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Ucraina: sospetto di crimine di guerra per un archeologo russo del museo Puškin per scavi a Panticapeo

Le autorità ucraine hanno notificato un sospetto di crimine di guerra a Vladimir Tolstikov, responsabile del dipartimento di archeologia del mondo antico del Museo statale delle belle arti Puškin di Mosca, per scavi non autorizzati condotti dal 2014 nell'antica città di Panticapeo, a Kerč' in Crimea occupata. Secondo l'inchiesta, i reperti sono stati trasferiti a un museo sotto controllo russo in Crimea e poi integrati nel fondo museale della Federazione Russa.

Punti chiave

  • Notifica di sospetto ai sensi dell'art. 28 cp. 2 e dell'art. 438 cp. 1 del Codice penale ucraino: crimine di guerra commesso in concorso con altre persone.
  • Pena prevista: fino a 12 anni di reclusione.
  • Scavi non autorizzati a partire dal 2014 nell'area dell'antica città di Panticapeo, a Kerč', su un sito archeologico di valore nazionale protetto dallo Stato ucraino.
  • Reperti rinvenuti: frammenti di coppe e anfore dipinte, lastre antiche, forme da fusione, una statuetta in terracotta e altri oggetti di proprietà dell'Ucraina.
  • I reperti sono stati consegnati al cosiddetto «Riserva-museo storico-culturale della Crimea orientale», che opera sul territorio occupato.
  • La direttrice di quella riserva-museo, già indagata per crimine di guerra, avrebbe favorito l'inserimento dei reperti nel Fondo museale della Russia e organizzato il loro invio a mostre in Russia.
  • Secondo gli inquirenti, il danno storico e scientifico alle parti compromesse del complesso archeologico è irreversibile.

Perché è importante

È la prima notifica di sospetto resa pubblica contro un archeologo russo per scavi non autorizzati in un sito patrimonio ucraino in Crimea occupata. L'inchiesta inquadra le attività come crimine di guerra secondo la legislazione ucraina, con una pena fino a 12 anni, e ricostruisce un percorso attraverso il quale reperti provenienti da un sito protetto sarebbero confluiti nelle collezioni museali statali russe ed esposti in Russia. Il caso si collega inoltre al procedimento già aperto contro la direttrice della riserva-museo della Crimea orientale, e documenta un danno considerato irreversibile al valore storico e scientifico del complesso archeologico.

Che cosa è successo

Le autorità ucraine hanno notificato un sospetto di crimine di guerra a Vladimir Tolstikov, responsabile del dipartimento di archeologia del mondo antico del Museo statale delle belle arti Puškin di Mosca. Secondo l'inchiesta, dal 2014 e fino ad oggi il sospettato avrebbe condotto scavi archeologici nell'area dell'antica città di Panticapeo, a Kerč' in Crimea occupata, senza i permessi delle autorità competenti ucraine. Il complesso di Panticapeo, situato nella zona del monte Mitridate, è un monumento archeologico di valore nazionale sotto la tutela dello Stato ucraino. Nel corso degli scavi, stando alla Procura, sono stati rinvenuti frammenti di coppe e anfore dipinte, lastre antiche, forme da fusione, una statuetta in terracotta e altri reperti, che sono di proprietà dell'Ucraina. Questi oggetti sarebbero stati consegnati alla cosiddetta «Riserva-museo storico-culturale della Crimea orientale», attiva sul territorio occupato. La direttrice di quell'istituzione, alla quale era già stato notificato un sospetto di crimine di guerra, avrebbe favorito l'inserimento dei reperti nel Fondo museale della Federazione Russa e ne avrebbe organizzato il trasferimento per mostre nel territorio russo. Gli inquirenti valutano che il danno storico e scientifico alle parti compromesse del complesso sia irreversibile. Il sospetto è stato notificato ai sensi dell'art. 28 cp. 2 e dell'art. 438 cp. 1 del Codice penale ucraino, con una pena prevista fino a 12 anni di reclusione.

Come la raccontano le fonti ucraine

L'unica fonte ucraina disponibile centra la notizia sull'azione delle autorità ucraine, descrivendo l'attività del sospettato come scavi illegali su un sito protetto dello Stato ucraino e come crimine di guerra secondo il diritto penale ucraino. Il racconto sottolinea la proprietà ucraina dei reperti, il loro passaggio nelle collezioni museali russe e l'irreversibilità del danno al patrimonio archeologico.

Contesto

L'antica città di Panticapeo, capitale del regno del Bosforo, sorge nella zona del monte Mitridate a Kerč' ed è uno dei più importanti siti archeologici della Crimea. Il complesso è classificato come monumento archeologico di valore nazionale e posto sotto la tutela dello Stato ucraino. Kerč' si trova fuori dal controllo del governo ucraino dal 2014, anno a partire dal quale, secondo l'inchiesta, il sospettato avrebbe avviato gli scavi senza autorizzazione ucraina.