Pubblicato: · Aggiornato:

Turchia media per una tregua parziale nel Mar Nero a protezione delle navi civili

Il rappresentante permanente della Turchia presso la NATO, l'ambasciatore Basat Öztürk, ha dichiarato al vertice economico Turchia-UE a Bruxelles che Ankara sta lavorando con Ucraina e Russia per ottenere una tregua temporanea e parziale nel Mar Nero, volta a proteggere le navi mercantili che trasportano carichi civili. Öztürk ha denunciato che i mercantili sono presi di mira da entrambe le parti e ha avvertito che gli attacchi alle navi potrebbero innescare crisi nelle forniture di energia, cibo e fertilizzanti.

Punti chiave

  • La Turchia sta lavorando con Ucraina e Russia a una tregua temporanea e parziale nel Mar Nero per proteggere le navi mercantili con carichi civili.
  • Lo ha affermato l'ambasciatore Basat Öztürk, rappresentante permanente della Turchia presso la NATO, al vertice economico Turchia-UE a Bruxelles.
  • Öztürk ha denunciato che le navi commerciali sono prese di mira da entrambe le parti e ha avvertito del rischio di crisi nelle forniture di energia, cibo e fertilizzanti.
  • La Turchia ha richiamato l'Iniziativa del Mar Nero per il grano, da lei mediata, come esempio di accordo riuscito a evitare una crisi alimentare globale.
  • Ankara applica la Convenzione di Montreux per mantenere la stabilità nel Mar Nero e afferma di fornire agli alleati il 70% del quadro situazionale marittimo e aereo della regione.
  • Il 7 ottobre il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhiy Tykhyi ha detto che Kiev è pronta per cinque varianti di cessate il fuoco, tra cui due piste per la sicurezza nel Mar Nero guidate da Turchia ed Egitto.

Perché è importante

L'iniziativa mostra un percorso diplomatico attivo per ridurre gli attacchi al naviglio commerciale nel Mar Nero, da cui dipendono le forniture di energia, cibo e fertilizzanti, e colloca la Turchia come mediatore che fa leva sul precedente ruolo nell'Iniziativa del grano. Si inserisce inoltre in un quadro più ampio di varianti di cessate il fuoco in fase di negoziazione con il coinvolgimento di più paesi, comprese le proposte di sicurezza nel Mar Nero guidate dalla Turchia.

Che cosa è successo

Al vertice economico Turchia-UE a Bruxelles, il rappresentante permanente di Ankara presso la NATO, l'ambasciatore Basat Öztürk, ha dichiarato che la Turchia sta lavorando con Ucraina e Russia per ottenere una tregua temporanea e parziale nel Mar Nero, con l'obiettivo di tutelare le navi civili. Öztürk ha affermato che i mercantili con carichi civili sono presi di mira da entrambe le parti e ha avvertito che i colpi contro le navi rischiano di provocare crisi nelle forniture di energia, cibo e fertilizzanti. L'ambasciatore ha richiamato l'Iniziativa del Mar Nero per il grano, mediata dalla Turchia, come precedente riuscito che ha evitato una crisi alimentare globale, e ha sostenuto che Ankara può ripetere quel risultato. Ha inquadrato la posizione turca citando la Convenzione di Montreux come base giuridica per il governo degli Stretti e ha ricordato che tre giorni dopo il 24 febbraio 2022 la Turchia ne ha chiuso il transito alle navi da guerra delle parti in conflitto, qualificandolo come stato di guerra. Öztürk ha aggiunto che la Turchia vanta la linea di costa più lunga e le maggiori capacità navali nel Mar Nero, fornisce agli alleati il 70% del quadro situazionale marittimo e aereo riconosciuto e coopera con Romania e Bulgaria nel monitoraggio continuo della regione.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine danno risalto all'attività diplomatica turca nel Mar Nero e citano come autorità il portavoce turco a livello NATO. Vanno inoltre oltre la sola dichiarazione di Ankara aggiungendo il contesto del ministero degli Esteri ucraino: Heorhiy Tykhyi ha annunciato cinque varianti di cessate il fuoco che Kiev è pronta a portare avanti, tra cui due piste dedicate alla sicurezza nel Mar Nero sviluppate rispettivamente dalla Turchia e dall'Egitto con la partecipazione della diplomazia ucraina.

Contesto

La Turchia invoca la Convenzione di Montreux come base giuridica per la gestione degli Stretti e li ha chiusi alle navi da guerra delle parti in conflitto tre giorni dopo il 24 febbraio 2022, classificando la situazione come stato di guerra. Secondo Ankara, il paese detiene la linea di costa più lunga e le maggiori capacità navali nel Mar Nero e fornisce agli alleati il 70% del quadro situazionale marittimo e aereo riconosciuto, cooperando 24 ore su 24 con Romania e Bulgaria. Sul piano diplomatico, Kiev ha delineato cinque varianti di cessate il fuoco: un cessate il fuoco pieno e incondizionato concordato nei colloqui del 2025 in Arabia Saudita, due varianti per la sicurezza nel Mar Nero guidate da Turchia ed Egitto, una variante su sicurezza alimentare ed energia con l'India, e un cessate il fuoco energetico discusso nei recenti contatti tra il presidente Volodymyr Zelensky e Donald Trump.