Operazione "Vivaldi": l'Ucraina annuncia la liberazione di 125 km² nel nord del Donetsk
Il 23 settembre le Forze di difesa ucraine hanno completato due fasi dell'operazione offensiva "Vivaldi", condotta dal 3º Corpo d'armata vicino a Lyman nel nord della regione di Donetsk. L'offensiva, iniziata a maggio in regime di silenzio informativo, ha portato alla liberazione di 125 km² di territorio, 50 dei quali completamente deoccupati. Il comandante Andrij Bilec'kyj ha annunciato la conferma pubblica dell'operazione il 15 settembre.
Punti chiave
- Il 3º Corpo d'armata ucraino ha completato due fasi dell'operazione offensiva "Vivaldi" nel nord della regione di Donetsk, vicino a Lyman.
- Nel complesso sono stati liberati 125 km², di cui 50 km² completamente deoccupati.
- Durante la prima fase sono stati liberati Novoselivka, Oleksandrivka, Jarova, le periferie di Korovij Jar e Serednje; nella seconda fase Drobysheve, Derilove e Shandriholove, con altri 40 km² riconquistati.
- L'operazione, iniziata a maggio, è stata condotta in regime di silenzio informativo: il 3º Corpo aveva chiesto agli analisti OSINT occidentali di non pubblicare le geolocalizzazioni degli avanzamenti.
- Il 18 settembre il 3º Corpo ha comunicato il ritiro dal settore Lyman-Borova dell'elite russa dei droni "Rubikon" a causa delle pesanti perdite.
- Il 22 settembre il Ministero della Difesa russo ha sostenuto di aver accerchiato Dobropillja, affermazione smentita dall'ISW per assenza di prove.
- Un'operazione parallela del 1º Corpo della Guardia nazionale "Azov", iniziata ad agosto, ha bloccato un tentativo russo di raggiungere le rotte logistiche per accerchiare Družkivka e colpire verso Dobropillja.
- Il 24 settembre il 3º Corpo ha riferito di essere stato il primo reparto militare al mondo a impiegare complessi robotici terrestri (NRK) per lo sminamento e il supporto d'assalto durante "Vivaldi".
Perché è importante
L'operazione "Vivaldi" viene descritta dalle fonti ucraine come una delle offensive di maggior successo delle Forze di difesa nel 2025-2026, con la liberazione di 125 km² (di cui 50 completamente deoccupati) nel nord della regione di Donetsk. Secondo l'ISW e le fonti ucraine, l'operazione ha interrotto i piani russi di accerchiare il "cintura di città-fortezza" ucraine nel Donbas e ha fermato l'offensiva russa dell'"artiglio settentrionale" sul settore di Lyman. L'operazione è stata condotta sotto un rigoroso regime OPSEC che ha nascosto l'avanzamento al comando russo fino a metà settembre, compresa la richiesta agli analisti OSINT occidentali di non pubblicare le geolocalizzazioni. Il 3º Corpo ha inoltre comunicato il primo impiego noto sul campo di battaglia di complessi robotici terrestri (NRK) per lo sminamento e il supporto d'assalto. L'elite russa dei droni "Rubikon" è stata ritirata dal settore Lyman-Borova per le pesanti perdite subite.
Che cosa è successo
Il 23 settembre le Forze di difesa ucraine hanno completato due fasi dell'operazione offensiva "Vivaldi", condotta dal 3º Corpo d'armata sotto il comando di Andrij Bilec'kyj nel nord della regione di Donetsk, vicino a Lyman. L'offensiva, iniziata a maggio in regime di silenzio informativo, era stata confermata pubblicamente dallo stesso Bilec'kyj il 15 settembre. Al 15 settembre le cifre ufficiali confermavano 75 km² di territorio ripuliti e 10 km² deoccupati, con la liberazione di Novoselivka, Oleksandrivka, Jarova, le periferie di Korovij Jar e Serednje. Il 20 settembre Bilec'kyj ha confermato la deoccupazione di Shandriholove, Derilove e il pieno controllo su Drobysheve, con altri 40 km² riconquistati. Complessivamente, secondo Texty.org.ua, sono stati liberati 125 km², di cui 50 km² completamente deoccupati. Il 3º Corpo aveva chiesto agli analisti OSINT occidentali — tra cui @moklasen e il cartografo francese Clément Molin — di interrompere la pubblicazione di geolocalizzazioni dal settore di Lyman, richiesta accolta. Il 18 settembre il 3º Corpo ha comunicato il ritiro dal settore Lyman-Borova dell'elite russa dei droni "Rubikon" a causa delle pesanti perdite. Le perdite russe nella prima fase erano state quantificate in circa 1.500 soldati, oltre 12.000 droni e centinaia di mezzi corazzati e artiglieria; nel complesso dell'operazione le perdite russe sono salite a circa 3.000 effettivi. Il 24 settembre il 3º Corpo ha riferito di essere stato il primo reparto militare al mondo a impiegare complessi robotici terrestri (NRK) per lo sminamento e il supporto d'assalto, con 30 km di itinerari liberati in due notti vicino a Shandriholove. Gli analisti di DeepState hanno inoltre segnalato la liberazione di aree presso Torets'ke sul settore Dobropillja e il ritorno sotto controllo ucraino di una sezione vicino a Zapadne sul settore di Kup'jans'k, mentre piccoli gruppi di fanteria russi hanno catturato il villaggio di Markove e avanzato presso Fedorivka sul settore di Kramators'k. Un'operazione parallela del 1º Corpo della Guardia nazionale "Azov", avviata ad agosto 2026, ha bloccato un tentativo russo di raggiungere le rotte logistiche per l'accerchiamento operativo di Družkivka e un colpo verso Dobropillja, con perdite russe stimate in 237 effettivi. Il 22 settembre il Ministero della Difesa russo ha affermato di aver accerchiato Dobropillja, affermazione smentita dall'ISW per l'assenza di prove.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine — NV, hromadske, ZN.UA, Ukrinform, Ukraïns'ka pravda, Novynarnea, DeepState — incentrano la copertura sul 3º Corpo d'armata e sul suo comandante Bilec'kyj, presentando "Vivaldi" come un'operazione offensiva coronata da successo, ben preparata e superiore alle forze russe, e come un traguardo nella guerra ucraina dei droni e della robotica. La copertura sottolinea il silenzio informativo e le misure OPSEC, inclusa la richiesta agli analisti OSINT occidentali di non pubblicare le geolocalizzazioni, e il fatto che il comando russo e i milblogger siano stati colti di sorpresa. L'analista di DeepState Roman Pohorily fornisce il contesto analitico, definendo gli sforzi russi sul settore di Lyman come "ridotti a zero" e avvertendo della continua pressione su Mykolaïvka a sud di Lyman. Le fonti ucraine contrappongono le valutazioni di ISW e DeepState sulle perdite russe e sui contraccolpi operativi all'affermazione del Ministero della Difesa russo del 22 settembre di aver accerchiato Dobropillja, smentita dall'ISW. La copertura dell'operazione parallela di Azov evidenzia l'interruzione del tentativo russo di accerchiare Družkivka e di colpire verso Dobropillja, e accredita le unità citate (12ª Brigata Azov, Tuman, Shkval, Lasar's Group). Diversi articoli mettono in rilievo le innovazioni come il primo impiego sul campo di battaglia dei complessi robotici terrestri (NRK) per lo sminamento e la tattica delle "coppie sotto copertura dei droni", ripresa dalla pratica russa.
Dove le versioni divergono
Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato il 22 settembre che le unità del raggruppamento "Centro" avrebbero accerchiato Dobropillja e stavano avanzando verso Oleksandrivka, senza tuttavia fornire mappe o altre prove a sostegno. L'Institute for the Study of War ha smentito questa affermazione, sottolineando l'assenza di elementi probanti da parte russa. Gli analisti di DeepState, dal canto loro, hanno riportato che le forze ucraine hanno ripulito territori presso Torets'ke sul settore Dobropillja, contraddicendo la tesi russa dell'accerchiamento.
Contesto
L'avanzata ucraina sul settore di Lyman era in corso dal maggio 2025, ma è rimasta fuori dalla copertura pubblica fino al 15 settembre 2025, quando il comandante del 3º Corpo d'armata Andrij Bilec'kyj ha confermato l'offensiva e le ha dato il nome di operazione "Vivaldi". Il 3º Corpo d'armata aveva trascorso più di sei mesi prima di "Vivaldi" a stabilizzare il fronte da Borova a Lyman, ristrutturando comando, personale, ricognizione, droni e logistica. All'inizio di "Vivaldi" il 3º Corpo aveva chiesto agli analisti OSINT occidentali — tra cui @moklasen e il cartografo francese Clément Molin — di interrompere la pubblicazione delle geolocalizzazioni degli avanzamenti ucraini; gli analisti hanno accolto la richiesta, e proprio Molin aveva notato per la prima volta segni di combattimento sul saliente di Lyman attraverso immagini satellitari alla fine di maggio. I milblogger russi come Rybar e Anatolij Radov, secondo le fonti, ripubblicano contenuti OSINT occidentali e vengono letti dal Ministero della Difesa russo, un pattern che ha contribuito a far sì che il comando russo non si accorgesse dei progressi dell'operazione. Il 1º settembre 2025 la Russia ha pubblicamente rivendicato la "conquista" di Svjatohirs'k, mentre il suo Stato maggiore e Vladimir Putin sarebbero stati all'oscuro dell'operazione ucraina vicino a Lyman. Dopo essere stati fermati a nord di Lyman, i russi hanno spostato parte delle truppe a sud della città e hanno iniziato a premere su Mykolaïvka, che l'analista di DeepState Roman Pohorily ha descritto come un bastione chiave prima di Slovjans'k.