Attacchi di droni russi nella regione di Leopoli: case in fiamme nel villaggio di Muravane
Nelle prime ore del 13 ottobre 2026 le forze russe hanno colpito la regione di Leopoli con droni, tra cui due droni a reazione che sono stati abbattuti dalla difesa aerea ucraina. Uno dei droni abbattuti è caduto su un'abitazione nel villaggio di Muravane, provocando incendi in edifici residenziali e danni alle auto, senza registrare feriti. Nel pomeriggio un secondo attacco ha colpito il villaggio di Malekhiv, danneggiando altre case.
Punti chiave
- Due droni a reazione russi hanno colpito la regione di Leopoli il 13 ottobre e sono stati abbattuti dalla difesa aerea
- Un drone abbattuto è caduto su un'abitazione nel villaggio di Muravane, provocando incendi in edifici residenziali
- A Muravane sono andati a fuoco due edifici residenziali a un piano e uno a due piani; nove case private hanno subito danni
- Tre auto sono bruciate e altre due sono state danneggiate; area totale dell'incendio circa 350 mq
- Nessun ferito o vittima secondo le autorità locali
- Nel pomeriggio dopo le 15:00 un drone a reazione ha colpito il villaggio di Malekhiv danneggiando abitazioni private
- Il sindaco di Leopoli Andrij Sadovyj ha invitato i residenti a recarsi nei rifugi durante gli attacchi
Perché è importante
L'attacco dimostra che i droni russi a reazione possono raggiungere regioni ucraine profonde nell'ovest del paese, lontano dalla linea del fronte. La caduta di un drone abbattuto ha causato incendi in edifici residenziali, evidenziando i danni collaterali causati dai tentativi di intercettazione. Le autorità locali hanno segnalato più attacchi consecutivi nella stessa giornata contro la stessa oblast, a conferma dell'intensificazione della campagna russa con droni d'attacco.
Che cosa è successo
Nelle prime ore del 13 ottobre 2026 le forze russe hanno lanciato un attacco con droni contro la regione di Leopoli. L'allarme aereo nel distretto di Leopoli è stato dichiarato alle 04:50 e successivamente esteso ai distretti di Zolochiv, Drohobych, Yavoriv e Stryi. Il sindaco di Leopoli Andrij Sadovyj ha invitato i residenti a recarsi in luoghi sicuri e ha riferito dell'attività della difesa aerea. Le Forze aerospaziali ucraine hanno segnalato il movimento di UAV in direzione di Sklynliv e Peremyshliany e di droni a reazione verso Vynnyky.
Secondo l'amministrazione militare regionale di Leopoli, i due droni a reazione impiegati nell'attacco sono stati abbattuti dalla difesa aerea. Uno di essi è caduto su un'abitazione nel villaggio di Muravane, nel distretto di Leopoli. L'incidente ha provocato incendi in edifici residenziali e danni alle auto. Secondo i dati aggiornati del Servizio statale per le situazioni di emergenza (DSNS) e dell'amministrazione regionale, a Muravane sono andati a fuoco due edifici residenziali a un piano e uno a due piani, con un'area complessiva di circa 350 metri quadrati; complessivamente nove abitazioni private hanno riportato danni (due distrutte in modo significativo, sette con danni di varia entità). Tre auto sono bruciate e altre due sono state danneggiate. Le autorità hanno riferito che non si registrano feriti o vittime.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, dopo le 15:00, la Russia ha effettuato un secondo attacco con droni contro la regione. Durante l'allarme aereo, durato dalle 15:04 alle 15:31, un drone a reazione è caduto nel villaggio di Malekhiv, nella comunità di Leopoli, danneggiando abitazioni private. Un terzo tentativo di attacco è stato segnalato con un allarme aereo alle 16:17.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina si è concentrata sul sindaco di Leopoli Andrij Sadovyj e sul capo dell'amministrazione militare regionale Maksym Kozytskyj come voci ufficiali principali, con citazioni dettagliate dai loro canali Telegram. Il resoconto sottolinea il lavoro della difesa aerea ucraina, rilevando che entrambi i droni a reazione sono stati abbattuti pur causando danni al suolo a causa della caduta dei detriti. Diverse testate hanno dato ampio spazio alla storia personale di Jurij Magola, l'urologo la cui casa è stata distrutta nell'attacco. Alcune pubblicazioni hanno inquadrato l'episodio nel contesto più ampio, citando le dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelensnyj secondo cui la difesa aerea ucraina intercetta solo circa il 55% dei droni di tipo a reazione, contro oltre il 90% dei droni Shahed convenzionali.
Contesto
Le autorità ucraine hanno affermato che la difesa aerea intercetta solo circa il 55% dei droni Shahed di tipo a reazione, contro oltre il 90% degli Shahed convenzionali. Un drone a reazione aveva precedentemente raggiunto Leopoli il 10 ottobre ed era stato abbattuto. La Russia sta utilizzando un numero crescente di droni d'attacco contro le città e le infrastrutture ucraine.