occidentale, a oltre 200 km dal fronte più vicino, mostrando come i droni russi raggiungano città dell'interno del Paese. La distruzione quasi totale della Facoltà di Arti Musicali rende l'edificio inutilizzabile per le lezioni e costringe l'ateneo a valutare il passaggio completo alla didattica a distanza. Il bilancio in costante aggiornamento, riportato in modo discordante da OVA, Polizia nazionale e ДСНС, e l'apertura di un'inchiesta per crimine di guerra ai sensi dell'articolo 438 del Codice penale ucraino conferiscono all'episodio un valore emblematico nel quadro più ampio degli attacchi russi contro infrastrutture civili.
Che cosa è successo
Il 13 ottobre, al mattino, un drone russo — descritto come un UAV reattivo di tipo Shahed — ha colpito un edificio dell'Università Statale Umanistica di Rivne (Рівненський державний гуманітарний університет) nel centro di Rivne, capoluogo dell'omonima regione nel nord-ovest dell'Ucraina. L'impatto ha provocato un incendio che, secondo il Servizio statale per le emergenze (ДСНС), ha coperto circa 80 metri quadrati al secondo piano, dove si trovava la Facoltà di Arti Musicali, le cui strutture sono andate quasi completamente distrutte. Il secondo piano e parte della facciata sono stati danneggiati, così come auto parcheggiate, un chiosco mobile del caffè ed edifici adiacenti, comprese strutture scolastiche vicine con finestre mandate in frantumi dall'onda d'urto. L'incendio è stato domato e le operazioni di sgombero delle macerie sono proseguite nelle ore successive. Sul posto sono intervenuti polizia, SBU, ДСНС, Guardia nazionale, artificieri e servizi comunali, con 64 soccorritori e 13 mezzi speciali impiegati, mentre psicologi della polizia hanno fornito assistenza ai civili. Il capo dell'Amministrazione militare regionale di Rivne, Oleksandr Koval, ha comunicato l'attacco e le sue conseguenze; il ministro dell'Istruzione Andrij Butenko ha riferito sui danni all'ateneo. Gli studenti si trovavano nei rifugi al momento dell'impatto e non risultano feriti tra loro; i feriti sono prevalentemente personale amministrativo dell'università. Il bilancio dei feriti è stato aggiornato più volte nel corso della giornata: l'OVA ha dato cifre successive di 10, 14 e 20; la Polizia nazionale ha riferito 20 e in serata 25, con due feriti gravi sottoposti a intervento chirurgico; il ДСНС ha riportato prima 21 (due in condizioni instabili) e poi 30. Le condizioni dei più gravi sono descritte in modo discordante dalle diverse autorità. È stata aperta un'inchiesta penale ai sensi dell'articolo 438 del Codice penale ucraino (crimini di guerra), sotto la guida procedurale della Procura, con investigatori di SBU e polizia. L'edificio colpito è stato dichiarato inagibile per le attività didattiche e l'università sta valutando il passaggio completo alla didattica a distanza fino a fine settimana.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono ucraine e in lingua ucraina; il quadro è coerente nell'attribuire l'attacco alla Russia e nel sottolineare il carattere civile ed educativo del bersaglio. La narrazione si impernia sulle voci ufficiali — il capo dell'OVA di Rivne Oleksandr Koval, il ministro dell'Istruzione Andrij Butenko, ДСНС, Polizia nazionale, SBU, Aeronautica militare e consiglio comunale — e insiste sull'evacuazione ordinata (tutti gli studenti nei rifugi), sui feriti tra il personale amministrativo, sulle conseguenze pratiche (edificio inagibile, possibile transizione alla didattica a distanza) e sull'apertura di un'inchiesta per crimini di guerra ai sensi dell'articolo 438. Le fonti ucraine collocano inoltre l'attacco in un quadro più ampio di raid russi quasi continui su più regioni del Paese nella notte tra il 12 e il 13 ottobre, citando il primo ministro Serhij Korets'kyj. Le divergenze tra le autorità riguardano soprattutto il numero dei feriti e le condizioni dei più gravi.
Dove le versioni divergono
Il bilancio dei feriti è cresciuto nel corso della giornata del 13 ottobre ed è stato riportato in modo diverso dalle autorità ucraine. Il capo dell'OVA di Rivne, Oleksandr Koval, ha fornito cifre successive di 10, poi 14 e infine 20 feriti (di cui uno in condizioni gravi e tre di gravità media). La Polizia nazionale ha riferito 20 feriti e, in serata, 25, con altri tre in visita medica e due in condizioni gravi sottoposti a intervento chirurgico. Il Servizio statale per le emergenze (ДСНС) ha riportato 21 feriti (due in condizioni instabili) e successivamente 30, impiegando sul posto 64 soccorritori e 13 mezzi speciali. Anche le condizioni dei feriti più gravi sono descritte in modo non uniforme: l'OVA indica una persona in condizioni gravi e tre di gravità media; la Polizia nazionale parla di due persone in terapia intensiva; il ДСНС parla di due in condizioni instabili.
Contesto
Rivne è un capoluogo regionale dell'Ucraina nord-occidentale, situato a oltre 200 km dal fronte attivo più vicino. Già la sera del 12 ottobre forze russe avevano colpito la città, causando danni, e il 9 ottobre un attacco russo nella regione di Rivne aveva ferito sette persone, tra cui bambini — uno dei quali, identificato come Maksym, è morto l'11 ottobre. Il 30 settembre un'esplosione era stata udita a Rivne al mattino, dopo che l'Aeronautica militare aveva segnalato un drone diretto dalla regione di Žytomyr verso Rivne. Il 13 ottobre l'Aeronautica militare ucraina aveva dichiarato due allerte aeree per minaccia di droni nel distretto di Rivne (di notte e al mattino) e segnalato un UAV reattivo in movimento dalla regione di Rivne verso la regione di Volyn. Il primo ministro Serhij Korets'kyj ha dichiarato che dalla notte del 13 ottobre le forze russe stavano attaccando quasi senza sosta diverse regioni ucraine; la leadership russa nega di prendere deliberatamente di mira infrastrutture civili, mentre le autorità ucraine e le organizzazioni internazionali qualificano questi attacchi come crimini di guerra della Federazione Russa.