Ucraina: capitano russo accusato di crimine di guerra per l'esportazione di oltre 54.000 tonnellate di grano ucraino rubato
Il 19 ottobre i Servizi di sicurezza ucraini (SBU) e l'Ufficio del procuratore generale hanno notificato a un capitano russo, comandante del cargo MATROS POZYNICH, la sospettata responsabilità per un crimine di guerra legato all'esportazione illegale di oltre 54.000 tonnellate di grano ucraino dalla Sebastopoli occupata verso il porto siriano di Latakia. È la prima volta che l'Ucraina qualifica come crimine di guerra l'esportazione di grano rubato dai territori occupati.
Punti chiave
- Notifica di sospetto il 19 ottobre al capitano russo del cargo MATROS POZYNICH, cittadino della Russia.
- Oltre 54.000 tonnellate di grano ucraino esportate dalla Sebastopoli occupata verso il porto siriano di Latakia in due viaggi (novembre 2022 e gennaio 2023).
- Prima qualifica come crimine di guerra in Ucraina per l'esportazione illegale di grano dai territori occupati.
- Il capitano avrebbe spacciato il grano ucraino come prodotto russo e spento l'AIS trasmettendo dati di posizione falsi per occultare la rotta.
- Sospetto notificato in absentia ai sensi dell'articolo 438, parte 1, e dell'articolo 332-1, parte 2, del Codice penale ucraino.
- Approccio probatorio sviluppato con procura ucraina, SBU ed esperti internazionali; in corso accertamenti su altri partecipanti allo schema.
Perché è importante
Il caso stabilisce un precedente legale in Ucraina: per la prima volta l'esportazione di grano rubato da territori occupati viene qualificata come crimine di guerra, non come semplice violazione doganale o economica. La portata — oltre 54.000 tonnellate in due viaggi — indica un presunto schema di vaste dimensioni, e l'approccio probatorio è stato costruito con esperti internazionali per essere utilizzabile anche in procedimenti esteri. Il sospetto è stato notificato in absentia e le autorità affermano che l'indagine si estende oltre questo singolo capitano.
Che cosa è successo
Il 19 ottobre i Servizi di sicurezza ucraini (SBU) e l'Ufficio del procuratore generale hanno notificato in absentia a un capitano russo, comandante del cargo MATROS POZYNICH, il sospetto di crimine di guerra. Secondo le indagini, tra il novembre 2022 e il gennaio 2023 la nave ha effettuato due viaggi entrando illegalmente nel porto chiuso di Sebastopoli, caricando grano ucraino confiscato dalle autorità di occupazione e trasportandolo a Latakia, in Siria, spacciandolo per prodotto russo. Per occultare la rotta e gli ingressi in Crimea occupata, il capitano avrebbe spento più volte il sistema di identificazione automatica (AIS) e trasmesso dati di posizione falsi. Complessivamente sono state esportate 54.374 tonnellate di grano — 27.074 a novembre 2022 e 27.300 a gennaio 2023. I sospetti sono stati contestati ai sensi dell'articolo 438, parte 1 (violazione delle leggi e degli usi di guerra) e dell'articolo 332-1, parte 2, del Codice penale ucraino. Il procuratore generale facente funzioni Anton Kovalsky ha spiegato che per la responsabilità penale non è bastato accertare l'esportazione, ma è stato necessario dimostrare l'origine del grano, le circostanze del sequestro, i movimenti, i metodi di occultamento e il ruolo deliberato dei singoli. L'approccio giuridico e probatorio è stato elaborato congiuntamente da procura, investigatori e operatori dell'SBU ed esperti internazionali, e dovrebbe consentire di chiamare a rispondere non solo chi ha sequestrato i beni, ma anche chi ne ha agevolato l'esportazione o ne ha nascosto la vera origine. Le autorità ucraine fanno sapere che sono in corso misure complessive per individuare altri partecipanti al presunto schema.
Come la raccontano le fonti ucraine
La stampa in lingua ucraina presenta l'annuncio come un atto ufficiale e senza precedenti delle autorità ucraine. I resoconti sottolineano la nazionalità russa del sospettato, la scala del furto (oltre 54.000 tonnellate), i metodi di occultamento (falsa origine del carico, AIS disattivato, posizioni falsificate) e il significato giuridico — la prima qualifica come crimine di guerra per l'esportazione di grano dai territori occupati — citando ampiamente il procuratore generale facente funzioni Anton Kovalsky. Le testate segnalano inoltre che l'inchiesta va oltre questo singolo capitano e che sono in corso azioni per identificare altri partecipanti allo schema.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono lievemente sulla data esatta del secondo viaggio: la maggior parte indica novembre 2022 e gennaio 2023, mentre alcune testate ucraine riportano solo 2022 e 2023 senza specificare il mese di gennaio, riflettendo una rendicontazione non uniforme delle date.
Contesto
Il grano sarebbe partito dalla Sebastopoli occupata in Crimea ed è arrivato a Latakia, in Siria. Il capitano avrebbe spacciato il carico come prodotto russo, spento l'AIS della nave e trasmesso dati di posizione falsi per nascondere la rotta. Il procuratore generale facente funzioni Anton Kovalsky ha chiarito che per la responsabilità penale non basta provare l'esportazione, ma bisogna dimostrare l'origine del grano, come è stato sequestrato, i suoi spostamenti, i metodi di occultamento e il ruolo deliberato delle persone coinvolte.