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Massiccio attacco russo su Rivne e dintorni nella mattina del 18 ottobre

Nella mattina del 18 ottobre le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco contro Rivne e i suoi dintorni, colpendo infrastrutture civili e provocando incendi. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Rivne, Oleksandr Koval. Gli incendi sono stati circoscritti e, al momento del resoconto, non si registravano feriti.

Punti chiave

  • Attacco russo su Rivne e i suoi dintorni nella mattina del 18 ottobre
  • Colpiti siti di infrastruttura civile
  • Incendi sviluppatisi nei punti d'impatto e poi circoscritti dai servizi di emergenza
  • Nessuna informazione su feriti al momento del resoconto
  • Informazione diffusa dal capo dell'OVA di Rivne, Oleksandr Koval
  • L'attacco si inserisce nel raid notturno del 18 ottobre con un missile balistico Iskander-M e 180 droni d'attacco

Perché è importante

L'attacco, descritto come massiccio, ha colpito infrastrutture civili in un capoluogo occidentale ucraino lontano dal fronte e si inserisce in un raid notturno su larga scala che ha combinato missili balistici con un nutrito sciame di droni. Rivne e l'oblast erano già stati colpiti in più giornate della settimana precedente, segnalando un'intensificazione dei bombardamenti sulla regione.

Che cosa è successo

Nella mattina del 18 ottobre le forze russe hanno effettuato un massiccio attacco contro Rivne e i suoi dintorni. Il capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Rivne, Oleksandr Koval, ha comunicato la notizia via Telegram, segnalando che tra gli obiettivi colpiti c'erano infrastrutture civili. Nei punti d'impatto si sono sviluppati incendi, successivamente circoscritti dai servizi di emergenza, che hanno continuato a lavorare per eliminare le conseguenze dell'attacco. Al momento del resoconto non risultavano persone ferite. Il raid si colloca nel quadro dell'attacco notturno condotto dalla Russia nella notte tra il 17 e il 18 ottobre con un missile balistico Iskander-M lanciato dall'oblast di Voronezh e 180 droni d'attacco di vari tipi — tra cui Shahed, S-8000 Banderol/Dan-T, Gerbera e droni-esca — 26 dei quali nella versione Shahed a getto, secondo quanto riportato dalle forze aeree ucraine.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti sono ucraine e attribuiscono in modo uniforme l'attacco alle forze russe, con formule come «РФ атакувала» e «росіяни атакували». La copertura è centrata sulle dichiarazioni del capo dell'OVA di Rivne, Oleksandr Koval, indicato come fonte primaria. L'enfasi è posta sul fatto che l'attacco ha colpito infrastrutture civili, sugli incendi circoscritti e sull'assenza di feriti al momento del resoconto. Diverse testate inquadrano il raid come un ulteriore massiccio attacco, collegandolo alla serie di strike che hanno colpito Rivne nei giorni precedenti.

Contesto

Il 13 ottobre un drone russo ha colpito un istituto scolastico nel centro di Rivne, causando 25 feriti. Il 14 ottobre i raid russi hanno interessato l'oblast di Rivne per tutta la notte e la mattina, con colpi diretti su infrastrutture residenziali e due imprese agroindustriali; il bilancio dei feriti è salito da 5 a 8. Il 16 ottobre droni russi hanno colpito il settore residenziale di Rivne e un grande esercizio commerciale della città. Il giorno prima dell'attacco del 18 ottobre, due persone erano rimaste ferite nell'oblast di Rivne a seguito di un colpo russo su un'impresa. L'attacco notturno del 18 ottobre ha combinato un missile balistico Iskander-M lanciato dall'oblast di Voronezh con 180 droni d'attacco, tra cui Shahed, S-8000 Banderol/Dan-T, Gerbera e droni-esca; 26 di questi erano nella variante Shahed a getto.