Kallas illustra al Parlamento UE la risposta a Mosca nel Mar Nero
Il 20 ottobre l'Alta rappresentante UE Kaja Kallas ha illustrato al Parlamento europeo a Strasburgo tre linee d'azione per la risposta europea agli attacchi russi nel Mar Nero: sostegno alle esportazioni agricole ucraine, rafforzamento della sicurezza marittima e aumento della pressione diplomatica internazionale su Mosca. Kallas ha citato una perdita giornaliera di circa 60 milioni di euro di ricavi all'esportazione per l'Ucraina a partire da metà luglio.
Punti chiave
- Kaja Kallas ha parlato il 20 ottobre in una seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.
- Tre linee d'azione UE: esportazioni agricole ucraine, sicurezza marittima, pressione diplomatica sulla Russia.
- L'Ucraina perde circa 60 milioni di euro al giorno di ricavi all'esportazione dall'intensificarsi degli attacchi russi a metà luglio.
- Dall'iniziativa Solidarity Lanes UE-Ucraina, le esportazioni di cereali sono cresciute di quasi 2 milioni di tonnellate da luglio.
- Romania e Bulgaria, con il sostegno UE, stanno creando un hub comune per la sicurezza marittima nel Mar Nero.
- Il 23 settembre 51 Stati e l'UE hanno sottoscritto a New York una dichiarazione sulla libertà di navigazione nel Mar Nero.
Perché è importante
Gli attacchi russi stanno danneggiando le rotte di esportazione ucraine e riducendo i ricavi, e la risposta UE combina sostegno economico, protezione marittima, coordinamento militare e pressione diplomatica. Gli incidenti marittimi vicino a Romania e Bulgaria hanno portato a proposte di maggiore cooperazione NATO e a richieste di ulteriori capacità militari. Le trattative internazionali sulla libertà di navigazione restano centrali per affrontare la crisi della sicurezza nel Mar Nero.
Che cosa è successo
Il 20 ottobre, nel corso del dibattito plenario del Parlamento europeo a Strasburgo, l'Alta rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas ha delineato tre assi della risposta europea agli attacchi russi nel Mar Nero: il mantenimento delle esportazioni agricole ucraine, il rafforzamento della sicurezza marittima e l'intensificazione della pressione diplomatica internazionale su Mosca. Kallas ha ricordato che da metà luglio l'Ucraina perde ogni giorno circa 60 milioni di euro di ricavi all'esportazione e ha denunciato come pericolosa e inaccettabile l'escalation rappresentata dagli incidenti con droni russi nello spazio aereo di Paesi membri UE e dagli attacchi a petroliere civili al largo della Romania. Ha indicato che l'Ucraina ha proposto un'intesa sul Mar Nero respinta dalla Russia.
Sul fronte economico, Kallas ha sottolineato il ruolo delle Solidarity Lanes UE-Ucraina, attraverso cui dal luglio scorso le esportazioni di cereali sono aumentate di quasi 2 milioni di tonnellate. Sul piano della sicurezza marittima, gli Stati membri possono scambiarsi informazioni di sorveglianza tramite la rete MARSUR, mentre Romania e Bulgaria stanno costituendo con il sostegno UE un hub comune per la sicurezza nel Mar Nero. È inoltre in corso la cooperazione, nell'ambito dell'Agenzia europea per la difesa, su sistemi di contromisure mine di nuova generazione e su sistemi marittimi senza equipaggio, e l'UE promuove lo sviluppo congiunto di capacità anche tramite una coalizione sui droni. L'iniziativa Eastern Flank Watch, coordinata con la NATO, copre la sorveglianza dal Baltico al Mar Nero.
Sul piano diplomatico, il 23 settembre a New York 51 Stati e l'UE hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta di condanna dell'aggressione russa e di richiamo alla libertà di navigazione nel Mar Nero. L'UE sta lavorando con partner internazionali, tra cui Turchia, India e Paesi africani e più ampiamente del Sud Globale, per raggiungere un'intesa sulla libertà di navigazione. È stato anche riferito che la Romania ha proposto la creazione di un comando militare congiunto tra gli Stati NATO del Mar Nero, a guida rotazionale, e che la Bulgaria ha chiesto alla NATO di fornire velivoli da combattimento, sistemi missilistici e sistemi antidrone dopo gli attacchi alle navi.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea la perdita di ricavi all'esportazione dovuta agli attacchi russi contro le rotte ucraine, i valichi di frontiera e le navi, e pone in rilievo la proposta ucraina di un'intesa sul Mar Nero. Grande attenzione è dedicata al ruolo delle Solidarity Lanes, alla sorveglianza marittima dell'UE, alle proposte di assistenza militare e al quadro di sicurezza regionale.
Come la raccontano le fonti internazionali
La cornice internazionale ruota attorno alla libertà di navigazione, alla protezione del trasporto civile e alla sicurezza degli Stati membri UE e NATO nel Mar Nero. La copertura evidenzia sorveglianza coordinata, approvvigionamenti militari congiunti, cooperazione con la NATO e impegno diplomatico con partner come Turchia, India e Paesi del Sud Globale. I recenti attacchi alle navi e gli incidenti con droni vicino alla Romania vengono presentati come un'escalation inaccettabile.
Contesto
L'iniziativa Solidarity Lanes UE-Ucraina aiuta a individuare rotte alternative per le esportazioni ucraine. Gli Stati membri possono condividere informazioni di sorveglianza marittima attraverso la rete MARSUR. Romania e Bulgaria stanno realizzando con il sostegno UE un hub di sicurezza marittima per il Mar Nero. L'iniziativa Eastern Flank Watch copre sorveglianza e difesa dal Baltico al Mar Nero in coordinamento con la NATO. Il 23 settembre 51 Stati e l'UE hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta di condanna dell'agressione russa e di richiamo alla libertà di navigazione nel Mar Nero. L'UE collabora con Turchia, India, Paesi africani e altri Stati del Sud Globale sul tema della libertà di navigazione. Secondo quanto riportato, due caccia F-16 rumeni hanno abbattuto due droni entrati illegalmente nello spazio aereo rumeno sul Mar Nero. Per iniziativa della Romania si è tenuta martedì una riunione speciale del Consiglio Nordatlantico su difesa e deterrenza nel Mar Nero.