Operazione Vivaldi: l'offensiva ucraina a nord di Lyman nascosta per mesi al comando russo
Le forze ucraine hanno condotto da fine maggio un contrattacco non dichiarato a nord della città di Lyman, nel Donetsk, ufficialmente annunciato il 15 settembre come Operazione Vivaldi dal generale di brigata Andriy Biletsky. L'operazione, individuata a giugno dall'analista OSINT francese Clément Molen grazie a immagini satellitari, ha portato alla liberazione di decine di chilometri quadrati e al taglio delle rotte logistiche russe, mentre sul terreno le forze russe cercano di stabilizzare il fronte con riserve sempre più ridotte.
Punti chiave
- Il generale di brigata Andriy Biletsky ha annunciato per la prima volta l'Operazione Vivaldi il 15 settembre
- L'offensiva ucraina a nord di Lyman è in corso dalla fine di maggio e non era stata comunicata ufficialmente
- L'analista OSINT Clément Molen ha rilevato le azioni ucraine all'inizio di giugno notando tracce di bombe KAB russe vicino al villaggio di Nove sulle immagini satellitari
- Durante l'operazione sono stati liberati 75 kmq e de-occupati 10 kmq, con ulteriori 40 kmq riconquistati in seguito
- Le perdite russe riconosciute da Biletsky sono salite a 3.000 soldati, oltre 12.000 droni e centinaia di mezzi corazzati e artiglierie
- Le unità ucraine hanno tagliato le rotte logistiche nemiche, costringendo i russi a spostare i rifornimenti di carburante fuori dall'Ucraina
- Analisti e rapporti OSINT descrivono un taglio di fatto del saliente di Lyman, fino a 240 kmq
Perché è importante
L'Operazione Vivaldi dimostra che un contrattacco ucraina di diverse settimane è passato inosservato allo Stato maggiore russo per mesi, evidenziando un fallimento rilevante della consapevolezza situazionale del nemico e suggerendo un possibile accerchiamento o isolamento del saliente di Lyman, con un'area fino a 240 chilometri quadrati potenzialmente tagliata fuori. L'episodio mostra inoltre come analisti OSINT occidentali abbiano individuato l'avanzata ucraina attraverso immagini satellitari pubbliche, mentre canali OSINT russi si sarebbero limitati a ripubblicarne i dati.
Che cosa è successo
Il 15 settembre il generale di brigata ucraino Andriy Biletsky, comandante del 3° Corpo d'armata, ha annunciato pubblicamente per la prima volta l'Operazione Vivaldi, un contrattacco ucraino in corso da fine maggio a nord della città di Lyman, nella oblast di Donetsk. L'operazione era stata rilevata indirettamente già a giugno dall'analista OSINT francese Clément Molen, che aveva notato su immagini satellitari tracce di bombardamenti russi con bombe KAB vicino al villaggio di Nove, ipotizzando il controllo ucraino del settore poiché i russi non impiegano tali munizioni contro le proprie forze.
Nella fase iniziale annunciata il 15 settembre, Biletsky ha riferito che erano stati liberati 75 kmq e de-occupati 10 kmq, con perdite russe di circa 1.500 soldati, oltre 12.000 droni e centinaia di mezzi corazzati, artiglierie e automezzi. Le unità ucraine hanno tagliato le rotte logistiche nemiche, costringendo le forze di occupazione a spostare i rifornimenti di carburante fuori dal territorio ucraino. Il 18 settembre il 3° Corpo d'armata ha reso noto che l'elite russa delle unità UAV Rubikon è stata ritirata dalla direzione Lyman-Borova a causa delle pesanti perdite.
Il 20 settembre Biletsky ha confermato la de-occupazione dei villaggi di Shandryholove e Derylove e il pieno controllo di Drobysheve, portando a 40 kmq aggiuntivi di territorio liberato e portando le perdite russe, secondo il 3° Corpo, a 3.000 effettivi.
In un'intervista a Radio NV, l'ufficiale Andriy del reparto di ricognizione del 3° Corpo d'armata ha dichiarato che le unità d'assalto russe della 1ª Armata corazzata non riescono a stabilizzare il fronte nell'area di Lyman, che la direzione principale di attacco russo è l'asse Oskil-Sviatohirsk, condotto dalla 20ª Armata, e che truppe russe incomplete vengono impiegate per sostenere la difesa, con perdite logistiche pesanti prima ancora di raggiungere la zona di combattimento attiva. Secondo l'Institute for the Study of War, l'operazione ha interrotto i tentativi russi di accerchiare la "cintura di fortezze" ucraine nel Donbas.
Come la raccontano le fonti ucraine
L'inchiesta di Texty.org.ua presenta l'Operazione Vivaldi come un'inganno ucraino riuscito che ha messo fuori gioco per mesi lo Stato maggiore russo, sottolineando il ruolo delle forze armate ucraine e dell'analista OSINT di lingua ucraina @moklasen, contattato dopo la sua pubblicazione del 23 maggio sulle azioni ucraine nei pressi del villaggio di Nove. La narrazione ucraina evidenzia inoltre che la ricostruzione pubblica più dettagliata dell'operazione è stata prodotta dall'analista di lingua russa e filo-Ucraina Michael Naki nel suo blog su YouTube, in russo.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla posizione dell'attuale linea del contatto: secondo i dati ufficiali ucraini la linea corre almeno 10 chilometri a est di Sviatohirsk, mentre gli analisti OSINT occidentali la collocano circa 25 chilometri più a est.
Contesto
Un analista OSINT francese aveva identificato i primi segnali dell'operazione a giugno osservando, su immagini satellitari, bombardamenti russi con bombe KAB vicino al villaggio di Nove: i russi, secondo tale logica, non impiegano queste munizioni contro le proprie truppe. I geolocalizzatori occidentali hanno smesso di aggiornare pubblicamente le mappe dell'area di Lyman dopo aver confermato l'avanzata ucraina. Le comunità OSINT di lingua russa sono descritte come ripubblicatrici, sotto nomi propri, dei dati prodotti dai geolocalizzatori occidentali.