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Attacco aereo russo a Komyshuvakha: 24 morti e 5 feriti

Il 2 novembre le forze russe hanno colpito una scuola di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia, usata per distribuire aiuti umanitari. Dopo il primo attacco hanno colpito nuovamente un rifugio con nove bombe, causando 24 morti e cinque feriti. Le operazioni di soccorso e ricerca sono proseguite mentre le autorità ucraine hanno aggiornato il bilancio delle vittime.

Punti chiave

  • Il 2 novembre 2025 la scuola di Komyshuvakha è stata colpita mentre distribuisce aiuti umanitari.
  • Un secondo attacco con nove bombe ha colpito il rifugio dove erano riuniti civili, poliziotti e soccorritori.
  • Le ultime informazioni indicano 24 morti e cinque feriti, tra cui due soccorritori.
  • Tra le vittime figurano due soccorritori della DSNS e quattro poliziotti.
  • Sono state distrutte una palestra e una costruzione ausiliaria, mentre l’edificio scolastico è stato danneggiato.
  • Droni russi, colpi di fuoco, macerie e il fumo denso hanno ostacolato i soccorsi.
  • Il 3 novembre la regione di Zaporizhzhia ha dichiarato il giorno di lutto per le vittime.

Perché è importante

L’attacco ha colpito contemporaneamente un edificio scolastico utilizzato per la distribuzione di aiuti umanitari e un rifugio per civili, causando 24 morti e cinque feriti. Il coinvolgimento di soccorritori e poliziotti tra le vittime, insieme al secondo attacco sferrato mentre erano già sul posto, evidenzia il pericolo corsi dal personale di emergenza. Il bilancio delle vittime è aumentato durante le operazioni di soccorso e ricerca, mentre droni, colpi di fuoco, macerie e fumo ostacolavano l’intervento.

Che cosa è successo

Il 2 novembre 2025 le forze russe hanno attaccato con bombe il villaggio di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia. Uno dei bersagli era la scuola, dove i residenti rimasti nel villaggio ricevevano ogni settimana aiuti umanitari. Dopo i primi colpi, i russi hanno sferrato un secondo attacco con nove bombe sull’area in cui si erano rifugiati civili, poliziotti e soccorritori. Secondo gli ultimi dati, l’attacco ha provocato 24 morti e cinque feriti. Tra le vittime sono stati identificati due soccorritori della DSNS, Denys Konovalenko e Oleksii Shyshchevskyi, entrambi di 44 anni. I soccorsi sono stati effettuati da personale di emergenza, polizia, militari, volontari e forze speciali, ma l’intervento è stato complicato da droni, colpi di fuoco, macerie e сильне задимлення. На місці атаки також були знайдені 27 людей, яких вважали зниклими безвісти. Пошук і рятувальні роботи тривали на момент звіту.

Come la raccontano le fonti ucraine

I resconti ucraini sottolineano la funzione umanitaria della scuola e del rifugio, il secondo attacco effettuato dopo l’arrivo di soccorritori e poliziotti e le morti fra il personale di emergenza. Registrano inoltre l’aumento del numero delle vittime durante le operazioni, i danni alle infrastrutture civili e la proclamazione del giorno di lutto.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale si concentra sull’elevato numero di vittime civili, sull’attacco a un punto di distribuzione degli aiuti e a un rifugio e sull’impiego di bombe aerodirigite. I resconti internazionali riprendono generalmente i dati ucraini iniziali e aggiornati e segnalano che l’esercito russo non aveva pubblicamente commentato l’attacco.

Dove le versioni divergono

Il numero delle vittime è cambiato con l’avanzamento dei soccorsi: un primo resoconto indicava una persona uccisa, successivi aggiornamenti ne indicavano 18 e il dato più recente ha raggiunto le 24 persone. Le fonti divergono inoltre sul numero complessivo di bombe utilizzate: alcune descrivono nove bombe FAB-3000, mentre altre indicano dieci o almeno dieci in totale. Anche l’anno dell’attacco è indicato in modo incoerente come 2024 o 2025.

Contesto

I residenti rimasti a Komyshuvakha ricevevano aiuti umanitari nella scuola ogni settimana. Le autorità ucraine hanno indicato che almeno nove bombe aerodirigite FAB-3000 da 3.000 chilogrammi hanno colpito il villaggio, mentre i resconti sul numero complessivo di bombe variano. Al momento della pubblicazione dei dati, l’esercito russo non aveva commentato pubblicamente l’attacco.