Operazione "Vivaldi": il comando ucraino afferma di aver bloccato il piano russo per il Donetsk
Il comandante del Terzo Corpo d'armata ucraino, Andrii Biletsky, sostiene che l'operazione «Vivaldi» condotta sull'asse di Lyman ha interrotto il piano strategico russo volto alla completa conquista dell'Oblast di Donetsk. Le forze russe avrebbero temporaneamente rinunciato agli assalti frontali contro Slovjansk e Kramatorsk, pur pianificando di riprenderli in seguito. Biletsky descrive l'attuale situazione russa sul fronte del Donetsk come una «agonia».
Punti chiave
- Dopo l'operazione «Vivaldi» le forze russe hanno temporaneamente sospeso gli assalti frontali su Slovjansk e Kramatorsk.
- Il piano strategico russo prevedeva due direttrici di accerchiamento: a nord attraverso il saliente di Sviatohirsk, a sud attraverso Dobropillja verso Barvinkove.
- La 144ª Divisione della 20ª Armata russa è stata sconfitta e ha cessato di esistere come forza militare organizzata.
- Dal lancio dell'operazione sono stati liberati 277 km² di territorio.
- Le perdite russe superano gli 8.000 effettivi tra morti e feriti; 270 prigionieri catturati.
- Colpiti 3.800 mezzi, di cui 1.800 sistemi d'artiglieria; le perdite ucraine complessive sono sette volte inferiori a quelle russe.
- La direzione di Dobropillja resta l'unica in cui il nemico conserva capacità offensive, dove il comando ucraino conduce controazioni.
Perché è importante
L'operazione, secondo Biletsky, ha fatto deragliare un piano russo pluriennale per accerchiare e conquistare l'intero Oblast di Donetsk — obiettivo politico chiave definito dalla dirigenza militare-politica di Mosca. Kyiv rivendica guadagni operativi consistenti: 277 km² liberati, oltre 8.000 perdite russe, 270 prigionieri e 3.800 mezzi colpiti, con perdite ucraine sette volte inferiori. Ciononostante, le forze russe mantengono l'opzione di riprendere gli assalti frontali su Slovjansk e Kramatorsk e conservano capacità offensive nella direttrice di Dobropillja, dove il comando ucraino conduce controazioni.
Che cosa è successo
Il comandante del Terzo Corpo d'armata ucraino, Andrij Biletskyj, ha comunicato che l'operazione «Vivaldi», condotta sull'asse di Lyman, ha interrotto i piani offensivi russi volti alla completa conquista dell'Oblast di Donetsk. Il piano strategico russo, articolato in due direttrici di accerchiamento — una attraverso il saliente di Sviatohirsk e Lyman, l'altra attraverso Dobropillja verso Barvinkove nell'Oblast meridionale di Kharkiv —, è stato abbandonato dopo la distruzione del raggruppamento offensivo, in particolare della 144ª Divisione della 20ª Armata, che ha cessato di esistere come forza organizzata. Le forze russe hanno temporaneamente sospeso gli assalti frontali su Slovjansk e Kramatorsk, pur prevedendo di riprenderli. Durante l'operazione sono stati liberati 277 km² di territorio; le perdite russe superano gli 8.000 effettivi, con 270 prigionieri e 3.800 mezzi colpiti (di cui 1.800 sistemi d'artiglieria). Biletskyj ha indicato che le perdite ucraine complessive sono sette volte inferiori a quelle russe. La direzione di Dobropillja resta l'unica in cui il nemico conserva capacità offensive, dove il comando ucraino sta conducendo controazioni.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti in elenco sono di lingua ucraina e riportano senza contraddizioni le dichiarazioni di Biletskyj, incentrando la narrazione sul Terzo Corpo d'armata come protagonista. I media ucraini sottolineano i guadagni operativi, le perdite russe e l'interruzione del piano strategico di lungo termine di Mosca, e inseriscono elementi di colore umano — l'origine del nome «Vivaldi», la sorte dei soldati che lo proposero, la musica classica suonata nei corridoi del quartier generale del Terzo Corpo — proponendo una lettura sia strategica sia eroico-personale dell'operazione.
Contesto
L'operazione «Vivaldi» è stata condotta sulla direttrice di Lyman dal Terzo Corpo d'armata ucraino, guidato dal brigadier generale Andrij Biletskyj, che comanda anche il raggruppamento di forze «Centro». Il nome è stato proposto da due soldati d'assalto della 3ª Brigata d'assalto, «Yurist» e «Ljeshyj»: il primo è rimasto gravemente ferito ed è ancora ricoverato, il secondo — ferito sette volte durante le azioni d'assalto — è deceduto. Secondo Biletskyj, il raggruppamento russo «Ovest», composto da tre armate (1ª Armata carri, 20ª e 25ª Armata combinate), intendeva avanzare da una testa di ponte sul fiume Chornyj Zherebec' verso Sviatohirsk e il villaggio di Rubci, dividere le forze ucraine sulla riva orientale dell'Oskil e proseguire verso Barvinkove, nell'Oblast meridionale di Kharkiv. Il piano era stato concepito per il completamento entro la fine del 2026, con avvio dell'esecuzione nel 2025.